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Amarcord: Un anno da Blogger!

15 febbraio 2008

Eh sì, stento io stesso a crederlo, eppure è passato già un anno da quando, il 15 febbraio 2007, iniziava a far udire la propria voce l’Oracolo dei Venti.

In ragione di tale ricorrenza, voglio in primo luogo ringraziare il buon Deathlord, al quale devo questa interessantissima e per non pochi aspetti appagante esperienza, e subito dopo ancora ringraziare Gabriele, tra i primi lettori (divenuti poi fedelissimi) ad intervenire direttamente su queste pagine ed il primo a dar sostegno all’Oracolo; Psykola, che mi ha dato a suo modo il benvenuto nel mondo dei bloggers; Spazioblu, il primo ad inserirmi nel suo blogroll… e su su, fino alle più recenti conoscenze, tra le quali, per affinità non di scarso momento, ricordo Leviathan e Laefe.

Sentiti ringraziamente vanno poi ovviamente alle migliaia (eh sì!) di lettori che ogni mese scorrono queste pagine.

Contando di rincontrare tutti presto, Vi lascio con alcune note di lettura!

Il perché di un Nome:

Alcuni amici mi hanno chiesto quali motivazioni mi abbiano guidato alla scelta del nome Oracolo dei Venti per questo blog.

Ebbene…

Al terzo anno delle superiori diedi vita, con alcuni amici, ad un giornale scolastico ciclostilato dal titolo “Il Bardo” (il cui secondo editoriale potere trovare nella pagina il Bardo). Le uscite non erano puntuali, ma per i mesi in cui girò fra i banchi ottenne davvero un buon successo. O almeno, così ho sempre ritenuto dal momento che, mentre gli altri giornali finivano miseramente nel cestino dei rifiuti, il Bardo veniva generalmente portato a casa e non distrutto. A mio avviso il punto di forza era il taglio deciso e non politico: il fine era dar voce a tutti coloro che si sentivano scrittori e volevano farsi conoscere. Tra racconti horror, fantasy e gialli, il Bardo raccolse da subito il plauso di molti professori e, nel giro di breve tempo, il sostegno degli studenti.

Tra i primi titoli poteva leggersi “L’Oracolo dei Venti“, una sorta di editoriale volto a divulgare tra le spente pareti del classico di Savona il genere Fantasy. Scritto in un italiano volutamente ricercato, riecheggiante, almeno nelle intenzioni, la prosa ritmica di ciceroniana memoria, era altresì strutturato su enigmi ad incastro, onde dar conto dell’altisonante nome.

Poichè chi lo aveva scritto non era esattamente noto come persona “luminosa” ed “affabile”, il nome Oracolo si trasferì alla persona, cioè a me.

E non dopo molto, in occasione di una gita scolastica in Grecia, una compagna di scuola mi immortalò con la macchina fotografica nel cuore dell’ Oracolo di Delfi, ossia esattamente qui:

oracolodelfi5.jpg

Questo, noterete Voi, potrebbe dar conto allora del nome Oracolo, ma perché “dei Venti“?

La risposta è un poco più difficile. Come molti sanno, da tempo sto cercando di scrivere un romanzo fantasy. Alcuni “fortunati”, a grandi linee, hanno potuto negli anni conoscere sviluppo, ripensamenti e modifiche degli elementi portanti della sua struttura. In questa “i venti” giocano un ruolo fondamentale ed il loro Oracolo è quindi quasi una chiave di volta.

Il nome del Blog contempraneamente affonda le proprie radici in un passato ahimè lontano e volge il proprio sguardo verso un romanzo che conto un giorno (spero non lontano) di pubblicare…

A questo riguardo preciso: sì, il Battito d’Ali è una piccola, piccolissima parte del romanzo….

A tutti a presto e GRAZIE!!!!

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4 commenti

  1. Porca miseria, già un anno!?
    Augurissimi allora!
    Non smettere mai di scrivere e di tenere vivo questo blog, è una piacevolissima parentesi internettiana all’interno della mia giornata.


  2. Ciao! Sì, in effetti è già un anno… Il tempo è davvero volato! Era un po’ che Te lo volevo chiedere: leggi anche il Battito d’Ali? Se sì, cosa ne pensi?


  3. Scusa, non sono stato bene, quindi ti rispondo ora.

    Si che leggo anche il Battito d’Ali.
    Ma lo stai scrivendo tu!?
    Cioé, lo hai partorito tu?


  4. Spero Ti sia rimesso!
    Per rispondere alla Tua domanda… Ebbene sì! Come credo Tu sappia, il mio sogno è quello di scrivere e vedere pubblicati romanzi fantasy ed horror. Il Battito d’ali è parte del romanzo al quale ho dedicato più tempo: VISIONARI, che dopo ripensamenti di ogni tipo (anche di struttura) ha forse in questi giorni trovato il definitivo assetto. C’è ancora molto da fare: sono arrivati a forma ritengo definitiva i primi 10 capitoli, 300 pagine circa. Ma ho ancora tantissimo da scrivere… il problema è il tempo tiranno.
    Conto abbia trovato i Tuoi gusti!
    Ciao ciao!



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