Avviso di mezza via

Prendendo buon esempio da altri noti, ho pensato non fosse male aggiungere una nuova pagina all’Oracolo dei Venti.

Nei blogs è di solito chiamato “guest book“, motivo per il quale, tra parentesi, ho riportato anche questa dicitura. Ma qui ho preferito assegnargli un nome diverso: l’Hospitale Cubiculum. A Roma era la stanza degli ospiti. Qui è un luogo per lasciare breve traccia del proprio passaggio…commentare, suggerire, criticare.

Se dunque passate per questi luoghi, ma non tanto volete dire la Vosta in merito al singolo post, quanto direttamente rivolgerVi a me, ora sapete come fare…

Rammento inoltre che già da qualche tempo, nei widgets, è indicato l’indirizzo di posta elettronica al quale destinare le Vostre missive, che, comunque, ad ogni buon conto, quivi rammento: ilmentore@virgilio.it

Sempre nei widgets laterali è ora possibile metterVi in contatto direttamente con me…se Il Vento spira nella direzione giusta.

Significo inoltre che sono in vista non pochi cambiamenti: il Battito d’Ali diverrà sempre meno incontro casuale e di fortuna e si aggiungerà presto un nuovo racconto: entrambi gli appuntamenti sono previsti la settimana del 18 dicembre; l’Oracolo darà poi conto del suo nome; il Bardo farà finalmente sentire la sua voce; giungerà il tanto atteso (ma da chi?) e temuto Censore (forse).

A tutti Voi Cordiali saluti.

Notizia Breve – Nuove Puntate di Naruto

Dopo una lunghissima attesa, finalmente su Italia1 finiscono le repliche…

…E RIPRENDE NARUTO

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Da venerdì 30 novembre vedremo le nuove puntate.

Il problema è che siamo all’incirca a metà della prima serie, composta di più di 200 episodi. E dopo c’è Naruto Shippuden. Chissà se qui in Italia lo vedremo mai?! Con i tempi di Italia1 ne dubito fortemente…

Le anticipazioni del Mentore: Altare ed il Santo Graal

Non è possibile! La trasmissione Voyager della Rai si è trascinata goffamente per puntate e puntate trattando di argomenti miserrimi dei quali oramai tutti sanno financo i minimi dettagli, posto che la “novità” degli argomenti non è esattamente il punto di forza della trasmissione. Basterà, a titolo di esempio, rammentare che nella puntata della scorsa settimana si è pensato bene di riproporre la “bufala” del cucciolo di drago sott’aceto quasi fosse ancora uno dei misteri più grandi ed irrisolti del secolo. La cosa dà particolare fastidio se si considera che del medesimo argomento il conduttore si era già occupato negli anni precedenti più e più volte.

Nella puntata di 3 giorni fa, il “trascurabile” difetto di riproporre immagini e notizie stantìe (esempio foto del big foot, oggetto già di pesante trasmissione un anno fa) si è ripresentato con pervicacia, soffocando letteralmente la trasmissione con “già visto, già sentito” presentati come novità assolute. Logico che l’ascoltatore con un minimo di buon senso cambi canale appena può ed ignori poi il prosieguo della trasmissione.

Nella trappola sono caduto anch’io. Pur avvisato del fatto che si sarebbe parlato dei misteri di Altare, in provincia di Savona, dove abito, stanco del ritrito, ho cambiato canale. E ho perso il servizio.

Andando sul sito della trasmissione, ho recuperato solo qualche immagine. Da amici e parenti solo qualche informazione.

Per chi nulla sapesse in merito, ecco intanto un’immagine suggestiva di una delle più belle ville in Altare:

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Le informazioni ricevute, seppure ridotte in momento e di pochi particolari, sono state tuttavia sufficienti ad incuriosirmi. Sicchè, fatte le dovute ricerche, ho scoperto cose molto interessanti, delle quali intendo rendervi partepi.

“Ma è proprio il caso?” vi chiederete.

“Sì” rispondo io. Perché si dà il caso che alcuni elementi significativi, quantomeno per scriverci un piccolo post, ci sono. E “Sì” perché si dà il caso che la mia famiglia abbia in Altare una cascina, che proprio cascina non è (si veda subito di seguito).

Chi ha visto la trasmissione sa già che esistono strani punti di contatto tra Altare e Rennes-Le-Chateau. Provvederò ad approfondirli. Ed ora i lettori di questo blog sanno anche che io in Altare ho una cascina…una antica cascina, per l’esattezza. Che all’inizio della sua storia era un convento. Negli stessi anni in cui il misterioso Don Bertolotti (di cui alla trasmissione) era parroco di Altare.

Non ho al momento tempo di approfondire la questione. Lo farò nei prossimi posts serali.

A presto!

[Messaggio di ordine personale: tra i lettori vi è qualcuno che voleva fare il cavaliere senza testa utilizzando come base neanche tanto segreta la mia cascina… Sull’esoterismo dei quei luoghi non avevi sbagliato!]

Novità in arrivo: Black Lagoon e Gintama – Mtv martedì 4 dicembre

Posto che da tempo immemorabile Italia1 ha pressocché completamente abdicato al suo ruolo innovatore di presentazione di nuovi programmi che sappiamo trovare il plauso anche degli amanti degli anime giapponesi e dei cartoni di qualità, non resta che volgere lo sguardo a MTV, già segnalatasi per capolavori quali Cowboy bebop ed ottime storie di genere quali Inuyasha. Così, mentre Italia1 ci ammorba con le ennesime repliche di Dragonball, Simpson e LupinIII, è MTV a proporre le novità…alcune, per così dire, fresche fresche.

La prima novità che segnalo è Black Lagoon

La sigla, come molto spesso accade negli anime di ultima generazione, è molto poco esplicativa. Quindi mi permetto di aggiungere qualche breve cenno.

La serie è incentrata sulle missioni di una compagnia di mercenari (nota come Lagoon Company) operativa nel Sud Est Asiatico e con base in una città immaginaria della Tailandia. Le missioni adempiute sono le più varie, come vari sono i committenti. Ruolo decisivo gioca la Mafia Russia.

I personaggi sono particolari, per quello che ho veduto ben caratterizzati anche se ricalcano modelli già visti ed abusati. Segnalo tra questi Rock e Revy: il primo, rapito dalla Lagoon, entrerà successivamente a farne parte, distinguendosi per le capacità di mediatore tra le diverse anime della squadra; la seconda, ragazza cresciuta tra violenze e soprusi di ogni sorta, è invece il braccio violento della squadra, abile in tutti i tipi di combattimento, spregiudicata e senza scrupoli.

L’anime si caratterizza per scene molto crude e violente. Spettacolari gli scontri a fuoco ed all’arma bianca.

Per avere un’idea date un’occhiata qui (attenzione il video contiene immagini molto forti):

I primi episodi della serie sono stati trasmessi in Giappone nel marzo 2006. L’ultimo, il 24°, nel giugno di quest’anno. E’ quindi una serie recentissima. Complimenti a MTV.

Di Gintama posso dire altrettanto poco. Si tratta di un anime recente (2004) e folle che mischia molti generi, con effetto volutamente stordente. L’ambientazione è caotica, con samurai, astronavi, alieni… L’obiettivo è un prodotto comico insensato del tipo Excel Saga.

Il tempo ci sarà d’aiuto per comprendere qualità e difetti di entrambi.

In ragione delle novità introdotte, per qualche tempo dovremo salutare Inuyasha (Garo ha già visto la sua conclusione: questa sera, 26 novembre, in replica, l’ultima puntata). Rimarrà solo Nana che non verrà trasmessa solo il primo giorno di programmazione delle due serie per lasciare spazio a due puntate di Gintama.

Upgrade 4 dicembre:

Ho appena veduto i nuovi programmi di MTV. Non li ho potuti seguire con molta attenzione, preso da impegni ben più cogenti. L’impressione che ho avuto:

Gintama è semplicemente PESSIMO: vuol far ridere, ma manca completamente il bersaglio; è privo di trovate, monotono, piatto. In una parola: INSULSO. Giudizio 3.

Black Lagoon: L’obiettivo è un anime violento, ma non eccessivamente serioso. Il risultato non è male. La trama scorre. I personaggi sono ben tratteggiati. L’episodio è sembrato breve. E questo normalmente non è un cattivo segno. Troppo poco tuttavia al momento per esprimere un vero e proprio giudizio. Giudizio: Sospeso.

Nota: Considerazioni su Garo [Attenzione: vengono riportate alcune considerazioni sull’ultimo episodio: non leggete se non volete anticipazioni]

Il 26 novembre ho visto in replica la fine di Garo. Veramente brutta. Gli effetti speciali non erano male, ma il doppio scontro finale è risultato, ad essere buoni, insulso. Che l’Orrore Supremo sia un donna, può anche andare (avete mai provato a far inquietare una donna?) ma che questa, volando, si trasformi in una specie di nave volante con i cannoni che le escono dalla schiena mi è sembrato davvero assurdamente ignobile. Lo scontro con il Cavaliere decaduto non mi ha trasmesso alcuna sensazione: è risultato noioso e scontato.

Upgrade 16 gennaio 2008:

Black Lagoon: Ho avuto modo di apprezzare qualche puntata di questo anime. Le prime impressioni sono pienamente confermate. Giudizio: 7 

–  Gintama: anche il giudizio su Gintama, purtroppo, è confermato: semplicemente PESSIMO. Con l’aggravante di non saper mutare in nulla in nessuno degli episodi. Piatto, insipido, insopportabile. Giudizio: rivisto al ribasso 2 DA EVITARE!!!!

Lupin III ci ha lasciato…

E’ con sincero rammarico che dò eco alla notizia appena appresa della scomparsa, avvenuta ieri, 25 novembre u.s., di Roberto Del Giudice, la voce storica di Lupin III.

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Fu anche la voce di Steve Austin dell’indimenticata serie de “L’uomo da sei milioni di dollari” di Frodo ne “Il Signore degli Anelli” (il film di animazione).

Più recentemente si era dedicato alla direzione del doppiaggio: tra gli ultimi suoi lavori ricordo Supernatural

Per un elenco completo dei suoi doppiaggi: premete qui e soprattutto qui

Nei link qui subito di seguito:

Fonte originale della notizia

Una sua intervista

Articolo di Fantasy Magazine

Intervallo: Tanto per ingannare il tempo…

Se passate di qui per caso, vi state annoiando, fuori piove e avete qualche minuto che non sapete come spendere, perché non verificare quanto siete NERD?

Provatevi nel seguente

TEST

(per fare il test cliccate sulla parola)

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Se siete blogger potrete copiare il risultato in un post od in un widget laterale, in modo da rendere noto a tutti il pregevole risultato ottenuto. Io non l’ho fatto semplicemente perché, contrariamente all’atteso, sono risultato molto meno “nerdy” del previsto. Questo in effetti non milita eccessivamente a favore dell’attendibilità del test. Tuttavia altri bloggers si sono detti soddisfatti ed orgogliosamente sfoggiano risultati pari a 98%. Li invidio….

[fonte rindondante: Lobotomia e WordPress]

Heidi censurata in Turchia!

Ebbene sì. In italia coloro che hanno passione per i cartoni animati sanno benissimo quanto sia “doloroso” spesso vedere tagliati alcuni dei migliori lavori di animazione giapponese. A volte la censura, per eliminare immagini ritenute sconvenienti, arriva a tagliare tanto che nemmeno più si riesce a seguire la trama. Chi segue Naruto e ha visto la puntata in cui il nuovo hokage combatte con Kabuto può capire benissimo.

La cosa desta particolare fastidio quando si nota che solo mezz’ora prima Italia1 ha provveduto ad illuminarci sul bene e sul male chiudendo la quotidiana puntata di StudioAperto con decine di foto e filmati su parti intime femminili messe a nudo e ben esposte. Facendo così pubblicità all’ennesima “scema” che dopo essersi rifatta da capo a piedi intende rientrare delle spese attraverso le vendite dell’ennesimo obrobrio che si osa chiamare calendario.

E’ già noto che c’è comunque chi sta peggio di noi.

Ecco la notizia apparsa sulla pagine esteri della Repubblica.it che riporto integralmente:

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Per stare a Istanbul Heidi si è coperta gli allegri mutandoni bianchi. I media turchi lanciano l’allarme sulla progressiva islamizzazione del Paese, che ha fatto sì che la traduzione del libro della svizzera Johanna Spyri sia pubblicata con illustrazioni molto diverse dall’originale. La bambina delle Alpi, diventata famosa in Italia nel 1978 grazie ai cartoni animati realizzati in Giappone, appare nel libro pubblicato dalla casa editrice turca Karanfil con il vestitino molto più lungo.

È ancor più evidente l’adattamento di altri personaggi della storia al gusto islamico: nelle illustrazioni turche l’istitutrice che Heidi trova a Francoforte, la signorina Rottermeier, e la nonna della sua amica Clara portano il velo e vestitoni lunghi al posto delle vaporose camicie ottocentesche originali. Per dirla con il quotidiano turco Aksam, le donne della storia indossano, oltre all’hijab, abiti del tutto simili a quelli “tanto amati dai musulmani più osservanti”.
Heidi è, insieme a testi come “Alice nel paese delle meraviglie” e “Pinocchio”, tra i cento libri che il ministro della Cultura Hüseyin Celik, del partito islamico Akp, ha raccomandato per i bambini.

Si tratta di letture, nelle linee del ministero, che genitori ed educatori devono usare per guidare i bambini a scegliere le cose più adatte alla loro età, e sono consigliate anche come supporto didattico nelle scuole. In effetti la casa editrice Karanfil ha una sezione di testi inglesi e traduzioni in turco di testi stranieri ad uso didattico.

I giornali turchi, vista la signora Sesemann con il velo, sono insorti. Per il quotidiano popolare Hürriyet, che sul suo sito non lesina foto e starlette del tutto simili a quelle di ogni giornale online europeo, “ora i libri per bambini sono usati per fare propaganda al velo”. “Con queste correzioni – scrive – ai bambini si suggerisce che al mondo non esiste altro modo di vivere se non quello indicato dall’islamismo”. Il ministero della Cultura ha preso le distanze dall’islamizzazione di Heidi, rispondendo che non è possibile controllare ogni pubblicazione, pagina per pagina e parola per parola. Si tratta insomma, secondo il dicastero di Celik, fedelissimo del presidente Gul, di un’iniziativa dell’editore, poiché il ministro si è limitato a consigliare dei titoli senza dare altre indicazioni che riguardassero il contenuto specifico.


Il fatto è che la maggior parte degli autori dei libri raccomandati sono morti da più di 70 anni e non ci sono perciò diritti di copyright che impongano fedeltà al testo. Così come i disegnatori giapponesi calcarono un po’ la mano nel sottolineare la vitalità di Heidi con le sue corse all’inseguimento del cane Nebbia sui pendii delle Alpi, ora i disegnatori turchi hanno aggiunto un tratto qui e uno là per fare della pastorella svizzera una bambina più islamica. Che la responsabilità sia dell’editore o ci sia stata una direttiva dall’alto, Heidi con il vestito lungo indica come si possa sentire la pressione di un clima mutato.

Sono passati sette mesi dalla manifestazione di Istanbul, quando oltre un milione di persone scesero in piazza per difendere la laicità dello Stato, e le immagini del presidente Gul, che lo scorso agosto festeggiava la vittoria vicino alla moglie velata sono ancora per molti un simbolo del pericolo di una deriva fondamentalista. Non c’è da stupirsi che i giornali turchi abbiano eretto barricate per difendere il capo scoperto delle amiche di Heidi “.

(vedi notizia originale)

Non credo di dover aggiungere nulla al riguardo.

Sull’argomento vedi inoltre anche questo commento

Sanitarium…

Non ho finito molti videogiochi nella mia vita, semplicemente perché sono di gusti molto difficili ed è raro che mi appassioni tanto a qualcuno di essi per comprarlo e mettermici d’impegno. Fondamentalmente, le eccezioni si contano su una mano. E sono tutti giochi abbastanza datati. Alcuni sono da archeologia computeristica (Amiga 500).

Il primo, inarrivabile, è l’indimenticato DungeonMaster (FTL) al quale, un giorno o l’altro dedicherò un approfondito post: è il primo videogioco al quale mi sono davvero appassionato. Difficile, claustrofobico, geniale.

Uno degli ultimi è Morrowind: The elder scroll III (Oblivion “non mi gira” come si suol dire, quindi…)

All’incirca nel mezzo c’è:

SANITARIUM (ASC Games)

Un point-and-click adventure “vecchio” (1998), ma indimenticabile.

Un gioco da incubo: folle, visionario, sconvolgente.

Vi destate in un luogo terribile. Odore di sangue e di urina. Intorno urla agghiaccianti, versi pressocché inumani ed un allarme che non smette di suonare. Avete poca libertà di movimento… ma è già troppa per chi non ha idea di dove andare. Siete privi di memoria…e privi di volto. Probabilmente sfigurati, non potete vedere quanto vi è intorno se non attraverso un bendaggio approssimativo. E tral prime cose che vedete c’è un uomo che si frantuma la testa contro un muro. Quando riuscite a prendere un minimo in più di consapevolezza, riuscite a capire di trovarvi dentro un manicomio… E voi ovviamente siete un ospite di tutto riguardo…

E la follia prosegue…vi ritrovate in un villaggio di dannati, dove la popolazione è composta solo di bambini che hanno ricevuto doni particolari da una mamma molto speciale…

…mi fermo qui.

Ma non fatevi ingannare dalle apparenze: c’è molto di più. Fidatevi. Ma svelare altro sarebbe controproducente.

Su youtube c’è l’intera partita, giocata dall’inizio alla fine. NOn fosse per il fatto che risultano tagliati molti filmati intermedi, potreste godervela come fosse un film (purtroppo tutto in inglese non sottotitolato). Sono davvero indimenticabili il circo, la casa di infanzia, la lotta con il doloroso passato…

Grottesco, pazzo, Sanitarium è un gioco horror che avvince, con una trama splendida, curata, che ha al contempo la forza dell’incubo e quella della follia.

Solo gli ultimi 2 capitoli non sono all’altezza dei primi…un vero peccato. Per il resto: perfetto. I rompicapo poi sono a volte davvero diabolici.

Da non perdere!

Savona da un inusuale punto di osservazione…

Non sono molti coloro che abitano (e credo abiteranno) nel palazzo più alto della mia città, Savona. Costruito nella vecchia darsena, parte di un vasto complesso che comprende negozi, uffici, appartamenti ed un albergo (pressocché tutti attualmente vuoti), certo non è alla portata di tutti. Volutamente in contrasto con i vicini edifici cinquecenteschi e soprattutto con il monumento più rappresentativo della città, la fortezza del Priamar, non sono poi pochi i Savonesi che lo ritengono sostanzialmente uno spreco architettonico del tutto fuori luogo e che mai, anche se potessero permettersene l’acquisto, vi andrebbero ad abitare. Proprio perché in darsena, è anche pressocché attaccato al terminal crociere della Costa, sicché quando le grandi navi entrano in porto, gli sfortunati abitanti dell’alto edificio hanno inattesi ospiti nelle proprie case: i turisti, che dai balconi delle camere guardano direttamente dentro le case dei residenti. Senza contare il piccolo particolare di avere praticamente il fumaiolo delle navi dentro casa.

Tuttavia l’altezza, quantomeno, offre vedute rare. Sono propenso a credere che le prossime immagini le abbiano viste davvero pochi savonesi:

Spezzando una lancia per la mia città, sottolineo che è molto meglio di come si vede nel video. Provvederò in seguito…