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Le anticipazioni del Mentore: Altare ed il Santo Graal

28 novembre 2007

Non è possibile! La trasmissione Voyager della Rai si è trascinata goffamente per puntate e puntate trattando di argomenti miserrimi dei quali oramai tutti sanno financo i minimi dettagli, posto che la “novità” degli argomenti non è esattamente il punto di forza della trasmissione. Basterà, a titolo di esempio, rammentare che nella puntata della scorsa settimana si è pensato bene di riproporre la “bufala” del cucciolo di drago sott’aceto quasi fosse ancora uno dei misteri più grandi ed irrisolti del secolo. La cosa dà particolare fastidio se si considera che del medesimo argomento il conduttore si era già occupato negli anni precedenti più e più volte.

Nella puntata di 3 giorni fa, il “trascurabile” difetto di riproporre immagini e notizie stantìe (esempio foto del big foot, oggetto già di pesante trasmissione un anno fa) si è ripresentato con pervicacia, soffocando letteralmente la trasmissione con “già visto, già sentito” presentati come novità assolute. Logico che l’ascoltatore con un minimo di buon senso cambi canale appena può ed ignori poi il prosieguo della trasmissione.

Nella trappola sono caduto anch’io. Pur avvisato del fatto che si sarebbe parlato dei misteri di Altare, in provincia di Savona, dove abito, stanco del ritrito, ho cambiato canale. E ho perso il servizio.

Andando sul sito della trasmissione, ho recuperato solo qualche immagine. Da amici e parenti solo qualche informazione.

Per chi nulla sapesse in merito, ecco intanto un’immagine suggestiva di una delle più belle ville in Altare:

altarevillajpg.jpg

Le informazioni ricevute, seppure ridotte in momento e di pochi particolari, sono state tuttavia sufficienti ad incuriosirmi. Sicchè, fatte le dovute ricerche, ho scoperto cose molto interessanti, delle quali intendo rendervi partepi.

“Ma è proprio il caso?” vi chiederete.

“Sì” rispondo io. Perché si dà il caso che alcuni elementi significativi, quantomeno per scriverci un piccolo post, ci sono. E “Sì” perché si dà il caso che la mia famiglia abbia in Altare una cascina, che proprio cascina non è (si veda subito di seguito).

Chi ha visto la trasmissione sa già che esistono strani punti di contatto tra Altare e Rennes-Le-Chateau. Provvederò ad approfondirli. Ed ora i lettori di questo blog sanno anche che io in Altare ho una cascina…una antica cascina, per l’esattezza. Che all’inizio della sua storia era un convento. Negli stessi anni in cui il misterioso Don Bertolotti (di cui alla trasmissione) era parroco di Altare.

Non ho al momento tempo di approfondire la questione. Lo farò nei prossimi posts serali.

A presto!

[Messaggio di ordine personale: tra i lettori vi è qualcuno che voleva fare il cavaliere senza testa utilizzando come base neanche tanto segreta la mia cascina… Sull’esoterismo dei quei luoghi non avevi sbagliato!]

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3 commenti

  1. Intrigante questa storia! Allora sei una sorta di novello Berenger Sauniere?! Potresti affrontare, giusto per “par condicio” visto l’atavica inimicizia che divide noi “savonesi-mezzo valbormidesi” dall’odiata Genova, anche la storia del falso Graal dei Genovesi conservato nel tesoro di San Lorenzo…
    Spero di leggere presto il seguito e di poter dare precise indicazioni al mio fedele sicario albino…ora rimetto il cilicio e ti saluto.
    Vescovo Arringaugusto


  2. Su San Lorenzo cederei a Te volentieri la parola: ne sai senz’altro di più. Tenterò qualche cenno qua e là. Quanto al prosieguo del mistero altarese, gli aggiornamenti non tarderanno…anche se non saranno immediati (salvo imprevisti).
    Buona giornata con il cilicio!
    Fammi poi sapere quando sei libero per il nuovo supremo tormento nel quale getterò i nostri noti amici. Ho il ruolo giusto giusto per Te: un individuo affabile, con tanti amici loquaci…come tombe.


  3. Dischiudi o Mentore la tua favella,
    profondo il silenzio racchiude muto,
    giacchè non odo continuar novella
    e noscienza acquisir avrei voluto.

    Anni sono che il tuo silentio
    paralizza i cor e l’alme oscura,
    giunta è l’ora, ormai sentio,
    che’l mister tu dissolva e la paura.

    D’Altare secreto a noi disvela
    o Mentore nume, di sapientia forte.
    Del sapere barca apri la vela:
    di tanto angusto si lasci le porte!



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