h1

Della Fallacia Naturalistica e della Deontica: premessa

29 giugno 2007

Quand’anche ciò apparisse d’effetto assurdo e spaesante, ossia “bello quanto il fortuito incontro su un tavolo operatorio di una macchina da cucire e di un ombrello” (citando Isidore Ducasse de Lautréamont), chi da tempo scorre queste brevi pagine già sa che accanto a passi legati ad un tempo passato che non si vuol abbandonare, pone solida base anche l’ardita analisi; che accanto alla disimpegnata fuga verso lidi lontani, preme forte e vincente l’afflato verso la ricerca, lo studio, la riflessione.

E se vari sono gli interessi e breve il tempo; se lo sguardo segue il volo radente e poi ardito di un’intuizione, così pure lo scritto mutevole appare, e sempre diverso, quasi guida alcuna vi sia a stringerne le redini, “mentre laggiù l’Eridano attende“.

Che rischio vi sia, in un molteplice divagante, non v’è ragione di dubitare. Ma poiché nella sede attuale non v’è neppur ragion di seguire alcuna regola accademica stringente (se non la veridicità delle fonti), così accanto alla mera fuga potrà sempre apparire la digressione che vuol farsi pensiero compiuto, pur nella transeunte immanenza dell’occasione, della circostanza.

Ecco allora che trattar di fallacia non totalmente fuor di luogo appare, non sussistendo alcun reale canone di coerenza stringente che impedisca il salto, che neghi al pensiero il suo slancio o alla passione il soddisfacimento.

A presto dunque il primo passo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: