Archive for novembre 2008

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Kyashan – Nuova serie, secondo episodio!

22 novembre 2008

E questa volta non è solo…

Nulla da dire…

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Il Ritorno della Donna Bionica! Su Italia1

20 novembre 2008

Nel lontano 1977 era così:

Ora sarà così:

E prossimamente su Italia1 (dopo essere stata trasmessa sul digitale).

Ma i comprensibili entusiasmi dei nostalgici temo debbano lasciar subito posto all’amarezza e alla delusione. In America è stato un vero flop tanto da costringere la NBC, che pure sembrava credere molto nel progetto, ad abbandonarlo – almeno per il momento – dopo solo 8 episodi. Sembra che la serie difetti di personaggi carismatici e dialoghi accattivanti e risulti in compenso soffocata da atmosfere troppo cupe.

Non resta anche qui che attendere.

La serie verrà trasmessa insieme a quella dedicata a Sara Connor, il personaggio femminile Terminator.

[Per immagini ed informazioni del caso sulla nuova donna bionica rinvio: tvblog.it]

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Klaatu Barada Nikto! Il “nuovo” Ultimatum alla Terra!

17 novembre 2008

Eh sì: uscirà tra non molto il remake di Ultimatum alla Terra, un’icona dei films di fantascienza di più di 50 anni fa e del quale è ricordata in particolare e più volte citata in molti films e telefilms la frase

Il film io lo ricordo così…

Ora sarà così:

Staremo a vedere….

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Capitolo VII – Sette

14 novembre 2008

Sette.

L’elsa d Tormento brucia e con tale intensità che Sorien nemmeno è in grado di comprendere se un fuoco ardente stia avidamente consumando la sua carne o un arido gelo disseccando ogni sua fibra.

La sua mente non è lucida: a parte il dolore, sola percepisce nitida la forza terribile ed angosciante che preme di là dal velo d’ombra oltre il quale il tempo e forse la misericordia l’hanno sospinta e relegata.

Al limite dell’incoscienza, vacillando sul confine della Soglia, forse evita un colpo; forse addirittura riesce a pararne un altro, ma nemmeno riesce a distinguere se ciò stia realmente accadendo o già sia preda del delirio.

E’ certo che i suoi occhi e la sua mano non lo hanno tradito: prima che l’immonda bestia del Guardiano comparisse, sa per certo di aver colpito gli avversari che gli si erano posti di fronte con precisione e senza errore alcuno.

Non ha esitato; là dove infatti gli insegnamenti di tanto tempo addietro non erano giunti, l’esperienza di molte vite vissute tragicamente aveva colmato ogni lacuna e, benché unica e amara, la ricompensa al tanto dolore concessagli era piena: sapeva uccidere senza mai sbagliare. Una volta decisa la morte di un suo avversario, una volta sferrato il colpo, non avrebbe mai avuto bisogno di voltarsi indietro per verificare l’effetto.

Eppure i Sette sono in piedi. Al limite del suo sguardo, al limite della sua coscienza, al limite della sua comprensione.

Sette.

Capaci di resistere al più terribile ed implacabile degli uomini rimasti a vagare nella polvere di un mondo caduto e distrutto; capaci di camminare ancora dopo essere stati toccati dal metallo mortale Norith e addirittura impugnare un’arma e combattere.

In piedi, quando avrebbero dovuto giacere a terra per non alzarsi mai più.

Ancora in questo mondo, quando avrebbero dovuto oramai vagare nel mondo di oblio del quale Tormento è oscura porta.

Sette.

Ed improvvisa la lama gelida squarcia il velo d’ombra che il tempo ha spiegato su ricordi e vite passate, mentre ancora risuona dolorosa nella mente la voce di Elaiath.

Ed in un momento i suoi occhi paiono aprirsi su mondi lontani e perduti, oltre i monti guardiani attorno Ashirnammu, oltre la cattedrale nera di Ierastu, oltre le terre che un tempo furono Sitha.

Quando la parola Impero da sola faceva palpitare il cuore ed il suo sogno terreno guidava menti ed anime. Poco prima che il mondo finisse.

Allora il mondo credeva negli dei, nell’imperatore e negli eroi.

Ma i primi furono sordi a dolorosi pianti e strazianti urla; ed il secondo cadde tradito ed il suo corpo maciullato e straziato fu levato a vessillo orribile da inumane genti.

Gli eroi furono uccisi in gran numero e quelli che sopravvissero, fuggendo, vennero  poi catturati, storpiati, mutilati o… cambiati. Divenendo servitori di quell’infinito male che avevano giurato con ogni fibra del proprio essere di distruggere e dissipare.

Ma non fu così per tutti.

Quando il mondo fu sull’orlo dell’abisso, ancora in molti brillava tuttavia un pallido lume, la speranza riposta in un esiguo numero di cavalieri.

Erano partiti per la più alta delle missioni.

Avevano intrapreso l’unico viaggio che il cielo più alto avrebbe benedetto.

Erano pochi, ma superavano ogni altro uomo in ogni disciplina: non solo uomini d’armi, ma supremi artisti.

Nessuno, tra i mortali, dubitava del loro successo.

Pareva del resto in loro avere una mente superiore compiuto uno sfolgorante prodigio, reso tangibile quel che solo in pochi avevano avuto l’ardire anche di solo pensare, poichè a molti era stato insegnato che solo l’umiltà avrebbe dovuto sempre essere provvida guida.

Ma in loro tutto era superba esuberanza. Portamento, voce, sguardo.

I loro nomi furono benedetti e prima ancora che l’impresa fosse immaginata, già molte erano le statue e gli arazzi che li raffiguravano…ed in ultimo persino un tempio fu per loro eretto.

Erano gli eroi più grandi.

Un simbolo.

Una leggenda vivente.

Erano i Sette.

(…continua…)

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Death Note – Secondo episodio

4 novembre 2008

L’Oracolo dei Venti si è occupato diverse volte di anime, ma, con l’unica eccezione della Serie Hades dei Cavalieri dello Zodiaco, non ha mai provveduto a commentare i singoli episodi.

La valenza della presente eccezione è quindi facilmente rilevabile.

Dopo aver veduto il secondo episodio di Death Note non posso davvero esimermi da un breve commento…semplicemente entusiasta!

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In effetti Death Note sembra avere, almeno al momento, tutto quello che è sempre mancato agli altri anime andati in onda: una trama davvero avvincente!

Mtv ha saputo creare una serata anime variegata e per nulla ripetitiva variando atmosfere, accenti, ambientazioni ed in mondo radicale:

– di Nabari si può dire ben poco: dai primi due episodi andati in onda non si comprende ancora quanta intensa possa essere la narrazione e se lo spettatore possa effettivamente attendersi delle belle sorprese;

Full Metal Panic terza serie sembra il solito: buona grafica, storia con qualche mistero non certo astruso, trovate che un sorriso prima o poi lo strappano… Un anime discreto che può riuscire a mettere d’accordo gusti molto diversi.

Death Note è un capitolo a parte: teso, per molti aspetti sorprendente, cupo, avvincente.

Nel secondo episodio una polizia anche fin troppo efficiente è riuscita ad immaginare, dietro al numero considerevole di morti, un disegno preciso, per quanto oscuri ne rimangano mezzi e modalità. Così fa la comparsa sulla scena un ignoto personaggio, noto solo come “L ” (elle), al quale la polizia internazionale si rivolge per la risoluzione del mistero. Mentre il giovane possessore del Diario della Morte affina il proprio disegno ed è certo di aver preso tutte le precauzione necessarie per non essere scoperto, ecco l’errore…

E “L” è già sulle sue tracce…

Si apre un duello mortale giocato, una volta tanto, su un piano assolutamente inconsueto: l’astuzia.

Un anime, ribadisco, assolutamente da non perdere!

Giudizio: 8

[Death Note e Full Metal Panic sono in onda anche la domenica a partire dalle 24: VERSIONE NON CENSURATA!]

Update: 18 novembre.

Anche il terzo e quarto episodio non deludono affatto le aspettative!

Giudizio: 7 e 8