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Sulla possibilità di una Teodicea (1)

23 febbraio 2007

Una volta, tra amici, accadde che la discussione, improvvisamente, cambiò oggetto e se fino a pochi minuti prima si era parlato del perché la bruschetta con pomodoro, olio e aglio era meglio di quella con il prosciutto, si giunse a parlare dell’esistenza di Dio. Tra atei e credenti, tra allievi del classico ed allievi dello scientifico, lo scontro prese toni accesi, come sempre quando tra amici dispiace cedere la vittoria all’interlocutore avversario.

In quell’occasione, di là del banale, l’obiezione che molti persuase aveva questo tono: “ma come fai a credere in Dio, con tutto quello che succede di brutto nel mondo?”. Chi aveva posto la domanda allora era parecchio a digiuno di filosofia ed ancor di più di religione e molto di quanto aggiunse ritengo davvero non meritasse gran seguito.

Ma la prima domanda, il suo vero contributo, avrebbe meritato allora maggior attenzione: purtroppo il tema era un po’ fuoriluogo alle 23 di un sabato sera…

Così, a distanza di anni, mi permetto di riprendere l’argomento.

E dunque:

“SI PUO’ CREDERE IN UN DIO CHE CONSENTE IL MALE?”

e su piano diverso

” SI PUO’ ASSOLVERE DIO DALL’ACCUSA DI ESSERE RESPONSABILE DEL MALE NEL MONDO?”

Il problema della compatibilità tra Dio ed il male ha particolare rilievo nella tradizione giudaico-cristiana: in una religione monoteista non esistono altre entità pari a Dio alle quali possa imputarsi la responsabilità del male; inoltre, se Dio è infinitamente buono e infinitamente potente, come può esistere qualcosa al di fuori di Lui, contrario a Lui e che possa al contempo limitarLo?

Pare chiaro infatti che:

Dio o vuole togliere i mali, ma non può; oppure può, ma non vuole; oppure non vuole e non può; oppure vuole e può. Se vuole, ma non può, non è onnipotente; il che è inammissibilie in Dio. Se può, ma non vuole, è invidioso; il che pure è alieno da Dio. Se non vuole e non può, allora è invidioso e non onnipotente; e anche questo non può predicarsi di Dio. Se vuole e può, il che soltanto è predicabile di Dio, allora da dove vengono i mali e perché non li elimina?” (Epicuro)

Il difficile ruolo di difensore di Dio fu nella storia della filosofia (ma non solo di questa) assunto da molti, sebbene il termine “teodicea” [dal greco theos (dio) e dike (giustizia)] da intendersi come “render giustizia a Dio” – assolvendolo dall’accusa di essere Egli stesso cagione del male -, sia stato adoperato solo nel 1710, quando apparve l’opera leibniziana “Saggi di teodicea sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo e l’origine del Male“.

Vedremo nei giorni prossimi qualcuno di questi contributi.

[Nota: i toni iniziali possono indurre a ritenere che la trattazione dell’argomento in oggetto avvenga in maniera superficiale: non è così, almeno nelle intenzioni dello scrivente. I posts successivi al presente indulgeranno poco alla divagazione e cercheranno di essere il più precisi possibile. La sede (un blog) non è ovviamente la sede più appropriata per lunghi saggi di Teodicea; l’inevitabile conseguenza è che a volte si preferirà la sintesi alla profonda disamina. Quando ciò accadrà, sarà sempre intesa la riserva di maggior approfondimento in seguito]

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4 commenti

  1. Bello ed interessante questo post sulla teodicea. Mi piace l’idea che a distanza di anni dalle discussioni al liceo tu riprenda questo argomento mai sopito e lo riproponga ad amici che negli anni hanno maturato opinioni anche diverse da quelle di allora. Quanto a me…ahimè non sono cresciuto molto intellettualemente da allora! E così le mie opinioni poco sono cambiate! Dalla mia posizione agnostica continuo a ritenere che la spiegazione più probabile della coesistenza di Dio e del Male sia una sorta di coincidenza degli opposti di “eraclitiana” memoria: senza il Male non esisterebbe il Bene, o non sarebbe comprensibile all’uomo e così Dio necessita del Male e lo permette, non per empietà e crudeltà ma per permettere all’uomo di seguire anche la via del Bene che altrimenti non esisterebbe senza il suo opposto. O ancora una sorta di “Provvida Sventura” manzoniana: anche nel Male è nascosto il disegno di Dio che porta al Bene ed alla Salvezza pur attraverso dolore e sofferenze apparentemente inspiegabili per l’uomo…questo mi piace meno anche perchè limita decisamente il libero arbitrio!


  2. Giudizio sull’intervento: OTTIMO. Non ricordavo Tu fossi presente nella circostanza e nemmeno che avessimo affrontato l’argomento in altra; senza dubbio una dimenticanza grave. Ma si avrà modo di rimediare… Intanto Ti ringrazio sentitamente per il pregevole contributo.


  3. “io formo la luce, creo le tenebre
    opero il bene, creo il male”

    isaia, XLV, 7 (traduzione della bibbia concordata)*

    è la stessa soluzione addottata dall’islam : dio è onnipotente quindi può operare anche il male

    allora nessun problema per dio, il problema potrebbe esistere per la ragione umana, che non è in grado di comprendere il disegno divino. ma qui interviene la fede (per chi la possiede)

    * da notare che la bibbia di gerusalemme edita dalla cei recita:”..faccio il bene e provoco la sciagura.”


  4. Ciao. Per quanto riguarda il “male fisico”, cioè non causato da azioni umane (fulmine, terremoto, malattie) la scienza attuale ci dà risposte che assolvono compleamente Dio: la teoria evoluzionista del buon Darwin ci spiega che senza una selezione operata dalla competizione di un numero crescente di organismi (inclusi batteri, virus e zanzare) noi non saremmo qui a discutere di questo, ma esisterebbero forse solo microorganismi semplici e beati. D’altra parte i fenomeni fisici che periodicamente sconvolgono il paesaggio, in modo localizzato o esteso, sono un corollario indispensabile (così ci spiegala scienza dei sistemi complessi) della evoluzione del pianeta terra. Senza di questi ancora una volta non saremmo qui a discutere. Solo un Dio di tipo super-man, che perlustra il mondo e impedisce a ogni bambino di cadere, a ogni persona di bere alcool o fumarsi una sigaretta, violerebbe queste splendidi meccanismi evolutivi, oppure solo un Dio ingenuamente disegnato da creazionisti duri e puri, che avesse creato contemporaneamente leoni e antilopi, persone e zanzare, e batteri e virus, potrebe essere accusato di sadismo. Fortunatamente il Dio cristiano ha creato un mondo in evoluzione continua, del quale noi siamo non già un accidente, ma (a quanto la scienza ci dice almeno fino ad oggi) il sistema più complesso esistente, l’apice dell’evoluzione.



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