Archivio per la categoria ‘Excerpta’

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Notizie dall’Oracolo: Visionari

10 Luglio 2009

Sono stato assente da queste pagine per non breve tempo; nulla di drammatico o grave: solo la necessità di rispondere a chiamate diverse…

In effetti, come i più affezionati lettori ben sanno, il presente blog, oltre che per i motivi segnalati a suo tempo, nacque anche dal bisogno di uscire da un buio periodo: non riuscivo più a scrivere. Avevo, insomma, il “blocco dello scrittore”.

Dopo i primi timidi tentativi, iniziai a prender gusto nel tener aggiornato l’Oracolo dei Venti e, col tempo, ripresi interesse e stimolo per la stesura di Visionari, romanzo al quale ho dedicato oramai molte notti. Vide così su queste pagine la luce il personaggio di Sorien ed il racconto a puntate “Il Battito d’Ali“, ancora on-line.

Nel frattempo, il desiderio di scrivere cresceva, finché, finalmente, in una notte in albergo, nacque Damiath: un personaggio che mi affascina e del quale, con rinnovato interesse, narro le vicende, oramai quotidianamente.

Visionari, dopo molto tempo, sta finalmente procedendo al ritmo giusto.

Il Battito d’Ali, all’opposto, è rimasto pressocché fermo.

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Ora sta forse tornando anche il tempo di Sorien…

…Quindi, cari lettori non disperate: potreste leggere finalmente la fine.

Il lungo tempo trascorso impone però alcune riflessioni, non ultima quella sulla necessità di ri-postare gli articoli con periodicità onde consentire a nuovi lettori di accostarsi alle “nuove” pagine e a quelli vecchi di “rispolverare” i ricordi (è noto che difficilmente le pagine “antiche” vengono scorse: la struttura di un blog non aiuta in tal senso).

Sono aperto ai suggerimenti, che Vi prego non lesinare.

A presto!

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Kyle Xy: Primo Episodio su Italia 1!

23 Marzo 2009

E’ stata trasmessa oggi, alle 15.50, la prima puntata dell’attesissima serie Kyle Xy.

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Un ragazzo (interpretato da Matt Dallas) dell’apparente età di 16 anni si risveglia nudo in una foresta nei pressi di Seattle. Dimentico del proprio passato, della propria identità e persinanco, apparentemente, delle proprie necessità fisiologiche, viene preso in custodia dalla polizia locale che lo affida presto ai servizi sociali.

Dopo un breve periodo in un ambiente per lui assolutamente non confacente, il misterioso ragazzo viene affidato ad una assistente sociale che lo accoglie nella propria casa. La famiglia di lei non lo accetta di buon grado, ma Kyle, come viene provvisorimente chiamato, saprà farsi apprezzare e riuscirà a conquistare l’affetto di tutti coloro che condividono il suo stesso tetto.

Sì, perché Kyle è tutt’altro che un ragazzo ritardato, come pare invece all’inizio: è una sorta di genio, dalle capacità inimmaginabili…e senza ombelico (come viene evidenziato nell’immagine sopra riportata).

Questo, in breve, l’inizio di questa nuova interessante serie che Italia 1 mette in chiaro dopo la trasmissione nel 2007 e 2008 da parte del canale satellitare Fox.

Italia 1, se gli ascolti saranno all’altezza delle aspettatative, dovrebbe trasmettere i primi 33 episodi, ossia le due prime stagioni (Fox è arrivata a trasmettere solo i primi 13 della seconda serie; è ancora inedita la già realizzata terza stagione). Il condizionale è di rigore, data la poca serietà delle rete sperimentale mediaset che, negli anni, ha spesso deluso gli affezionatissimi fans di molte altre serie, con cambi di orario quanto mai inopportuni. L’orario delle 15.50, di per sè, non fa ben sperare: si sta parlando infatti di una fascia oraria predestinata alle repliche di telefilms visti e rivisti (vedi Smalville). Meglio sarebbe stato certo un debutto in prima serata. Ma i misteri di Italia1 sono impenetrabili.

Il primo giudizio sul telefilm è invece positivo.

Nulla di assolutamente nuovo, ovviamente, ma almeno per il momento non è di facile decifrazione la linea che la serie vorrà seguire…e si spera già in qualche colpo di scena.

Staremo a vedere.

Comunque, per coloro che se li fossero persi, ecco i primi 10 minuti del primo episodio (in inglese sottolineato in francese: non ho trovato di meglio!):

Per maggiori informazioni, Vi rimando ovviamente alla wikipedia italiana (per una veduta d’insieme senza spoilers).

Kyle Xy andrà in onda da lunedì a venerdì alle 15.50 su Italia 1.

Update 27 marzo: Dopo 5 episodi non si può dire del telefilm Kyle Xy nulla di più di quanto già detto in altra sede da altre voci: si tratta di un buon prodotto per famiglie, sufficientemente ironico e vario da non apparire né stucchevole né ripetitivo. La “crescita” di Kyle è narrata con ritmo discreto in un’atmosfera tutto sommato leggera. I misteri che avvolgono la nascita di Kyle rimangono sullo sfondo: per ora è stato svelato relativamente poco, tanto da lasciare aperte più possibilità di sviluppo.

Update 17 aprile: Gran parte dei misteri afferenti la “nascita” di Kyle è stata svelata. Come previsto, nulla di assolutamente nuovo o di particolarmente eclatante. Tuttavia la storia è narrata con buon  ritmo e con taglio apprezzabile. Kyle Xy non delude le aspettative anche se l’ingresso di una “lei” brutta copia di Kyle appare scontata e non convincente. Rimane un giudizio nel complesso assai positivo.

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Inusuale Fear of the Dark

6 Maggio 2008

Senza parole…

[segnalato da Nonsolomusica]

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Heidi censurata in Turchia!

23 Novembre 2007

Ebbene sì. In italia coloro che hanno passione per i cartoni animati sanno benissimo quanto sia “doloroso” spesso vedere tagliati alcuni dei migliori lavori di animazione giapponese. A volte la censura, per eliminare immagini ritenute sconvenienti, arriva a tagliare tanto che nemmeno più si riesce a seguire la trama. Chi segue Naruto e ha visto la puntata in cui il nuovo hokage combatte con Kabuto può capire benissimo.

La cosa desta particolare fastidio quando si nota che solo mezz’ora prima Italia1 ha provveduto ad illuminarci sul bene e sul male chiudendo la quotidiana puntata di StudioAperto con decine di foto e filmati su parti intime femminili messe a nudo e ben esposte. Facendo così pubblicità all’ennesima “scema” che dopo essersi rifatta da capo a piedi intende rientrare delle spese attraverso le vendite dell’ennesimo obrobrio che si osa chiamare calendario.

E’ già noto che c’è comunque chi sta peggio di noi.

Ecco la notizia apparsa sulla pagine esteri della Repubblica.it che riporto integralmente:

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Per stare a Istanbul Heidi si è coperta gli allegri mutandoni bianchi. I media turchi lanciano l’allarme sulla progressiva islamizzazione del Paese, che ha fatto sì che la traduzione del libro della svizzera Johanna Spyri sia pubblicata con illustrazioni molto diverse dall’originale. La bambina delle Alpi, diventata famosa in Italia nel 1978 grazie ai cartoni animati realizzati in Giappone, appare nel libro pubblicato dalla casa editrice turca Karanfil con il vestitino molto più lungo.

È ancor più evidente l’adattamento di altri personaggi della storia al gusto islamico: nelle illustrazioni turche l’istitutrice che Heidi trova a Francoforte, la signorina Rottermeier, e la nonna della sua amica Clara portano il velo e vestitoni lunghi al posto delle vaporose camicie ottocentesche originali. Per dirla con il quotidiano turco Aksam, le donne della storia indossano, oltre all’hijab, abiti del tutto simili a quelli “tanto amati dai musulmani più osservanti”.
Heidi è, insieme a testi come “Alice nel paese delle meraviglie” e “Pinocchio”, tra i cento libri che il ministro della Cultura Hüseyin Celik, del partito islamico Akp, ha raccomandato per i bambini.

Si tratta di letture, nelle linee del ministero, che genitori ed educatori devono usare per guidare i bambini a scegliere le cose più adatte alla loro età, e sono consigliate anche come supporto didattico nelle scuole. In effetti la casa editrice Karanfil ha una sezione di testi inglesi e traduzioni in turco di testi stranieri ad uso didattico.

I giornali turchi, vista la signora Sesemann con il velo, sono insorti. Per il quotidiano popolare Hürriyet, che sul suo sito non lesina foto e starlette del tutto simili a quelle di ogni giornale online europeo, “ora i libri per bambini sono usati per fare propaganda al velo”. “Con queste correzioni – scrive – ai bambini si suggerisce che al mondo non esiste altro modo di vivere se non quello indicato dall’islamismo”. Il ministero della Cultura ha preso le distanze dall’islamizzazione di Heidi, rispondendo che non è possibile controllare ogni pubblicazione, pagina per pagina e parola per parola. Si tratta insomma, secondo il dicastero di Celik, fedelissimo del presidente Gul, di un’iniziativa dell’editore, poiché il ministro si è limitato a consigliare dei titoli senza dare altre indicazioni che riguardassero il contenuto specifico.


Il fatto è che la maggior parte degli autori dei libri raccomandati sono morti da più di 70 anni e non ci sono perciò diritti di copyright che impongano fedeltà al testo. Così come i disegnatori giapponesi calcarono un po’ la mano nel sottolineare la vitalità di Heidi con le sue corse all’inseguimento del cane Nebbia sui pendii delle Alpi, ora i disegnatori turchi hanno aggiunto un tratto qui e uno là per fare della pastorella svizzera una bambina più islamica. Che la responsabilità sia dell’editore o ci sia stata una direttiva dall’alto, Heidi con il vestito lungo indica come si possa sentire la pressione di un clima mutato.

Sono passati sette mesi dalla manifestazione di Istanbul, quando oltre un milione di persone scesero in piazza per difendere la laicità dello Stato, e le immagini del presidente Gul, che lo scorso agosto festeggiava la vittoria vicino alla moglie velata sono ancora per molti un simbolo del pericolo di una deriva fondamentalista. Non c’è da stupirsi che i giornali turchi abbiano eretto barricate per difendere il capo scoperto delle amiche di Heidi “.

(vedi notizia originale)

Non credo di dover aggiungere nulla al riguardo.

Sull’argomento vedi inoltre anche questo commento

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Sanitarium…

23 Novembre 2007

Non ho finito molti videogiochi nella mia vita, semplicemente perché sono di gusti molto difficili ed è raro che mi appassioni tanto a qualcuno di essi per comprarlo e mettermici d’impegno. Fondamentalmente, le eccezioni si contano su una mano. E sono tutti giochi abbastanza datati. Alcuni sono da archeologia computeristica (Amiga 500).

Il primo, inarrivabile, è l’indimenticato DungeonMaster (FTL) al quale, un giorno o l’altro dedicherò un approfondito post: è il primo videogioco al quale mi sono davvero appassionato. Difficile, claustrofobico, geniale.

Uno degli ultimi è Morrowind: The elder scroll III (Oblivion “non mi gira” come si suol dire, quindi…)

All’incirca nel mezzo c’è:

SANITARIUM (ASC Games)

Un point-and-click adventure “vecchio” (1998), ma indimenticabile.

Un gioco da incubo: folle, visionario, sconvolgente.

Vi destate in un luogo terribile. Odore di sangue e di urina. Intorno urla agghiaccianti, versi pressocché inumani ed un allarme che non smette di suonare. Avete poca libertà di movimento… ma è già troppa per chi non ha idea di dove andare. Siete privi di memoria…e privi di volto. Probabilmente sfigurati, non potete vedere quanto vi è intorno se non attraverso un bendaggio approssimativo. E tral prime cose che vedete c’è un uomo che si frantuma la testa contro un muro. Quando riuscite a prendere un minimo in più di consapevolezza, riuscite a capire di trovarvi dentro un manicomio… E voi ovviamente siete un ospite di tutto riguardo…

E la follia prosegue…vi ritrovate in un villaggio di dannati, dove la popolazione è composta solo di bambini che hanno ricevuto doni particolari da una mamma molto speciale…

…mi fermo qui.

Ma non fatevi ingannare dalle apparenze: c’è molto di più. Fidatevi. Ma svelare altro sarebbe controproducente.

Su youtube c’è l’intera partita, giocata dall’inizio alla fine. NOn fosse per il fatto che risultano tagliati molti filmati intermedi, potreste godervela come fosse un film (purtroppo tutto in inglese non sottotitolato). Sono davvero indimenticabili il circo, la casa di infanzia, la lotta con il doloroso passato…

Grottesco, pazzo, Sanitarium è un gioco horror che avvince, con una trama splendida, curata, che ha al contempo la forza dell’incubo e quella della follia.

Solo gli ultimi 2 capitoli non sono all’altezza dei primi…un vero peccato. Per il resto: perfetto. I rompicapo poi sono a volte davvero diabolici.

Da non perdere!

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Dal Diario di un Metéco: Sì agli esami di riparazione!

12 Ottobre 2007

Non sono un sostenitore di questo governo. Ritengo che la maggior parte dei provvedimenti presi sia contro i cittadini piuttosto che a loro favore. Ma di politica, come premesso ed evidenziato in precedenza, non intendo trattare: di polemiche sterili è già fatta la mia quotidiana vita e non voglio che anche il mio blog ne sia occasione.

Tuttavia, nel sentire stamattina folle urlanti che ineggiavano alla lapidazione dell’attuale ministro dell’Istruzione “che ha osato fare quello che nemmeno la Moratti aveva osato fare” ho, per l’ennesima volta in verità, rabbrividito e, per la prima volta, mi sono trovato d’accordo con questo governo.

Come noto gli studenti, per miopia immagino, non considerano mai le conseguenze del loro agire e del loro dire: spesso ritengono che la ribellione contro il potere costituito, quale che ne sia occasione e contenuto, sia legittima e lodevole di per sè.

Oggi, come tante volte in precedenza, gli studenti hanno marciato contro se stessi, nell’idea che la re-introduzione degli esami di riparazione vada contro il loro interesse. Una delle considerazioni portate poi a manifesto delle loro rivendicazioni è che gli esami di riparazione comportano la necessità di lezioni private e che quindi a settembre saranno solo i ricchi a poterli sostenere.

NON HO MAI SENTITO BAGGIANATE PIU’ GRANDI (o meglio, ne ho sentite molte altre e dalle stesse bocche, ma mi piaceva sottolineare il mio pensiero…)

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La verità vera è che il sistema in funzione fino ad oggi non ha alcun senso, né ragione di essere: i debiti scolastici vengono portati avanti senza essere recuperati per anni; i corsi di recupero sono occasione solo di riunioni fuori orario, seguiti per dovere, ma senza conseguirne i risultati avuti per scopo. Quale stimolo può avere lo studente a ben rendere, se il non-applicarsi ha, alla fine, gli stessi risultati dello studio?!? In fondo, se pure non si è recuperato il debito, ci sarà un’altra occasione, e poi un’altra, così pressocché all’infinito. Mai trovato nulla, fra quanto istituzionalizzato, di più diseducativo.

Chi studia e si applica deve essere premiato; chi végeta sui banchi tanto per trascorrere il tempo no!

L’esame di riparazione è un altolà al lassismo ed un’occasione di crescere, di iniziare a comprendere cosa significhi la responsabilità, di interiorizzare il principio che prima o poi si deve render conto del proprio operato.

Quanto alla spese per lezioni private, sono stato sempre dell’idea che la serietà vi possa ampiamente supplire. Basterebbe attentamente studiare per colmare le lacune. Ma se qualcuno ha delle reali difficoltà, la lezione privata non è occasione certo di sperpero! Tra coloro che oggi scioperavano, avanzando anche l’argomento della spesa, quanti erano gli assidui frequentatori di discoteche, di pub, di locali e via discorrendo?!?

A quanto ne so un’ora di lezioni private costa tra i 15 ed i 30 euro, in ragione della materia insegnata e della professionalità di chi le lezioni impartisce. Quindi, in media, MOLTO MENO DI QUANTO COSTA L’INGRESSO IN DISCOTECA!

Un po’ di spirito di rinuncia non guasterebbe…

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La barzelletta che non fa ridere…

4 Ottobre 2007

Eccomi qui nella inusuale veste di racconta-barzellette.

Un distinto signore può vantare altolocate conoscenze. Impensierito dalla brutta piega che sta prendendo il figlio, dedito al gioco, alle donne e, peggio, alla droga, telefona ad un amico politico che, dopo anni e anni di carriera nel dolce far niente, ha ora grandi responsabilità di governo.

- Ciao. Senti ho davvero bisogno che tu mi faccia un grande favore….-

- Oh certo, se posso…-

- Mi auguro proprio di sì. Vedi, mio figlio è un debosciato incapace. Gli pago una retta mostruosa per una prestigiosa scuola, ma non studia. Voglio capisca il valore del denaro. Puoi trovargli un lavoro? Ma uno vero, eh? Di quelli che sudi novanta camicie e guadagni pochissimo…-

- Uhm…. beh…così, su due piedi… Ci sarebbe libero il posto di segretario particolare dell’aiutante del sottosegretario degli affari sociali con delega ai giochi in aula del Parlamento. Una telefonata da parte mia e tac!: quattro ore al giorno, dal lunedì al giovedì, venerdì e sabato liberi, ferie pagate….circa 250.000 Euro l’anno…

- Ma no! Non hai capito niente! Voglio un lavoro vero! Di quelli che sgobbi da mattina a sera per un tozzo di pane! Quello che mi proponi è un furto allo stato!!!!-

- Ah. Va bene. Vedo cosa posso fare. Telefonami domani.-

Passa un giorno e verso sera il padre angosciato chiama l’amico politico. -

- Allora, hai trovato qualcosa per mio figlio? -

- Uh sì. Credo proprio che ci sia qualcosa che fa al caso tuo. Una mia telefonata e tuo figlio potrebbe fare il responsabile dei rapporti con la stampa del comitato interministeriale per la cura delle attività ricreative dei dipendenti parastatali part-time. Sono 6 ore al giorno, 5 giorni la settimana, ferie pagate, pensione dopo solo 3 anni di lavoro. Circa 150.000 euro l’anno. -

- Ma no! No! Non hai capito! Voglio un lavoro di quelli che fanno maturare, che fanno capire cosa è il lavoro! -

- Vabbè. Chiama domani. -

Sempre più impensierito, il padre ritelefona il giorno dopo.

- Allora? Hai buone notizie per me? -

- Direi proprio di sì. Tuo figlio, se vuoi proprio che si guadagni la pagnotta, potrebbe fare l’aiuto-responsabile del coordinamento dell’attività degli enti, istituiti con l’ultimo decreto governativo, per l’assistenza pubblica agli animali domestici dei parlamentari trasfertisti . Mi rendo conto che non è molto, ma me lo hai chiesto tu: 5 giorni lavorativi a settimana, 7 ore al giorno, pensione dopo ben 5 anni di servizio, solo 100.000 Euro l’anno.-

- Ma allora vedi che non hai capito!!! Io voglio un lavoro vero, dove hai responsabilità vere, dove ti spacchi la schiena dal mattino alla sera, lavori tutti i giorni, con poche pause e guadagni meno di 20.000 euro lordi l’anno! -

- Ah no! Scusa, ma questo è impossibile. Per lavori del genere devi avere la laurea, presa con il massimo dei voti; un curriculum di tutto rispetto; devi fare un concorso pubblico di cui nessuno conosce le date, per i posti che non spettano di diritto ai figli degli amministratori in carica; devi avere già esperienza nel settore, anche se sei in cerca di prima occupazione…-”

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La cosa curiosa di questa barzelletta è che, in versione diversa, ma nella stessa sostanza, mi è stata raccontata da un professore universitario al quale a sua volta era stata raccontata via internet da un professore sudamericano.

Tutto il mondo è paese.

Ma usciamo dalla politica e guardiamo un altro campo di ricconi debosciati.

E a tal riguardo, la volete sapere un’altra cosa molto divertente? Fatti i dovuti calcoli, Kakà guadagna 15.000 Euro al GIORNO!!!

E la sapete una cosa? Non è una barzelletta!

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Addio, Robert Jordan

19 Settembre 2007

E’ con rammarico che comunico la recente notizia della scomparsa di Robert Jordan, l’osannato autore de La Ruota del Tempo.

Non sono mai stato un suo grande ammiratore: avevo interrotto la lettura della sua saga perché la Mondadori-interno giallo aveva smesso di pubblicarla. Quando la Fanucci ha ripreso la stampa, molti anni dopo, non ho sentito la necessità di riprendere la lettura. In effetti, confesso, mi sembrava che la trama si trascinasse stancamente tra episodi che non mi parevano brillare per innovazione e coinvolgimento.

Eppure sapere che un autore Fantasy nel cui mondo mi sono perso per diversi giorni mi rattrista non poco.

Addio, Robert Jordan

Upgrade 30 novembre 2007: Un’ottima nota biografica ed un buon commento all’opera lo potete trovare qui: Articolo di Fantasy Magazine 

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Quiz del Mentore (1): ZIO TIBIA

8 Settembre 2007

Uno degli affezionati lettori ha risolto il quiz! Complimenti!

Per lui e per tutti, come buon Amarcord, ecco qui

ZIO TIBIA

Sigla

Una breve introduzione al programma…

...ed una puntata per un dolce amarcord!

O magari due!


Poichè l’idea dei quiz sulle “antiche trasmissioni televisive mi piace parecchio, non è escluso che prima o poi decida di proporne altri, più difficili, magari stilando di volta in volta una lista dei vincitori con i punteggi totalizzati da ciascuno.

Alla prossima!

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Amarcord: I Quiz del Mentore

5 Settembre 2007

Lo ammetto: sono stato contagiato. Un noto blogger amico (o amico-blogger) ha da qualche tempo lanciato la moda dei quiz sulle serie antologiche più “antiche” alle quali la memoria di noi amanti dell’horror possa risalire. Per l’esattezza di tratta di serie trasmesse, a volte da emittenti minori, più di 20 anni fa!

Un primo quiz è stato questo.

Poi è stata la volta di quest’altro.

E poi ancora di questo.

Ed allora anch’io propongo oggi un piccolo quiz, a dire il vero molto facile… Molti anni or sono, Italia1 trasmetteva un programma che era originariamente nato solo come introduzione a prime visioni Horror,  ma poi, per il grande successo riscosso, aveva conosciuto una propria autonomia accogliendo in sè talune rubriche dai nomi sinistri o chiaramente ironici, tra le quali spiccava quella dedicata alle preferenze degli ascoltatori in merito alle morti migliori (inutile dire che quella per vecchiaia riscuoteva sempre e soltanto lo 0,3% delle preferenze…)

Il protagonista era un simpatico odioso vecchietto pazzo che aveva come spalle l’orribile piccolo Golem e l’enigmatico Astragalo.

Di quale programma sto parlando?

Suvvia, è molto semplice. Siamo nel 1989…