Archivio per gennaio 2008

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Sacred2 – Fallen Angel ed I Blind Guardian

31 gennaio 2008

Non sono appassionato dei giochi adventure non in soggettiva. Adoratore del primo gioco del genere, il mitico Dungeon Master della FTM, sono rimasto legato a quel sistema di gioco che ti immette direttamente sul campo permettendoti di vedere attraverso gli occhi del personaggio (o dei personaggi) che conduci.

Così, benché lo abbia in casa, non mi sono mai intrattenuto con Sacred 1: ho giusto fatto un giretto e poi l’ho disinstallato. Non posso esprimere conseguentemente nessun giudizio. Non so nulla della trama, nulla dei personaggi, nulla dell’ambientazione.

Tuttavia probabilmente prenderò il seguito, sempre ammesso che giri sul mio buon vecchio computer.

Perchè?

In effetti è una stridente contraddizione. Ma un motivo c’è: ho scoperto da poco (ma la notizia in realtà è vecchia) che le musiche del gioco saranno dei BLIND GUARDIAN!!!, il mio gruppo metal preferito.

Le canzoni del gruppo tedesco dei Blind Guardian trovano ispirazione nelle grandi saghe Fantasy più note e molte sono dedicate al Signore degli Anelli.

Nel caso non li conosceste, ecco giusto due video per farvi una idea:

Questa la loro canzone più nota (già linkata in occasione del primo post di questo blog, quasi un anno fa!):

Quanto al gioco ho trovato qualche immagine qua e là che provvedo a linkare:

sacred_2___fallen_angel.jpg

sacred2.jpg

Troverete però maggiori informazioni qui: Sito Italiano di Sacred 2


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Omicidio di Perugia: Meredith fu uccisa da Akira Fudo…

27 gennaio 2008

Alcuni di Voi – pochi, immagino, in realtà – si staranno chiedendo: chi è Akira Fudo? Un altro studente di Erasmus?

Benchè dai servizi mandati in onda sia apparso chiaro che gli stranieri che studiano in Italia sono tutti cocainomani sessualmente deviati – cosa che potrebbe dirottare verso di loro ogni sospetto – il buon Akira Fudo non è uno studente giapponese in vacanza-studio e, togliendo ogni suspense, non può nemmeno ragionevolmente supporsi immischiato nell’oscuro delitto di Meredith. Akira gode infatti del più forte degli alibi: non era sulla scena del delitto, né prima, né dopo, né tantomeno durante; non conosceva la vittima, né i suoi assassini.

Estraneo ai fatti? Sì. Ma per una ragione assorbente di ogni altra: NON ESISTE.

Akira Fudo è il protagonista di uno dei manga più letti e di uno degli anime più visti e amati degli anni ’80: DEVILMAN.

Una persona dotata di minimo intelletto chiederà allora: “che diavolo c’entra allora ‘sto Akira con il delitto di Perugia”?

La risposta? Assolutamente nulla.

Il problema è che, purtroppo, nella vita quotidiana ed in particolare quando si accende la televisione, molto raramente si ha a che fare con persone di un “minimo di intelletto”.

Ecco il link all’ultimo servizio andato in onda sul TG5: Servizio sul Delitto di Perugia

Qui invece: un breve ed esaustivo riassunto.

Per comodità di lettura, dal primo link, riporto il testo del servizio “giornalistico”:

«Non c’erano solo i coltelli, la candeggina e i computer, fra il materiale sequestrato nell’appartamento di R affaele Sollecito: c’erano anche diversi manga, i fumetti giapponesi. Queste copertine che vi mostriamo sono identiche ai volumi trovati nella stanza dello studente pugliese. Raccontano storie di violenze sessuali e di delitti compiuti fra ragazzi e ragazze dalle complesse personalità. È su questi fumetti che nelle ultime ore gli investigatori hanno rivolto le loro attenzioni. In particolare hanno esaminato le storie che descrivono gli omicidi di alcune ragazze in cui è coinvolto Akira Fudo, il personaggio del fumetto il cui nome Raffaele Sollecito utilizzava come password del suo computer. Nel racconto, Akira Fudo è uno studente dal carattere debole, timido e facilmente impressionabile, che assiste allo stupro e all’omicidio di una sua amica. In queste storie compare anche un altro personaggio, Trigun: a lui si è invece ispirato Rudy Guede per la sua password. Nell’ambientazione fumettistica viene accusato di aver provocato una strage e sulla sua testa pende una taglia di 60 milioni di dollari. Di Amanda Knox, che non ha svelato la sua password del portatile, gli investigatori hanno invece letto di nuovo il racconto che la giovane di Seattle aveva scritto un anno fa. Descriveva l’omicidio di una studentessa. Dodici mesi dopo, il delitto di Meredith. Tutte fatali coincidenze?»

In effetti ne ho avuto sempre il sospetto…

MOLTI GIORNALISTI TV SONO IDIOTI PATENTATI!!!

….ed ogni giorno che passa il sospetto si trasforma sempre di più in certezza.

Dal momento che da qualche tempo nessuno più parlava di Meredith, ecco spuntare la traccia dei fumetti diabolici: LA CHIAVE DEL DELITTO IN UN FUMETTO GIAPPONESE?

Uno dei maggiori indagati, si scopre, aveva manga di Devilman e Trigun nella propria stanza…Ed ecco che i fumetti vengono accusati di incitare alla violenza, allo stupro, all’assassinio.

Ed il giornalista, con grande conoscenza della materia fumettistica, informatosi perfettamente prima di dare alla luce il proprio servizio, si sofferma anche sul truce Trigun, che ha una taglia di 60.000.000 di dollari. Ecco: l’emulazione! Sollecito ha imitato Akira e Trigun (Vash) per commettere il delitto…

Il discorso è chiaramente viziato sotto il profilo logico (risolvendosi in una chiara petizione di principio), fumettistico (Vash di suo non torcerebbe un capello a nessuno), ma prima ancora etico.

Ho già più volte sottolineato, anche dalle pagine di questo blog, come trovi dolosamente ipocrita la tendenza, specie della televisione, di deresponsabilizzare ascoltatori e telespettatori.

Premesso che per me sono molto più diseducative trasmissione come il Grande Fratello, Lucignolo e tutte le idiozie condotte dalla De Filippi, l’asserire che la colpa di un qualsiasi crimine sia da rintracciare nelle letture “deviate” dei fumetti è molto più che affermare scientemente il falso: è deresponsabilizzare educatori e genitori dal ruolo al quale, peraltro da tempo, hanno abdicato, ossia insegnare il rispetto della vita, gli alti valori che rendono “grande” una persona, la consapevolezza delle proprie azioni.

Incolpare prodotti dell’umano ingegno è chiaramente la scelta più facile, perché tranquilizzante: per evitare che tuo figlio uccida, basta non fargli leggere Devilman, mettere fuori commercio Trigun, censurare Naruto e Lupin. Tutto il resto andrà a posto da sè.

Ma la realtà è altra e tutti – ribadisco tutti – in maggiore o minore misura, lo sanno benissimo. Anche lo stesso giornalista responsabile dell’idiozia della quale sto trattando.

La realtà è che i ragazzi non diventano ignoranti, strafottentti e delinquenti abituali perché leggono i fumetti o guardano la televisione. La devianza criminale è da ricondursi, oltre che alla personale inclinazione e responsabilità dell’individuo, all’abdicazione educativa ed al relativismo etico imperante, piaghe cui “gli adulti” hanno dato vita ma di cui tutti, ragazzi in primis, pagano il pesante scotto.

[Per un'altra idiozia giornalistica, questa volta targata RAI, e relativa al mondo dei bloggers vedi successivo post]

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Il nuovo Yattaman!

23 gennaio 2008

Le coincidenze sono davvero impressionanti. Giusto pochi giorni fa parlavo del fenomenoYattaman ed ecco che mi giunge una segnalazione in tema (grazie Francesco!):

il REMAKE DI YATTAMAN, datato 2008!

Per il 2009 è prevista anche l’uscita di un live-action!

Restiamo in attesa…

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Il ritorno di Neon Genesis Evangelion

22 gennaio 2008

…E dopo i Cavalieri dello Zodiaco, ecco un nuovo ritorno:

NEON GENESIS EVANGELION:

Martedì 29 gennaio 2008 ore 21.30 su MTV

Un mito moderno, sempre complesso, spesso astruso, avvincente, crudele, folle.

DA NON PERDERE!

[Prima trasmissione in Italia: MTV Dicembre 2001]

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Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco…su Italia1!

22 gennaio 2008

[Per la serie hades in onda ad ottobre segui il link: Serie Hades]

La voce girava già da tempo nei forum e siti specializzati. Poco fa finalmente la conferma ufficiale:

LA PROSSIMA SETTIMANA, MARTEDI’ 29 GENNAIO 2008, SU ITALIA1 RITORNANO I CAVALIERI DELLO ZODIACO!!!!

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L’appuntamento sarà il martedì ed il giovedì dopo il non entusiasmante HunterXHunter, ore 14.30!

Update 28 maggio: il programma è stato spostato al sabato e alla domenica mattina, ore 10.30. Al momento in cui scrivo sta per finire la prima serie. Tra poco inizierà la corsa alle stanze di Arles, indubbiamente la parte migliore della storia! Ad ottobre sarà trasmessa sempre su Italia1 (salvo ripensamenti dell’ultima ora) l’ultima serie: Hades!

Per chi come me è un appassionato di “anime di una volta”, la notizia non lascia indifferenti.

I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya) segnarono (in Italia) gli ultimi anni ’80 e tutti gli anni ’90. La serie, trasmessa prima su oden poi su Italia7, divenne presto un vero e proprio mito. Molti i gadgets e molte le action figures.

La storia in effetti è buona, piacevole, incentrata su “mitici cavalieri” che riportano in vita, appunto, i miti della storia antica. Sotto la protettiva guida della reincarnata dea Atena, i cavalieri dello Zodiaco, capaci di bruciare l’energia spirituale al loro interno, il proprio microcosmo, compiono gesta impossibili per gli uomini normali. Protetti ognuno da un segno celeste che dà forma ed energia alle loro armature, combatteranno per salvare il mondo, prima dalla bramosia di un folle e poi dagli oscuri disegni di altri dei antagonisti.

Gli spunti relativi alla “vera” mitologia, per la verità, non sono molti e la ricerca “storica” lascia parecchio a desiderare. Ma i cavalieri dello zodiaco segnarono davvero un’epoca.

Vederli finalmente tornare lascia quasi attoniti…

…ed al contempo decisamente preoccupati.

La preoccupazione non nasce ovviamente dalla scelta relativa alla serie che verrà trasmessa (rimane il dubbio se l’ultima realizzata – Hades – sarà o meno preceduta da quelle già in passatovedute). La preoccupazione nasce e si consuma tutta all’interno di Italia1, nota per riuscire a demolire veri e propri miti con scelte insensate e censurare l’incensurabile.

Sinceramente rabbrividisco all’idea di una Cristina d’Avena che canta qualcosa del tipo:

Vieni anche tu, presto quaggiù, nell’antica città di A-tene. Vola lassù con le ali di Pegasùs e scaglia anche tu le tue forti lunghe ca-tene. Combatti per la libertà, la tua armatura non si spezzerà….ecc.”

tutto magari accompagnato da vocine idiote di bambini stolidamente sorridenti che in sottofondo cantano “Fulminino di Pegasus” (il fulmine è troppo violento N.d.r.) . Non oso pensare in cosa possa essere trasformato il “Fantasma diabolico”… Nè a come Italia1 presenterà la scena del decapitato Phoenix che riacquista improvvisamente la testa ridendo della sventura del cavaliere di argento che rimane mutilato dai suoi stessi scudi rotanti. Davvero, non oso pensarci….

E poichè condivido l’orrore che forse ti ha ghermito, mio caro lettore, subito cerco di risollevarTi il morale:

Già, la cover dell’ottima sigla giapponese “Pegasus Fantasy” (nel link al mio precedente post, anche i testi originali)

Ma per gli amanti del passato, ecco le 2 sigle trasmesse negli anni ’80.

Per riassunto puntate ed anteprime, segnalo l’ottimamente curata voce della Wikipedia: per gli appassionati davvero da non perdere.

Altre informazioni ed immagini qui: www.icavalieridellozodiaco.it

Update: 28 gennaio 2008 TIMORI PER FORTUNA IN GRAN PARTE INFONDATI

A pensar male, molto spesso si coglie nel segno. Questa volta, lietissimo di aver sbagliato. Benchè la sigla scelta per il ritorno, in verità non nuova, sia alquanto brutta, scontata e con assonanze fastidiose, Italia1 non ha modificato la prima serie come temevo ed i combattimenti non sono stati, almeno oggi, censurati all’inverosimile. Una buona notizia. Certo, gli affezionati che già hanno conosciuto i cavalieri negli anni passati, dovranno attendere un bel po’ per delle novità: oggi è andata in onda la prima puntata della prima serie. Ma un po’ di amarcord non guasta… A coloro che li vedono per la prima volta, auguro invece buona visione e buon divertimento!

Upgrade 5 febbraio 2008: Vecchia Sigla

…E sull’onda dell’Amarcord, Italia1 ha al fin deciso di mandare in onda di nuovo la primissima sigla (anche se in forma abbreviata). Meglio così….

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Dal Diario di un Metéco, voce al Censore: “All’università sono ben accetti i terroristi; il Papa no”

16 gennaio 2008

Mi sono appena premurato di scrivere che ben volentieri collaborerei ad un giornale per blogger alla condizione che questo non avesse inclinazioni politiche, per rimanere fuori dalle polemiche che già troppo mi assillano nella vita quotidiana.

Ma mi è sorto un pensiero forte, diretto, di quelli che mi ridestano da ogni torpore. Così qui subito di seguito io per primo a quel canone “deontologico” del cheto vivere trasghedisco, dando voce (come del resto già anticipato) al Censore, il quale commenta la notizia del giorno.

Il Censore si limita a semplicemente rilevare:

1. Da anni il mai pentito terrorista Curcio Renato tiene lezioni nei vari atenei sugli anni di piombo, arrivando ad affermare che le vere vittime del terrorismo sono i suoi “compagni” caduti. Non mi risultano insurrezioni popolari.

2. Per difendere il “laicismo” dell’Università La Sapienza, fondata da un Papa, è stato impedito l’ingresso all’attuale Pontefice.

Credo che non vi sia necessità di aggiungere altro.

Per un commento vedi anche: QUI

Ma, soprattutto, LEGGETE l’estratto del discorso di Benetto XVI su Galileo Galilei strumentalizzato dai 67 della Sapienza e dagli studenti.

[nota: il presente post è stato scritto ieri, ma pubblicato solo oggi in quanto in 10 minuti erano arrivati 5 messaggi spam non bloccati da Akismet]

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La Radio per tutti gli appassionati di Anime!

9 gennaio 2008

Ha iniziato da pochi mesi (ma io ho l’ho scoperto solo oggi!) le proprie trasmissioni una radio streaming che trasmette ininterrottamente SIGLE DI CARTONI ANIMATI!

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O meglio, al momento il palinsesto prevede quasi esclusivamente solo la trasmissione di sigle, in particolar modo quelle meno recenti, ma gli autori-amministratori promettono che presto ci sarà un radiogiornale con tutte le novità in ambito anime, interviste e molto altro, talché il progetto non-profits pare nutrirsi dell’afflato entusiastico di chi, amando molto qualcosa, altro non vuole se non questo grande amore comunicare agli altri nel modo più vario ed appassionato possibile.

Non Vi nascondo una certa invidia: vedo realizzato dagli altri un sogno che ho nutrito per molti anni, ma che la scarsa determinazione e la mancanza delle compentenze necessarie hanno impedito di raggiungere!

Che altro aggiungere?!?

Che negli ultimi 15 minuti ho sentito Polymar, Babyl Junior, Trider G7?

Ecco qui l’indirizzo, ASCOLTATE!

WWW.ANIMEWEBRADIO.IT

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[Fonte Rindondante: Mazinga Avanti!]

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Amarcord – Così conoscemmo il Giappone (16)…e le civiltà perdute! Ecco il nuovo FANTAMAN

8 gennaio 2008

Solo un lettore in particolare può comprendere, ma…

…LE PROMESSE SI MANTENGONO!

E’ uno dei più grandi MITI degli anni ’80, l’unico, il supremo…

Fantaman (1964 – In Italia 1980)

L’anime trae origine dal romanzo Ogon Bat (Pipistrello Dorato) di Takeo Nagamatsu, best seller in Giappone. Il protagonista è l’archetipo di tutti i supereroi mascherati che si ergono solitari nella terribile lotta contro il male. Nuovo samurai nell’era della decadenza degli ideali, nella trasposizione televisiva il protagonista diviene Fantaman, uno scheletro dal manto rosso porpora il cui araldo è appunto un pipistrello dorato.

L’anime è frutto principalmente delle idee di Nobuhide Morukawa, che pochi anni dopo avrebbe dato alla luce il terribile Bem, che condivide con Fantaman lo stesso destino: l’orribile aspetto li rende ancora più solitari nella loro lotta per la giustizia.

La storia è nota.

E’ stata scoperta Atlantide, ma la spedizione viene assalita da una gigantesca mano aritficiale che affonda la nave sulla quale questa viaggia. Mary, la figlia dello scopritore, trova prima insperato aiuto nel dottor Steel, scienziato filantropo che ha a cuore il destino dell’umanità, poi, spinta da poteri extrasensoriali, risveglia Fantaman dal suo lungo sonno versando un bicchier d’acqua dolce sul suo corpo.

Nasce così il superbo eroe che lotterà contro gli oscuri piani del dottor Zero…

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IL MONDO E’ MIOOOOOOO!!!!!!!

Lo so, detto da lui, è meglio… In effetti, se non ricordo male, suonava più o meno così:

Videro la luce due serie di 26 episodi ciascuna.

Nonchè un film con veri attori! IMPERDIBILE!

Premi qui per l‘elenco completo degli episodi.

Qui altre più dettagliate informazioni.

Ed ecco…

IL NUOVO FANTAMAN, che vira ancora di più verso l’horror!

[Nota: nella sigla c'è una frase poco comprensibile; il testo è il seguente:

"Ecco in viaggio il dottor Steel, Mary e Terry son con lui"]

Il prossimo anime è invece per intenditori… Vediamo quanti di voi se lo ricordano….

Pepero

Già, il ragazzino alla ricerca di Eldorado, la splendida città d’oro.

Sua guida sarà il Condor Dorato, che interverrà ogniqualvolta ogni speranza sembrerà perduta. Lo splendido rapace non è in realtà affatto una creatura magica. Negli ultimi episodi si scoprirà che il piumaggio è assolutamente normale: sono i particolari riflessi del sole sulle Ande a farlo apparire dorato. Le vere guide di Pepero sono sempre state solo la sua incrollabile fede ed il suo coraggio.

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Amarcord – Così conoscemmo il Giappone (15): l’inqualificabile humor Giapponese…ed i Cavalieri del Re (3)

7 gennaio 2008

I Cavalieri del Re hanno dato la sigla iniziale a veri e propri capolavori, da anime indimenticabili di profondo sentimento come Cuore, a veri e propri miti, cruenti e violenti come l’Uomo Tigre.

La versatilità del gruppo li ha però accostati anche a molti degli anime più spassosi degli anni ’80.

Questo dicasi ad esempio per:

Yattaman… 1977

Celebre la sigla interna lasciata in lingua originale

…e Calendar Men 1981

Yattaman e Calendar Man sono serie accomunate da personaggi, trame e “scenette” assai similari. Lungi dal costituire segno di un plagio, sono invece il loro tratto caratteristico. L’una e l’altra fanno parte infatti di un unico disegno, essendo concepite come capitoli successivi della stessa saga: Time Bokan (letteralmente Time Boom! [bokan è onomatopea giapponese per esplosione]) ideata da Tatsuo Yoshida, fondatore della Tatsunoko (la stessa casa di Polimar e Kyashan).

La prima serie capostipite, Time Bokan appunto (da noi La Macchina del Tempo), diede poi il titolo a tutta la saga ed è una delle più vecchie giunte in Italia. Ne ho ricordi solo vaghi e non gran rimpianto.

La sigla iniziale dei Mini Pops è una cover di Video Kills the radio star dei Buggles. I protagonisti della serie erano due noiosi bambinetti che si scambiavano continuamente reciproche moine. I “cattivi”, invece, erano gli archetipi di tutte le serie successive: il capo una donna bionda, i due fidi compari uno basso tarchiato e l’altro alto e magro.

Il “canovaccio” di tutte le puntate di tutte le serie seguiva una traccia ripetitiva che non lasciava grande spazio alle sorprese ed alle novità: i cattivi progettano una improbabile truffa che ottiene tuttavia buoni frutti in termini economici; il ricavato viene utilizzato per la fabbricazione di altrettanto improbabili macchine da guerra che dovrebbero rendere possibile il raggiungimento della meta finale di ogni puntata, di volta in volta specificata da un oscuro mandate-capo; i buoni vengono a conoscenza della missione; si ha uno scontro corpo a corpo dove i cattivi hanno la peggio, quindi si passa allo scontro tra le macchine; i buoni vincono sempre.

Il termine “canovaccio” è qui quantomai azzeccato: l’idea ispiratrice è che i personaggi siano perfettamente consci di essere semplici attori, di volta in volta ingaggiati per un nuovo spettacolo.

Le missioni ripercorrono vari eventi storici ed episodi fantastici presi da fiabe e racconti.

Le serie Time Bokan sono le seguenti:

  1. 1975: Time Bokan (Tempo Boom) – La macchina del tempo
  2. 1977: Time Bokan Series: Yattaman (TBS: Ce-l’-abbiamo-fatta-man) – Yattaman
  3. 1979: Time Bokan Series: Zendaman – inedito
  4. 1980: Time Bokan Series: Time Patrol Tai OtasukemanI predatori del tempo
  1. 1981: Time Bokan Series: YattodetamanCalendar Men
  2. 1982: Time Bokan Series: Ippatsuman – inedito
  3. 1983: Time Bokan Series: Itadakiman – inedito
  4. 2000: Time Bokan Series: Kiramekiman – inedito

[Fonte: Wikipedia]

In Yattaman tutte le macchine da guerra generano piccoli robottini che affrontano gli avversari. La battaglia è fonte di trovate sempre diverse: è qui l’unico momento “innovativo” della puntata.

In Calendar Men alla fine i “cattivi” cercano sempre di impietosire il “robottone buono” che gli ha sconfitti. Purtroppo per loro, quando sembra che il tentativo sia coronato da successo, compiono sempre qualche atto inopportuno che li condanna alla definitiva disfatta.

Ogni serie aveva i suoi “momenti tipici” con scenette di animaletti robot vari che avevano lo scopo di indicare il pronostico della prossima battaglia. Ricordo bene il maialino che si arrampicava su una palma e prima di strombettare con il naso che diventava enorme commetava: “Anche un maiale può arrampicarsi su un albero, quando viene ADULATO!”

…Maialino che ha avuto da parte degli amatori tanta attenzione da meritare questo:

In Calendar Men c’era la danza Deru Bozu:

Ne I Predatori del Tempo c’era, tra gli altri, il simpatico corvo che rideva delle sventure dei predatori

Il successo di Time Bokan negli anni diede il destro per la realizzazione di 2 OAV, destinati al solo mercato delle videocassette. Il primo, nel 1993, è Chiki-chiki Ugo-ugo Hoge-hoge Machine Mo Race e vede come protagonisti tutti i terzetti cattivi di tutti le serie, coinvolti in una folle corsa ispirata alla serie Wacky Races della Hanna e Barbera.

Il secondo, del 1994, Yattaman Tatsunoko Okoku de Dosokai da Koron vede invece come protagoniste tante vecchie glorie della Tastunoto. Eccone uno stralcio…

IMPERDIBILE!!!! (ma anche inguardabile!)

Per gli appassionati che avessero le conoscenze per recuperarlo segnalo l’esistenza anche di alcuni videogiochi ispirati alle varie serie…

(continua)

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