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Amarcord: Telefilms Giapponesi

17 giugno 2007

Avevo intenzione di presentarVi un post sugli “antichi” films di fantascienza anni ’60. Tanto per interdersi avevo provveduto a raccogliere notizie e filmati su serie culto come Invaders e Time Tunnel. Purtoppo però questi ultimi, nelle more della realizzazione, sono andati perduti. Quindi… ho pensato bene di virare verso un altro tipo di telefilms fantascientifici: quelli giapponesi. Anche qui sul filo della memoria…

Ho già ricordato in altra sede il buon vecchio Magaloman e soprattutto la sua poderosa Fiamma di Megalopoli.

Ambientato in tutt’altra epoca, in un medioevo fantastico giapponese in cui ai samurai si affiancavano mostri di ogni genere, ecco Ultralion:

Di Ultralion ricordo ben poco, salvo il fatto che ben spesso ad effetti miserrimi (come il far volare il cavallo alato di Ultralion grazie al prodigio tecnologico di muovere un pupazzo su uno sfondo disegnato) si alternavano scenette da cartone animato demenziale (con bernoccoli che comparivano dalle folte capigliature). Se non vado errato, la trama era quella di un videogioco: il protagonista doveva affrontare il mostro (boss) di area per ottenere un frammento di una mappa che gli avrebbe consentito, riunito con tutti gli altri, di raggiungere la fortezza del male, dove si celava l’oscuro demone che aveva la spada gemella di Ultralion.

In Giappone, ad ottobre 2006, dovrebbe essere uscita una nuova serie di Ultralion: Lion Maru G.

Su tutto un altro livello, con una trama molto più elaborata, supervisionato da Go Nagai, ricordo il telefilm con marionette

X-Bomber

La trama è, come anticipato, molto elaborata. Siamo nel 2999. La Terra conosce un periodo di prosperità e pace. Inaspettatamente una oscura Alleanza attacca le basi esterne e, superata la sterile difesa dell’ammiraglio Caster, raggiunge il pianeta madre. Perchè questo si salvi, secondo l’ultimatum lanciato dagli invasori, vi è un’unica possibilità: i terrestri devono consegnare l’F-01. Peccato che sulla Terra nessuno abbia mai sentito nominare una cosa di tal genere, né abbia la minima idea di cosa si tratti. Per fortuna dei Terrestri, nella solita base segreta, un lungimirante scienziato ha predisposto una nave spaziale potentissima, X-Bomber, con la quale affrontare ogni possibile invasione. Tra i membri dell’equipaggio si segnala da subito la misteriosa Lamia, una giovane ragazza dotata di strani poteri psichici, trovata tra le rovine di una nave spaziale di origine sconosciuta schiantatasi sulla Luna. Il coraggioso equipaggio, sfruttando anche i poteri di un favoloso robot, frutto dell’unione di tre moduli stellari, riesce ad avere la meglio in numerosi scontri contro le armate aliene, aiutato in questo anche da un misterioso vascello cosmico che compare e dispare all’improvviso, senza lasciare traccia alcuna. La trama trova una svolta decisa allorché Lamia scopre di essere lei stessa il tanto cercato F-01. Putroppo questa scoperta non è foriera di alcun beneficio diretto: viene fatta prigioniera dall’Alleanza e l’X-Bomber si deve lanciare in un disperato inseguimento. E’ allora che il capitano del misterioso vascello, chiamato telepaticamente da Lamia, raggiunge l’X-Bomber e svela la reale natura dell’F-01. Lamia, con l’anno 3000, è destinata a trasmutare in divinità, portatrice di pace assoluta. Se questo accadesse sarebbe la fine della oscura Alleanza: da qui il motivo dell’assidua ricerca. L’X-Bomber, grazie agli insperati aiuti, riesce nella missione di liberare Lamia e a ricondurla al suo pianeta di origine. Qui interviene un nuovo colpo di scena: il creatore dell’X-Bomber e padre del capitano dell’astronave, viene ritrovato ancora vivo. Ma è una breve pausa, preludio dell’ultimo scontro. L’imperatore dell’Alleanza attacca muovendo il suo stesso pianeta (!). E l’X-Bomber, pur combattendo coraggiosamente con tutte le sue risorse, viene battuto. Fortunatamente però giunge l’anno 3000…e Lamia si trasforma in dea, liberando l’Universo dal potere oscuro.

Trama complessa, ricca di colpi di scena. Ottima scela l’utilizzo morigerato del robot il quale non appare in tutte le puntate. Altrettanto buona soluzione quella di non ricalcare l’abusato copione dello scontro con il “mostro del giorno”.

Mischiavano poi il telefilm vero e proprio ai cartoni Izenborg e Born Free:

Nel primo i dinosauri si sono salvati dall’estinzione vivendo sottoterra dove hanno conosciuto una prodigiosa evoluzione che li induce a reclamare come propria la terra sovrastante ingiustamente loro sottratta dalle scimmie-uomo; nel secondo invece i dinosauri sono solo grossi bestioni da preservare.

Quest’ultimo telefilm invece sinceramente non lo ricordo. E’ anzi probabile che in Italia non sia mai uscito. Vi dirò… In fondo non so se sia proprio un male. Giudicate voi.

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One comment

  1. […] e corretto Garo Luglio 31st, 2007 Non molto tempo fa, ho avuto occasione di parlare dei vecchi telefilms giapponesi che, sbarcati in Italia, avevano da subito riscosso un buon successo, tant’è vero che molti […]



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