Archive for ottobre 2008

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Oscura Notte di Halloween!

31 ottobre 2008

La festa di Halloween ha varvato ogni confine e quindi anchei personaggi degli anime lo festaggiano a modo loro, ovviamente travestendosi nel modo che ritengono più opportuno…

Evidentemente le gesta di One Piece sono giunte anche alle orecchie di Naruto e compagnia…

Certo…non tutti scelgono l’abito più adatto

Notare i particolari…

Ovviamente non sono io l’autore di quanto or ora veduto, che anzi fa parte di un gustoso “Speciale Halloween” di altrui mano. Nel seguente link troverete altre pregevolissime immagini, tali da strappare almeno un sorriso: Manganimemty

Sempre rimanendo in tema e riproponendo un simpatico post di molto tempo addietro, ricordo che Halloween è sera di apprezzabili scherzetti e giochi. Ma poniamo non sia possibile uscire…Come rimediare? E se poi avete un giovincello tra voi da intrattenere?

Semplice! Unite l’utile al dilettevole, in modo che possa apprezzare la buona atmosfera della nottata ed imparare a giocare con le costruzioni come si faceva un tempo…

Dite che il buon Cthulhu potrebbe avere delle controindicazioni mentali per la giovane prole?

Niente di meglio allora che una dolce governante un po’ speciale che possa adattarsi anche alla speciale notte…

Buona notte… E pensate sempre al buon Zio Tibia che veglia su di voi!

Per vedere altri video su Zio Tibia: precedente post...

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Il ritorno di Anime Night! Su MTV

28 ottobre 2008

Dopo aver fatto tanto tribolare i tantissimi affezionati, finalmente ritorna questa sera, su MTV

ANIME NIGHT!

Un appuntamento imperdibile!

Si tratta di un ritorno in grande stile che dà finalmente soddisfazione alle tante attese e segna il ritorno della migliore animazione giapponese sui canali italiani. Mentre Italia 1 e Rai 2 hanno consapevolmente scelto la trasmissione di programmi per lo più insulsi, con rare eccezioni immediatamente soffocate (si veda per tutti Oban Star Racers) o “cartoni animati” solo per i più piccoli, Mtv ritorna ai fasti di qualche tempo addietro.

La programmazione prevede:

Nabari (prima ed unica serie)

Serie recentissima, di 26 episodi, andata in onda in Giappone proprio quest’anno. Un Ninja dei giorni nostri.

Full Metal Panic (la terza serie)

(questa la sigla della prima serie)

L’anime è quello ben noto ai fans: dopo la parentesi Fumoffu, ritorna la serietà… arricchita da una grafica particolarmente curata.

Ma il meglio arriva con

Death Note

[http://www.youtube.com/watch?v=h5oXfs1wN6M]

Un anime Horror non scontato, sufficientemente crudele…e con non poche sorprese.

Nella prima puntata, lo studente migliore della scuola trova un quaderno: Death Note. Le istruzioni riportate sulla copertina indicano che sarà sufficiente scrivere il nome di una persona perché questa muoia in meno di un minuto. Nei minuti immediatamente successivi può peraltro anche essere specificato il modo in cui la morte ghermirà il prescelto, dando quindi la possibilità al possessore del libro di optare per morti istantanee e misericordiose oppure tormentate ed atroci.

Il giovane, per noia, fa una prova: scrive il nome di un rapitore … e questi muore in diretta televisiva dopo pochi secondi. Come nelle istruzioni, non avendo provveduto ad indicare alcuna specifica modalità, il “prescelto” muore di attacco cardiaco.

Il libro non è un banale scherzo.

Ma è necessario provare. Avere un ulteriore riscontro.

Ed ecco allora morire il tipico teppista, con le modalità prescelte: un incidente stradale.

Passano cinque giorni dal ritrovamento del libro ed al suo possessore si manifesta un demone della morte, originario proprietario. Curiosamente il demone non esige alcun prezzo: per noia ha fatto cadere il libro sulla terra sperando che la spregiudicatezza dell’uomo che lo avesse trovato gli consentisse di liberarsi dalla ripetività delle sue giornate eterne.

Ed il giovane studente non ha deluso le aspettative: in soli cinque giorni ha riempito pagine e pagine di nomi…centinia di morti. Uccisi consapevolmente, con uno scopo ben preciso, che ha scalzato la semplice noia.

I due divengono alleati…

Ed ora non rimane che attendere il secondo episodio della prossima settimana… quando magari si inizierà a sapere qualcosa di più del primo libro perduto dal demone. Eh sì, perché quello trovato dal giovane è solo la seconda copia…

[Full Metal Panic e Nabari sono in onda anche il sabato in replica rispettivamente alle 14.00 e alle 14.30: le puntate hanno le medesime censure;

Death Note e Full Metal Panic sono in onda anche la domenica a partire dalle 24: VERSIONE NON CENSURATA! ]

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La Spada della Verità di Goodkind: Il Primo Episodio in Preview!

21 ottobre 2008

La “presentazione” di Lucy Lawless (meglio conosciuta come interprete di Xena) non fa davvero ben sperare…

Ma ecco comunque in assoluta primavisione i primi 10 minuti del primo episodio (che andrà in onda in America il primo novembre) del telefilm a firma Raimi (motivo della presenza della Lawless) della saga di Goodkind, La spada della Verità:

Vi è più di qualche motivo di perplessità, anche se il potere della Depositaria (Confessor) è ben realizzato come pure la barriera che divide il mondo…

Ecco qualche immagine del making of

…e l’lntervista alla protagonista femminile Khalan:

Cosa ne pensate, cari lettori?

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Yattaman il film: Prime immagini! Ed il finale della serie!

18 ottobre 2008

Più guardo le immagini del Film Dragonball, più mi convinco del suo basso livello realizzativo. Conto di sbagliarmi, ma le sensazione sono tutt’altro che buone.

In compenso mi sono imbattuto nei teasers del film Yattaman, in uscita nella prossima primavera:

Niente male davvero!

Ecco il link al sito ufficiale (ahimé in giapponese…): sito ufficiale

Per chi se lo fosse perso, ecco inoltre l’ultimo episodio della serie originale!

Per tutte le informazioni del caso su Yattaman e le serie affini, mi permetto di rinviare al mio precedente post: Amarcord: così conoscemmo il Giappone puntata 15.

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Capitolo VI: Il Mondo d’Incubo (6)

17 ottobre 2008

Sono sussulti e spasmi: non vi è davvero traccia alcuna di una mente razionale che le membra comandi per un prestabilito fine.

Eppure Sorien sa che quel che i suoi occhi vedono è pur sempre il segno di una volontà: il frutto della follia di una mente devastata che nella disarmonia cacofonica di rantoli e gorgoglii intesse arcani messaggi e nell’arida devastazione di un mondo morto riconosce ancora la possibilità della sua esistenza.

Il suo dominio è lontano, oltre quella Soglia che l’uomo ha sempre ritenuto invalicabile ma che qualcosa, condannando il mondo all’eterna dannazione, ha saputo irrimediabilmente corrompere.

Sorien non sa quali oscuri maledizioni abbiano potuto rendere possibile quella blasfemia; ignora come la legge della vita e della morte possa essere stata impunemente violata e come tale empietà possa perpetuarsi.

Ha sospetti, vaghi ed imprecisi. Troppo vasto il disegno e troppo miseri gli aiuti.

Ma una cosa sa certa: il peso doloroso che gli è compagno, questa volta più di altre, può essere l’unica salvezza.

Mentre le braccia e le gambe del corpo straziato si stanno piegando ed incurvando, con disgustoso rumore di muscoli che vengono lacerati e ossa che si frantumano, forte stringe l’elsa di Tormento e si prepara a colpire di nuovo.

Trafiggerà. Taglierà.

E porrà fine a quell’ignominia angosciante contro natura.

In quel momento si accorge, con la coda dell’occhio, di un movimento rapido dietro le sue spalle.

Già la spada era pronta ad elevarsi a perpendicolo sopra l’immonda creatura, ma ora la minaccia più grave sembra altra.

Si volta per affrontarla…

…E con sua sorpresa vede avanti a sè soltanto uomini.

Benchè non riesca a comprendere come questi abbiano fatto ad avvicinarsi senza che lui se ne accorgesse prima, non ha esitazioni: riconosce nel buio il riflesso di una lama, calcola in un respiro distanza, movimenti e velocità. Con maestria evita così l’affondo, fa perno sulla gamba sana, cambia presa sulla spada e colpisce con l’abilità che l’esperienza ha reso infallibile.

Un altro corpo cade senza vita nella radura.

Ma non ha tempo di ritornare ad occuparsi della creatura che dietro alle sue spalle sente tentare pervicacemente di alzarsi.

Un altro uomo gli si avventa contro. Non può rappresentare una seria minaccia: privo anche della sorpresa non può in alcun modo nemmeno sperare di sopravvivere alla prima risposta.

Sorien lo elimina con semplicità e rapidità, con il fermo intento di dissuadere le ombre che al limitare della radura sembrano comparse dal nulla.

Non possono essere che briganti, tanto ignobili quanto stolti.

Immagina che la dimostrazione di pochi attimi prima li induca a ritirarsi.

Invece, sorprendentemente, avanzano di un passo.

Sorien li scruta valutando l’opportunità di un riparo.

Ma non hanno balestre.

Perfetto.

Dietro, la cosa si muove di nuovo.

Conta mentalmente i passi che separano lui dagli aggressori. Dovrebbe farcela senza problemi.

Eliminare la minaccia più grave…

Ma non ha tempo di passare all’azione. Come se gli uomini gli avessero letto nella mente, in cinque si avventano su di lui.

Si muovono senza particolare agilità e con movimenti prevedibili. Tuttavia, agli occhi di Sorien, sono ben più rapidi di quello che poteva sperare.

Deve affrontare prima loro…

…e con loro, come tante altre volte prima, inizia la mortale danza.

A movimento risponde movimento, a disordine equilibrio, ad esitazione risolutezza.

La mente è libera.

E Tormento impietosa lacera e trafigge.

Sette.

Dopo poco solo lui rimane in piedi.

Ma un brivido freddo gli percorre la schiena.

Potrebbe essere oramai troppo tardi.

Muove un passo, ma non ha tempo di fare altro.

Apparentemente dagli stessi insondabili abissi del nulla, giunge il suono orribile che un tempo si diceva solo i suppliziati, nell’agonia della giusta condanna, mentre pativano il bando dalla pace eterna e venivano vincolati all’eterno dolore, potessero udire: latrati immondi che sembravano comporsi di vetri in frantumi, ossa spezzate, gemiti e pianti. Una cacofonia tanto irrazionale quanto perfidamente vorace.

Emerge, dalle spoglie della storpia, l’impossibile.

La notte sembra essersi fatta ancora più oscura. Un improvviso gelo sembra avere fermato il tempo.

Ma l’elsa di Tormento sembra essere divenuta fuoco: Sorien ha difficoltà a mantenere la presa, ma sa che nel momento in cui la spada gli cadesse di mano, per lui non ci sarebbe  più possibilità alcuna: l’immonda  bestia farebbe scempio del suo essere lentamente, assaporando ogni sua fibra, tendine, muscolo… ed ogni pensiero, ricordo, sensazione. Avrebbe cercati prima di mantenere viva il più a lungo possibile la sua vittima gustandone al contempo la sofferenza profondissima della carne ed il disfacimento logorato di una mente che scivolava nella follia;  poi, per l’eterno, avrebbe assaporato il dolore assoluto ed infinito del rimpianto di un’anima condannata.

La cosa nera, nell’antro oscuro dal quale è emersa, sembra attendere la sua prima mossa , pregustando il momento della ricompensa.

Sorien sa che l’essenza nella quale Tormento è stata forgiata non è debole: è in grado di vincere anche ciò che è tornato dalla Soglia. Ma sa anche che l’essere che ha di fronte ora è intriso di un male viscerale la cui natura distorta tanto è mutata che il potere della spada potrebbe non essere sufficiente.

E quindi, senza esitazione, compie un gesto molto simile a quello che poco tempo prima aveva visto compiere alla giovane storpia: fa scorrere la lama di Tormento poco sotto l’incavo del braccio e questa assaggia, non per la prima volta, il suo sangue.

La sensazione è strana e terribile: un vuoto profondissimo lo ghermisce, mentre un freddo glaciale percorre tutto il suo corpo. Tutto diviene silenzio, profondissimo e raggelante.

Poi sente il cuore.

Pulsa, violento, nelle sue tempie.

Ed il gusto nel sangue si libera nella sua bocca. Forse si è mortalmente morso: non può escluderlo. Ma la razionalità umana cede alla ferina brama.

La gamba è tornata completamente sana; il suo braccio è forte; il suo corpo d’acciaio; i suoi occhi vedono meglio di come mai abbia potuto.

E la natura blasfema dell’essere immondo che ha di fronte, travalicante ogni possibilità di comprensione umana, si rende per qualche attimo nitidamente percepibile.

Sorien scorge nell’oscurità tumultuante qualcosa di simile ad un lupo gigantesco, ma non sembra esservi alcuna razionalità ed equilibrio nella composizione delle sue membra: pare il frutto incompiuto di una mano inesperta, incapace o inetta. Nel mondo che fu dell’uomo, una cosa simile non avrebbe mai potuto vivere e forse nemmeno essere pensata. E’ un insulto per il cielo e per la terra. Il frutto abortito di una mente distorta.

Mentre ora, Sorien, è perfetto.

E’ bestia che si nutre di sè stessa. Dolore che si autoalimenta.

E’ un cerchio.

Indissolubile. Per sempre uguale a se stesso.

Perfetto.

La perfezione capace di distruggere l’immondo.

Quando la cosa gli si avventa contro, quasi non si muove: sa che per quanto malata e pazza, non è stolta. Ed infatti il suo attacco si dimostra nulla più che un falso affondo, una finta mirata a fargli abbassare la guardia.

La cosa si ritrae, pronta a balzare di nuovo in avanti; Sorien si sposta di lato.

La cosa è un turbine violento pronto a divenire tempesta.

Sorien è il gelido metallo. Distruttivo come il Krall che ha dato vita a Tormento.

Fa ancora un passo. Scruta con attenzione il suo avversario: sa che ha un punto debole, ma non riesce a scorgerlo. Quella cosa è già morta: non ha un vero e proprio cuore e se anche questo ci fosse, non avrebbe alcun senso trafiggerlo. Nemmeno ha una vera e propria mente: si muove grazie al potere che la pervade e segue sentieri che l’Incubo ha per lei tracciato. Anche colpire la testa non avrebbe miglior sorte.

E’ un frammento impazzito di un mondo lontano che non dovrebbe esistere.

Ed è questa sua diversità assoluta a costringerla forse ad una scelta inattesa.

La bestia pare fissarlo. Sorien non vede i suoi occhi. Ignora persino se li abbia.

Eppure immagina che lo sguardo della cosa incontri il suo.

E’ un momento.

E poi la cosa svanisce nel nulla che l’ha generata.

Rimane solo il corpo orribilmente deturpato della storpia.

Sorien è incapace di muoversi. Non comprende quanto accaduto.

RImane in piedi sentendo ogni forza lentamente abbandonarlo.

La perfezione gelida del Krall che si ritrae.

La mano che stringe Tormento è debole.

Ma l’elsa è ancora rovente.

Il colpo giunge improvviso.

Sorien non ha il tempo di fare nulla.

Si ritrova a terra, sanguinante. Percepisce un movimento e i riflessi duramente allenati gli consentono di evitare il fendente altrimenti mortale. Sconcertato cerca con lo sguardo il suo assalitore.

Sconcertato vede in piedi, intorno a lui, sette uomini.

Gli avversari che pensava di aver abbattuto.

Tormento gli ha colpiti. Ne è certo.

Come possono allora essere ancora in piedi?

Sette.

Un nuovo brivido gli percorre la schiena.

E la risata di Elaiath gli gela il sangue nelle vene.

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Dungeon Master by FTL! Il ritorno…20 anni dopo!(?)

8 ottobre 2008

Quando, girovagando casualmente su youtube l’ho visto, mi è preso un colpo al cuore… Poi ho pensato: è senza dubbio un fake opera di un nostalgico… oppure un’illusione ottica… Ma più le immagini scorrevano, più i brividi percorrevano la mia pelle.

Avevo quasi le lacrime agli occhi… Continuavo a ripetere “non è possibile…non è possibile…non è possibile...”

Sembrerebbe (in condizionale è d’obbligo) che, a 20 anni di distanza, ritorni il gioco per il quale comprai l’amiga 500 con espansione, che mi avvicinò al mondo dei computers, che mi teneva sveglio la notte a pensare alla soluzione dei tanti enigmi: “questa fontana esaudisce un desiderio“; “l’unica via per l’interno, è un’altra via fuori“; “quando la pietra non è pietra“.

Un gioco, il primo nel suo genere, capace di far apparire incredibilmente eccitante, dopo tanto girovagare, il trovare delle scale che scendevano al piano di sotto o delle porte chiuse delle quali non v’era apparente modo di aver ragione.

Indovinelli oscuri, trappole bastarde, teletrasporti, mostri cattivissimi…

…l’ansia di morire di fame o di sete, il terrore di avere lasciato indietro, troppo indietro, qualcosa di vitale…

…ed il dramma di lanciare un incantesimo per accendere la luce…e per errore lanciare una palla di fuoco addosso e morire.

Mi è tornato tutto alla mente, in un attimo: i tanti pomeriggi dopo scuola trascorsi in casa di un amico per esplorare i tunnels che il giorno prima erano rimasti inaccessibili; le domenica sera di gioco appassionato, dimentichi di ogni altro problema, salvo forse i dilemmi scaturiti da strani effetti visivi di lampadari che non si riescono a spegnere, mentre le troffie al pesto vengono divorate rapidamente per non rubare tempo al gioco.

Dungeon Master: indimenticabile, bellissimo e difficilissimo.

Il gioco intimamente legato alla mia prima adolescenza.

Sì. DUNGEON MASTER.

Che ora ritorna…

MON FUL IR!!!!!*

Ma se fosse solo uno scherzo?

Non posso purtroppo dare alcuna certezza: la mia ricerca sul web non ha cancellato il dubbio: vi sono poche informazioni e tutte vaghe.

Non rimane che sperare…

Comunque, per chi volesse approfondire l’argomento, segnalo l’ottimo articolo (ed il relativo link): Dungeon Master: il padre degli RPG in real time

Questa invece la vecchissima Hall of Champions di 20 anni fa (presente anche nel link qui subito sopra):

[*Se non capite, non sapete quello che vi siete persi…quindi vedete di non fare lo stesso terribile errore!]

Update 9 ottobre: Purtroppo, come temuto e supposto, la dolce illusione ha prevaricato la prudenza. Sembra che gli effettuati, dovuti accertamenti smentiscano la realizzazione di una nuova versione di uno dei più bei giochi di tutti i tempi.

Nel sito dedicato a DM, Dungeon Master Encyclopaedia, il video di cui sopra è stato oggetto di approfondita discussione. Il responsabile del sito, Christophe Fontanel, da me interpellato direttamente (con grande difficoltà vista la mia scarsissima dimestichezza con l’inglese) non ha dubbio alcuno nel ritenerlo un fake.

Ecco il link: al forum e alla specifica discussione.

Peccato: per qualche ora, avevo proprio sperato!! Anzi: a dirla tutta, tale è il desiderio di vedere una nuova realizzazione che, quasi quasi, spero ancora!

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Il ritorno di Kyashan: La prima puntata della nuova serie 2008!

6 ottobre 2008

Benchè sia su youtube solo in giapponese sottotitolata in inglese, non mi potevo esimere dal postare in versione integrale la prima puntata della nuova serie di Kyashan!

Come vedrete si tratta di una versione completamente diversa dal cartone che i trentenni ben conoscono: più oscura e violenta…

[relativamente alla prima serie degli anni 76 troverete non poche informazioni nel mio precedente post]