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Amarcord: Rastan, l’indimenticabile

5 settembre 2008

Dei tanti videogiochi degli anni ’80, quello che ritengo assolutamente indimenticabile è certo

RASTAN

(qui subito di seguito, in tre parti, una intera partita dall’inizio alla “fine“)

Si è in buona compagnia quando si ricorda Rastan…

…ma c’è ancora una cosa da aggiungere: quella vista nei video qui sopra non è la fine. Ricordo nitidamente che vagando all’interno della sala del drago, ad un certo punto, compariva una chiave. Se si riusciva a prenderla e se si uccideva il drago il buon guerriero nella schermata finale proseguiva il suo viaggio andando verso destra e non verso sinistra come visto sopra. Si accedeva così ad ulteriori livelli!

Purtroppo di questi ultimi non ricordo praticamente nulla. Se non vado errato il gioco impediva di inserire altri soldi per proseguire la partita da quel punto, talché, se si moriva, non c’era altra soluzione che riprendere dall’inizio.

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2 commenti

  1. Dai smettila con la storia dei livelli aggiuntivi alla fine del gioco. Non li ha mai visti nessuno!


  2. Caro miscredente, io li ho visti: non ero io a giocare, ma un tuo omonimo… nella sala dei videogiochi del Santuario.



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