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Goodkind – Fantasma: successo meritato

5 agosto 2007

E’ da poco uscito in Italia “Fantasma” il 12° libro della seguitissima saga “La Spada della Verità

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Anche questa volta Goodkind non tradisce le aspettative.
Costituendo solo l’ennesimo capitolo di un ciclo che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo da diversi anni, non tenterò di riassumerne in breve la trama avvincente, vibrante di rivelazioni e nuovi afflati, ma mi limiterò ad una breve visione di insieme che consenta anche a chi non conosce Goodkind e la sua opera di trarre qualche informazione utile per le sue prossime letture.

“Fantasma” è il capitolo centrale della nuova trilogia del ciclo de “la Spada della Verità” che ha avuto inizio con “La Catena di Fuoco”. Sono presenti tutte le tamatiche care a Goodkind: i lunghi dialoghi afferenti la natura della magia; le riflessioni esistenzialistiche su bene e male, loro natura ed interazione; il rapimento, il sopruso, la ribellione morale; la confusione, la rivelazione, il nuovo insondabile enigma. Centrale come sempre il ruolo dell’individuo (Goodkind ha abbracciato da diversi anni la filosofia oggettivista di Ayn Rand).

Soprattutto, riecheggiando con nuovi accenti e nuove luci quella presente ne “La Fratellanza dell’Ordine“, è fermamente ribadita ancora la codanna morale, vibrante, incondizionata ed assoluta di ogni dottrina che predichi l’ipocrita necessità di umiliazione e privazione, piatto egualitarismo e decadimento sociale.

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A chi cerchi la riflessione distaccata di là dalla tempesta in cui la trama sapientemente sa avviluppare, Goodkind ripresenta in “Fantasma” tutti i temi cui ha abituato, negli anni, i tanti accaniti suoi lettori. Invano si cercherebbe l’innovazione assoluta, la totale novità. Nel corso della storia narrata dal Ciclo della Spada della Verità il protagonista, Richard Cypher è stato più volte rapito e privato della possibilità di ricorrere ad ogni suo potere: la salvezza verrà sempre dalle sue capacità interiori, dalla sua forza morale. “Fantasma” non è sotto questo profilo un’eccezione: anche qui Richard viene privato di una delle sue più grandi risorse. Nuovamente è solo in un mondo che gli si presenta radicalmente ostile.

Eppure il lettore non si stanca.

Il gioco sapiente dei cambi di prospettiva; la suspance creata ad arte; la trama intensa e le continue rivelazioni che sono solo occasione di nuovi enigmi e nuovi slanci, attirano con mesmerica forza, catturano e più non liberano.

Forti, come sempre, le immagini di gratuita violenza. Da brividi il racconto della distruzione di una delle città più belle delle Terre Centrali, (il Nuovo Mondo) e della susseguente occupazione. Come sempre vibrante di spietata determinazione la pena che si abbatterrà su alcuni dei responsabili…nella promessa di una giustizia assoluta che non conosce pietà.

Fantasma” è certo solo un racconto ponte, la preparazione necessaria dell’ultimo risolutivo capitolo (pubblicato da poco in America e quindi non ancora uscito in Italia: Confessor). Mancano le battaglie leggendarie… ma non ne manca affatto la promessa.

Per chi già conosce Goodkind, “Fantasma” non è che una meta intermedia. Ma le rivelazioni che giungono finalmente a ricomporre in un affresco potente e convincente un quadro che negli anni l’autore aveva sapientemente saputo confondere la rendono vitale ed imprescindibile.

Da non perdere.

Giudizio: 7 1/2

[Nota: rilevo solo a margine che la traduzione italiana è purtroppo in molti punti carente. Mi fa specie che non poche volte il congiuntivo sia obliato ed erroneamente sostituito con tempi dell’indicativo, cosa appena tollerabile nel parlato, assolutamente da censurare nello scritto, specie se pubblicato. Ignoro ovviamente se si tratti di “distrazione” del traduttore o svista del correttore. Il fatto che in uno degli ultimi capitoli venga inspiegabilmente inserito brano che fa parte dell’ultimo, induce senz’altro a ritenere che in ultima battuta sia stato tralasciato il controllo definitivo. Spero sinceramente che tali errori, per quanto difficile, siano presenti solo nella mia copia]

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3 commenti

  1. […] Rimando comunque al mia precedente recensione dell’ultimo romanzo della saga pubblicato. […]


  2. Certo gli errori ortografici e di sintassi sono veramente seccanti e la ripetizione della scena finale in uno dei capitoli precedenti è un errore da non poco; detto questo “Fantasma” è un bellissimo libro certo ora non resta che aspettare l’uscita in italia di “Confessor”, spero avvenga presto. Consiglio vivamente a tutti gli appassionati di fantasy la saga de “La spada della verità”; certo un pò dispendiosa leggerla tutta ma tutto sommato ne vale la pena.


  3. Ben venuto.
    In aggiunta a quanto da Te rilevato, sottolineo che la Fanucci ha provveduto a realizzare della saga anche un’edizione economica: in un libro ne sono contenuti 3 della edizione serie oro.



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