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The Final Countdown…

10 marzo 2009

Sono passati secoli (23 anni) da quando, nel 1986, la voce potente e melodica di Joey Tempest, cantante degli Europe, recentemente tornati sul palco, affascinava folle deliranti di migliaia di persone con la notissima “The Final Countdown“…

…proprio ieri, mentre mi aggiravo in vena di amarcord tra le pagine di youtube incontro questa versione un po’ particolare di quella nota canzone:

Non potevo risparmiarvela!

Ma girando per internet ho anche trovato questo:

Un fake?

Ehm…come dirvelo…NO!

Senza parole!

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3 commenti

  1. Fantastici!! 😄
    Non avevo mai visto qualcuno fare headbanging suonando il violoncello ^_^
    E il “manualist”? Quantomeno originale!


  2. ma non ci si annoia a scrivere un blog per così tanti anni?
    sarà che le donne sono per antonomasia incostanti e stufarelle…..
    anche se però, la mia poca costanza nel frequentare il tuo blog, mi ha preservato da una spezzatissima e interrotta lettura di un romanzo che inizio a chiedermi se avrà mai fine … (????)

    un abbraccio
    giorgia
    (psykola – quella che diceva tante parolacce [le dice ancora, però cerca di non scriverle] )


  3. Psykola! Pensavo di non leggere più la tua firma! Che fine avevi fatto? Sei stata una delle prime lettrici…e caustica critica. Bentornata!
    Ti dirò: non mi annoio a scrivere ancora, anche se il tempo che dedico all’oracolo si è drasticamente ridotto in ragione dei tanti impegni lavorativi che mi costringono dietro ad una scrivania anche per 50-60 ore alla settimana. Hai perfettamente ragione riguardo al Battito d’Ali: si è interrotto senza spiegazioni…anche se le spiegazioni ci sono. La notte infatti seguo con passione crescente lo sviluppo delle vicende di un altro personaggio, protagonista dello stesso libro del quale fa parte Sorien. Sono creatore di entrambi: due solitari guerrieri con tensioni ed afflati completamente diversi… Sorien ha però svolto anche una funzione indispensabile: riavvicinarmi alla scrittura. Dopo un doloroso lutto in famiglia non avevo più l’ispirazione. Sorien era tutto sommato più semplice da scrivere rispetto a tutto il resto del romanzo, la cui struttura mi crea notevoli vincoli non sempre semplici da soddisfare. Ora che il blocco sembra superato, il romanzo procede abbastanza bene: un capitolo di 30 pagine al mese. E potrebbe anche essere il tempo che Sorien torni!



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