Garo

Non molto tempo fa, ho avuto occasione di parlare dei vecchi telefilms giapponesi che, sbarcati in Italia, avevano da subito riscosso un buon successo, tant’è vero che molti ancora ne serbano buon ricordo. Per anni però, se gli anime hanno continuato ad imperversare sulle reti italiane (anche se a mio avviso la qualità delle scelte operate è assai discutibile), di telefilms nipponici si è quasi persa del tutto traccia.

Recentemente MTV, il martedì sera, ha iniziato la trasmissione di un telefilm giapponese del 2005 che merita senz’altro attenzione. Il titolo è

GARO

In 25 episodi la serie enarra di un Cavaliere Mistico la cui vita è votata all’eliminazione degli “Orrori”, manifestazioni demoniache dei peggiori sentimenti umani. La serie, con buone venature Horror, si caratterizza per scene di combattimento spettacolari ed effetti speciali convincenti.

Ecco in tre parti il primo episodio (lingua originale, sottotitoli in inglese):

Nel primo episodio, quindi, il Cavaliere Mistico Garo incontra Kaoru, giovane pittrice, che da tempo sogna personaggi e mostri di un libro letto nell’infanzia. I suoi sogni ed i suoi incubi si materializzano purtroppo in occasione della sua prima mostra. In un primo momento sembra che l’intervento del Cavaliere Mistico sia risolutivo e che la creatura da incubo materializzatasi in questo mondo, un Orrore, sia stata distrutta. Disgraziatamente però Kaoru viene contaminata dal sangue dell’Orrore ucciso. E’ una condanna assoluta: entro 100 giorni Kaoru si trasformerà in un Orrore lei stessa, tra atroci sofferenze. Il Cavaliere dovrebbe ucciderla all’istante, anche per risparmiarle inutili sofferenze, ma non lo fa. In fondo i contaminati dal sangue di un Orrore richiameranno altri Orrori…e per lui il lavoro di ricerca e distruzione sarà più semplice. Kaoru diviene quindi un’esca…il cui destino è quello di essere uccisa dal Cavaliere, dagli Orrori o dalla Maledizione che l’ha colpita…

Nightwish: Wishmaster…riveduto e corretto

E’ noto come molto spesso le canzoni straniere affascinino anche se il testo si ignora in gran parte o del tutto. Devo confessare con un certo rammarico che anche a me capita spesso di canticchiare ritornelli o motivetti di canzoni delle quali ignoro il reale significato ed il messaggio. Purtroppo la mia conoscenza dell’inglese è prevalentemente testuale: mi manca quasi completamente la conversazione.

Accade però che alcune volte sia la stessa pronuncia a mettere in difficoltà…

Ricordo una canzone nei Nightwish, parecchio orecchiabile, il cui testo era per me pressocché indecifrabile. A giudicare dal contributo che ho trovato, non era però del tutto colpa mia.

Ecco il testo corretto della canzone:

Master!
Apprentice!
Heartborne, 7th Seeker
Warrior!
Disciple!
In me the Wishmaster

Elbereth
Lorien

A dreamy-eyed child staring into night
On a journey to storyteller`s mind
Whispers a wish speaks with the stars the words are silent in Him
Distant sigh from a lonely heart
“I`ll be with you soon, my Shalafi”
Grey Havens my destiny

Master!
Apprentice!
Heartborne, 7th Seeker
Warrior!
Disciple!
In me the Wishmaster

Silvara
Starbreeze

Sla-Mori the one known only by Him
To august realms, the sorcery within
If you hear the call of arcane lore,
Your world shall rest on Earth no more
A maiden elf calling with her cunning song
“Meet me at the Inn of Last Home”
Heartborne will find the way!

Master!
Apprentice!
Heartborne, 7th Seeker
Warrior!
Disciple!
In me the Wishmaster

Wishmaster
Crusade for Your will
A child, dreamfinder
The Apprentice becoming…

Master!
Apprentice!
Heartborne, 7th Seeker
Warrior!
Disciple!
In me the Wishmaster

Ed eccone la rivisitazione:

Per me è più fedele alla pronuncia la seconda versione… Io ho sempre pensato che il testo dicesse: “seven segals” 😉

Rimarchevole del resto anche questa versione:

[*su youtube sono presenti molte altre versioni rivisitate: la scelta potrebbe anzi risultare per alcuni non delle più felici. Non volendo rendere il presente post un mero elenco lascio a voi la semplice ricerca. Del resto, in alcuni si è chiaramente trasceso lo scopo e non vi nascondo che alcune volgarità avrebbero potuto essere facilmente evitate. Specie perché vanno a nuocere ad altre idee invece geniali. Mi si farà notare che anche il video qui presente mostra un Topolino in atteggiamenti poco edificanti… e non posso che darVi ragione. Per questa volta il “censore” chiude un occhio, ma non accadrà spesso…]

Venghino Venghino signori e signori: Offerte d’acquisto Imperdibili!

Finalmente una pubblicità seria che viene incontro alle reali necessità della gente:

Grazie a Spazioblu, che ha scovato questo annuncio! Pensate un po’ se avessi perso l’occasione di comprare l’orologio telecomandato o la presa multifunzione che esprime 3 desideri al giorno! Tra l’altro, comprando quest’ultima meraviglia tecnologica, potrete anche aiutare gli altri: in nota si precisa infatti che “i desideri non avverati verranno devoluti in beneficienza per la costruzione di un pozzo di desideri non avverati“.

Amarcord: Le sigle indimenticate…

Sapete già in quali direzione muovano parte dei miei interessi. In particolare sapete che apprezzo il Metal (anche se non in tutte le sue numerose e anche molto distanti versioni) e credo si sia forse intuita una mia certa passione per i cartoni animati, specie giapponesi.

Poniamo ora il caso che Metal e Anime si incontrino…Cosa potrebbe accadere?

Io credo che il risultato suonerebbe più o meno così…

Dakishimeta Kokoro no KOSUMO
Atsuku moyase kiseki wo okose
Kizuztsuita mama ja inai to
Chikai atta haruka na ginga

Stretto forte a te il COSMO del Cuore
Brucialo intensamente e fai accadere un Miracolo
Ci promettemmo l’un l’altro(a) su
Quella Galassia lontana che non saremmo rimasti a terra feriti

PEGASASU FANTAJI sou sa yume dake wa
Dare mo ubaenai kokoro no tsubasa dakara
SEINTO Seya shounen wa minna
SEINTO Seya ashita no yuusha oh yeah
SEINTO Seya PEGASASU no you ni
SEINTO Seya ima koso habatake

PEGASUS FANTASY Sì, solo i Sogni
sono le Ali del Cuore che nessuno può rubare.
SAINT SEYA Tutti gli adolescenti sono…
SAINT SEYA …i grandi uomini di domani. oh yeah
SAINT SEYA Come il PEGASO…
SAINT SEYA …Batti ora le tue Ali!

 

Doko made mo kagayaku sora ni
Omae dake no seizawo mezase
Sono hi made makerarenai sa
Inochi kakete idonda BATORU

Nel Cielo che non smette mai di brillare,
Mira alla Costellazione che è tua soltanto.
Fino a quel Giorno, non posso perdere
la BATTAGLIA che ho intrapreso, mettendo in gioco la mia vita.

PEGASASU FANTAJI dare ga yume miru
Jiyuu to iu tsubasa hiroge kakete yuke
SEINTO Seya shounen wa minna
SEINTO Seya kodoku na senxhi oh yeah
SEINTO Seya PEGASASU no you ni
SEINTO Seya ima koso habatake

PEGASUS FANTASY Tutti sognano
Apri le Ali chiamate Libertà e Corri.
SAINT SEYA Tutti gli adolescenti sono…
SAINT SEYA …Guerrieri Solitari. oh yeah
SAINT SEYA Come il PEGASO…
SAINT SEYA …Batti ora le tue Ali!

Strumentale

Strumentale

PEGASASU FANTAJI sou sa yume dake wa
Dare mo ubaenai kokoro no tsubasa dakara
SEINTO Seya shounen wa minna
SEINTO Seya ashita no yuusha oh yeah
SEINTO Seya PEGASASU no you ni
SEINTO Seya ima koso habatake

PEGASUS FANTASY Sì, solo i Sogni
sono le Ali del Cuore che nessuno può rubare.
SAINT SEYA Tutti gli adolescenti sono…
SAINT SEYA …i grandi uomini di domani. oh yeah
SAINT SEYA Come il PEGASO…
SAINT SEYA …Batti ora le tue Ali!

Per chi non lo sapesse, la canzone appena udita è l’originale giapponese di Saint Seya, da noi ” I Cavalieri dello Zodiaco”, rimasta anche in Italia come tema di sottofondo. Esecuzione: ANIMETAL.

Per i testi: animelyrics

Kame Hame AH!

Il Kamehame Ah* Contest sinceramente mi mancava.

Ecco cosa possono fare gli anime giapponesi alle menti che li amano troppo…

…in fondo alle medie cercavo di far esplodere il mio compagno di banco con delle ditate nelle tempie e alle superiori ne ho preso un altro dritto in un occhio con una gomma da cancellare mentre imitavo l’Aurora del Nord e lui cercava di parare il colpo con un quaderno all’altezza del gomito…

Beata gioventù traviata dai cartoni animati giapponesi!

*anche conosciuta come Onda Energetica!

Amarcord – …come dimenticare…! (2)

Blackstar (1981)

Una discreta serie della quale conservo non pochi ricordi. La trama era ben sviluppata ed i personaggi ben caratterizzati. John Blackstar, come spiegato nell’introduzione, è un astronauta di un’epoca futura, inghiottito da un buco nero che lo scaglia in una nuova dimensione. Qui trova il pianeta Sagar, dominato da creature aliene ed arcane magie, dove effettua un atterragio di fortuna. Salvato dagli amichevoli Trobbits che abitano un albero fatato guardiano dell’equilibrio del loro mondo (notare: Tree+hobbits[vedi Tolkien]= Trobbits) Blackstar diviene il custode della spada magica Spada Stellare (Starsword) che gli dona poteri di ogni sorta, da una forza incredibile ad una estrema agilità. Suo avversario è il terribile Overlord che detiene la Spada del Potere (Powersword). Le due spade sono in realtà le due metà di una spada ancora più potente la Stella del Potere (Powerstar). I due saranno impegnati in lotte senza quartiere.

La serie non ha una vera e propria conclusione: in un episodio Blackstar viene raggiunto dalla fidanzata terrestre Katana che lo ha seguito attraverso il buco nero. La sua astronave funziona ancora dopo l’atterraggio, ma Blackstar rifiuta di seguirla per continuare la sua lotta a protezione degli indifesi abitanti di Sagar. La ragazza, tornata sulla Terra, chiede ed ottiene il permesso di organizzare una squadra di recupero. Negli episodi successivi tale traccia viene abbandonata. L’ultimo episodio, il tredicesimo, è il Signore degli Zombie.

Non poche le somiglianze della serie con Thundarr the Barbarian (1980), del quale ricordo però solo qualche immagine qua e là.

Blackstar è degli stessi creatori di una serie molto più fortunata e longeva:

He-man (1982)

Non abbisognando di particolari presentazioni o riassunti, mi permetto di rinviare a mio precedente post dove sarà possibile trovare una versione un po’ modificata del cartone, trasformato in video musicale: Bo-heman rhapsody

Di pochi anni successiva fu poi la gloriosa serie dei

ThunderCats (1985)

Thunder Thunder Thunder ThunderCats OH!

Thundercats are on the move/ Thundercats are loose;

Feel the magic/ hear the Roar/Thundercats are loose

La serie enarra le avventure di alcuni nobili abitanti di Thandera, sfuggiti alla distruzione del loro pianeta. Fra questi è Lion-o, il legittimo erede della corona imperiale. Questi è molto giovane al momento della partenza e la sua inesperienza costerà spesso vicessitudini non di scarso rilievo ai suoi sudditi-guardiani-mentori.

I Thunder Cats raggiungono la loro nuova casa, chiamata semplicemente la Terza Terra, dopo un lungo viaggio che causa la morte del più anziano fra loro, Jaga: non potendo fare affidamento sui controlli automatici della navespaziale gravemente danneggiata dall’attacco degli antichi nemici di Thundera, i Mutanti di Plun-Darr, deciderà di provvedere egli stesso al mantenimento della rotta, mentre i suoi compagni rimarranno in stato di ibernazione. Quando la nave effettuerà un atterraggio miracoloso, verrà ritrovato ridotto in polvere.

Nemico dei Thunder Cats è il temibile Mumm-ra, che nell’ultimo episodio, al fine di ritrovare la spada del condottiero Plun-Darr artefice della distruzione del pianeta Thundera, ricostruirà quest’ultimo.

I Thunder Cats riconquisteranno il pianeta madre, lasciando sulla Terza Terra un concilio di guardiani.

La serie non disvelerà mai se la Terza Terra sia in effetti un mondo parallelo al nostro pianeta oppure un nostro futuro possibile od un dimenticato passato. Vari infatti i riferimenti ad Egiziani e Re-Artù.

La serie ebbe moltissimo successo: oltre ai giocattoli, da segnalare che la Elite realizzò per Commodore 64 e Spectrum il gioco “Thundercats: the lost Eye of Thundera“.

Sembra che sia ad oggi in realizzazione un film sui Thundercats, realizzato dalla Warner Bros.

Anime Horror: Zombie Loan & Tokyo Majin Gakuen Kenpuchō: Tō

Dal momento che nel post immediatamente precedente ho nominato la parola zombie, segnalo, per gli appassionati del genere, che è appena uscito in Giappone (3 luglio 2007) il primo episodio di Zombie Loan, serie della quale allego breve filmato introduttivo (la sigla):

Vista l’immediatezza del fatto, non posso ovviamente dire granché in merito. Da quello che ho letto, la giovane Michiru Kita è in possesso di un particolare potere: è in grado di vedere quali persone sono destinate a presta morte. La ragazza non ha esattamente delle visioni premonitrici: più precisamente, intorno al collo delle persone, vede una sorta di anello (invisibile alle persone comuni) che ha diverso colore in ragione del tempo che la persona ha ancora da vivere. Più è scuro l’anello, meno il tempo rimasto. Fino al punto di non ritorno: quando l’anello è nero, la persona è morta.

Così è sempre stato fin dall’infanzia. Senza alcuna eccezione. Fino al giorno in cui, nella sua stessa scuola, non s’accorge del fatto che due ragazzi, vivi e vegeti, hanno tuttavia un anello nero intorno al collo…

I due hanno ricevuto un dono, in cambio del quale dovranno però asservire la loro vita “rubata” ad un unico scopo: l’eliminazione dei non-morti.

Non avendo visto nemmeno un episodio, non allego nessun commento.

Upload 21 agosto 2007: Errata Corrige. Ho avuto occasione di scorrere brevemente il primo episodio della serie e qualche immagine qua e là dei successivi. L’impressione non è particolarmente buona. Mi sembra che l’anime non si possa esattamente considerare un horror. Gli zombie ci sono… ma a parte questo sono ben numerose le digressioni “comiche” (in senso molto lato) che di certo contrastano con l’idea che almeno io ho di un horror (tensione, tinte fosche…).  Su youtube sono recuperabili diversi episodi. Lascio a voi ogni giudizio.

Anche di Tokyo Majin Gakuen Kenpucho: To posso dire davvero poco.

Come la precedente è serie davvero recente, essendo stato il primo episodio trasmesso in Giappone il 19 gennaio 2007.

Durante la notte molti abitanti della città di Tokyo scompaiono misteriosamente. Ritornano di giorno, in vere e proprie orde, trasformati in Zombie sanguinari.

Solo due ragazzi affrontano il male dilagante, muovendo di notte alla ricerca della forza demoniaca che sta espandendo il suo potere sulla terra dei vivi.

La prima serie è finita in aprile. Alla fine di luglio è prevista l’uscita della seconda.

Anche qui non posso fare commenti.

Avviso: Phantoms di Koontz

Solo due righe per segnalare che questa notte, alle ore 2, Rai 1 trasmetterà Phantoms!, con Peter O’Toole e Ben Affleck, tratto dal libro omonimo di Dean R. Koontz.

imageskoontz.jpg

E’ la presente nulla più di una segnalazione, non avendo al momento la possibilità di dilungarmi sull’argomento né tantomeno di abbozzare una recensione al riguardo. Posso solo dire che il libro mi era piaciuto parecchio, non tanto per particolare bellezza o profondità, quanto per suspance e trama, sviluppata anche qui nell’arco di sole 24 ore.

koontz2.jpg

Non ho idea di come sia il film, purtroppo, ma il videoregistratore è già pronto!

Tra l’altro, Italia 1, dopo il tedioso Fastival Bar, trasmetterà L’alba dei Morti Viventi, film che mi permetto di consigliare. Certo, si tratta solo di un remake, ma è ben fatto, specie nella parte iniziale.

Capitolo III – La megera (3)

Nel vedere con quale attenzione il Pazzo aiutava la giovane donna a scendere dal carro, Sorien ebbe nuovamente a chiedersi di quale natura fosse il legame che li univa. La donna, dopo quello che aveva subito, rifiutava ogni contatto con gli altri esseri umani, chiusa in un mutismo totale ed in una altrettanto profonda indifferenza per tutto quello che intorno a lei accadeva. Solo il Pazzo riusciva a penetrare oltre il limite pressocché invalicabile che la donna aveva eretto fra sè ed il mondo. In quale modo vi riuscisse era per Sorien fonte di interrogativi non di poco conto, sui quali, fino ad allora, aveva avuto poco tempo di soffermarsi.

Si era chiesto se tra i due vi fosse una qualche parentela, ma non aveva riconosciuto nei loro lineamenti alcuna particolare somiglianza; quello che avevano subito rendeva impossibile comprendere se prima avessero avuto legami di affetto: nessun gesto o sguardo tradiva il ben che minimo sentimento, radicato o meno che fosse.

Semplicemente i due riuscivano a comunicare in un modo che a tutti gli altri sembrava precluso. Forse il dolore e le umiliazioni subite li avevano avvicinati più di quanto avrebbe potuto una lunga vita insieme. O forse semplicemente ragione non c’era: in fondo, in quel mondo dissolto, sembrava oramai cancellato persino il ricordo della normalità e della razionalità.

Era un mondo folle, dove bene e male erano divenute parole vuote, dove i confini si erano fatti labili o erano stati annullati. Sicchè la sopravvivenza di un individuo poteva dipendere ben più dagli scherzi della sorte che da proprie abilità o conoscenze.

Gli stessi due che stava guardando ora ben avrebbero potuto diventare ombre. Aveva ucciso i loro aguzzini, ma aveva anche pensato di uccidere loro. Era difficile fermare Tormento una volta che questa aveva bevuto il sangue. Ancor più difficile risultava farlo quando chi la teneva in pugno aveva oramai perso il senso della distinzione tra la pietà e la cieca vendetta.

– Tu hai detto che questa donna può fare qualcosa…- cominciò il Pazzo, mentre riprendeva fiato dopo essere riuscito di peso, senza aiuto, a prendere in braccio la donna e a scendere dal carro. Non era certo stata un’impresa facile: la donna, consumata già in parte dal morbo, non doveva pesare certo molto; ma il Pazzo, per quanto volentoroso, non era certo stato abituato al lavoro duro. Probabilmente, prima che il mondo finisse, era stato un musico o un artista di altro tipo. Certo non un guerriero. E nemmeno un contadino. Aveva una corporatura troppo minuta e muscoli dal volume certo ben miserevole.

– Non ci sono più molte guaritrici in giro. Certo non è la migliore di cui si sia sentito parlare. Ma è l’unica che so ancora in vita. – Non si preoccupò minimante di quello che avrebbe pensato o provato la megera alle sue parole; dubitava che nella donna fosse rimasto tanto amor proprio da risentirsi. Comunque lei rimase in silenzio.

– E se non ci dovesse riuscire? – Si fermò accanto all’ammorbata, che aveva immediatamente liberato dall’abbraccio. La postura tradiva il dolore che la donna stava senz’altro patendo. Ma l’espressione del viso non lasciava trasparire nulla.

– Il viaggio terminerà molto presto. Possiamo raggiungere le montagne dell’Alma, ma certo non potremo andare oltre con quel carro. Senza dubbio dovremo anche smontare spesso e camminare. –

– La porterei io. –

Il Pazzo non si smentiva mai: non ce l’avrebbe fatta nemmemo uno che avesse avuto il doppio o magari anche il triplo della sua forza e robustezza. – Se questa vecchia non riesce…il viaggio per lei termina qui.-

Il Pazzo si irrigidì: – E’ lei che…-

– Il viaggio termina qui – ripetè Sorien per fargli comprendere che su quel punto non c’era argomento che potesse fargli cambiare idea ed al contempo impedirgli di continuare. La vecchia non doveva sapere più dello stretto necessario. Certo, lei avrebbe potuto sfruttare personalmente davvero ben poco quel tipo di informazioni. Ma vi era chi avrebbe pagato volentieri per averle…e tutti, compresa quella megara, avevano fame.

Il Pazzo lo osservò per qualche momento; dopodiché accompagnò l’ammorbata fino all’ingresso della catapecchia nella quale viveva rintanata la megera.

Fece pochi passi, ma il viso dell’ammorbata si inumidì di sudore.

– Cosa le hanno fatto? – chiese la megera.

– Non lo immagini? –

– Sì, ma…-

– Fai quello che devi.-

La donna annuì. Senza che fosse necessario spingerla, l’ammorbata, seppur con difficoltà, la seguì all’interno.

Il Pazzo fece per seguirla, ma la megera glielo impedì: – Tu non puoi entrare. Ci sono cose che uno della tua età non dovrebbe vedere. Non dovrebbe vedere mai.-

Sorien si soprese di una tale nota di attenzione.

Il Pazzo ubbidì.

Era la seconda volta che accadeva da quando lo aveva conosciuto. Due volte nella stessa giornata e a poca distanza.

Davvero al mondo non c’era più alcuna regola.