Archive for the ‘Cartoon’ Category

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Transformers 2: di male in peggio…

5 luglio 2009

Il primo film non aveva brillato né per trama né per “chiarezza espositiva”: tanti effetti speciali con scontri corpo a corpo dove non si capiva assolutamente nulla (se chi era impegnato nel combattimento era un decepticon o meno, chi vinceva, chi “moriva”…)

transformers2

Il secondo film non solo non elimina i difetti del primo, ma addirittura ne aggiunge altri:

–  trama inesistente;

– mancanza totale di qualsivoglia tensione;

– scenette ridicole che si susseguono con intensità imbarazzante in un parossismo stucchevole (per non dire nauseante);

– recitazione nulla;

– personaggi ignobili, inutili, evanescenti, sovrabbondanti.

Raramente ho visto un film tanto insensatamente brutto!

Per dar sostanza al giudizio, potrei elencare una miriade di episodi ed esempi. Mi limiterò a ricordare: il drone che simula amplessi animali sulla gamba della coprotagonista; il decepticon “anziano” arteriosclerotico che cammina con un bastone (!!!!!); il “cattivone”-mostro finale che appare sulla scena giusto per essere distrutto; il robot che piange…

Una serie infinita di “vaccate” (utilizzare lo strumento della perifrasi per esprimere il concetto non esplicherebbe con sufficiente intensità il disgusto che mi sovrasta non appena i ricordi ritornano alle scene del film) che vogliono forzatamente far ridere, ma al più annoiano.

Il peggio: la trama si risolve in questi surrogati di commedia dell’assurdo con risultati stordenti. Durante la proiezione viene da chiedersi: ma gli sceneggiatori avevano un cervello oppure hanno assoldato scimmie ammaestrate?!

Svolgere una critica sensata e particolareggiata sarebbe ultroneo e fuoriluogo: il film non vale nemmeno la fatica di premere i tasti sulla tastiera del computer.

Giudizio:

Fate un favore a Voi stessi: evitatelo accuratamente, se siete ancora in tempo.

Trama: 0 (ma c’era un trama?)

Sviluppo della storia: 1

Effetti Speciali: 3 (troppi, mal dosati);

Personaggi: 3 (ridicoli, inutili, sovrabbondanti macchiette).

Media: 1.75

[Per chiarezza: i voti sono espressi in decimi]

Invece, per chi fosse interessato alla storia dei Transformers, mi permetto di rimandare al mio precedente post sull’argomento: Transformers e Diaclone.

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G.I. JOE – Il Film

26 maggio 2008

Immagino che i lettori di questo blog ben ricordino l’ottimo G.I. Joe, ma giusto per rinfrescare un poco la memoria…:

In Italia abbiamo conosciuto anche questa sigla:

Per avere molto dettagliate informazioni a riguardo, con tutta la storia del fumetto, del cartone e dei giocattoli, mi permetto di rinviare alle pagine dedicate della wikipedia

Ecco il ilnk al suggestivo sito della Hasbro: Hasbro.com

Finalmente, sul sito ufficiale, sono comparse da poco le prime immagini del Film in prossima uscita che avrà i G.I. Joe protagonisti:

[Fonte rindondante: FantasyMagazine]

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Di Caprio sarà Akira? Meglio farsi invitare a casa Simpson (in mattoni e legno)

21 febbraio 2008

Molti anni or sono, in occasione del mio compleanno, gli amici mi regalarono in videocassetta un film che mi scosse tanto da lasciare un segno indelebile. Benchè fossi abituato a molti anime violenti, l’intricata ed astrusa trama, la violenza cruda e la crudeltà gratuita di AKIRA mi sorpresero tanto da costringermi a ritornare con la memoria alle sue immagini per molti giorni seguenti.

poster_akira_100grana.gif

Rivedevo la morte della fanciulla stritolata dalle membra fuori controllo di Tetsuo e risentivo l’ultima frase “io sono Testuo” che chiudeva il film.

Il fatto poi di non aver trovato negli anni l’effettiva soluzione ai tanti misteri rimasti aperti – il fumetto è molto diverso e non permette quindi raffronti – ha poi lasciato viva fino ad oggi una certa curiosità.

Talchè le voci che si rincorrono frequenti in questi giorni che vogliono Di Caprio come produttore del live-action film di Akira non mi hanno lasciato del tutto indifferente. Altre poi lo vorrebbero addirittura nel cast, ovviamente nel ruolo di Kaneda.

kaneda01_100grana.gif

Sarebbe anche già stato scelto il viso di Testuo…

tetsuo_100grana.gif

Mah!

Ecco qui comunque alcuni blogs che sembrano avere notizie più aggiornate: questo (dal quale ho tratto le immagini di cui sopra) e questo.

Delle voci che girano nella blogsfera trovo più interessante e certo più fondata – dato l’obiettivo riscontro – quella relativa alla realizzazione in mattoni e legno della casa dei Simpson!

simpson-casa-4.jpg

simpson-casa-7.jpg

Qui allego qualche foto, ma dal momento che la scoperta non è mia, linko, correttamente, il blog che ne ha in maggior numero e che riporta anche molte notizie curiose a riguardo: SecondSide Weblog

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Go Go Go! Mach 5! Il Film

5 dicembre 2007

Ignoro il perchè dello sviscerato amore che gli americani provano per il buon “Bolide rosso” (che era bianco)…

Quello che comunque rileva è che Mach 5 ora è un film.

Ecco le prime immagini:

Questo era il messaggio di lancio di circa un anno fa…

La presentazione della macchina:

Per gli amanti del passato rinvio al mio precedente post, dove troverete la sigla originale italiana ed un breve riassunto della trama e qualche particolarità di altre serie di allora molto apprezzate che avevano come protagoniste improbabili corse automobilistiche.

Di Speed Racer esiste anche un remake del 2002, Speed Racer X:

Il sito ufficiale del film è questo: Speed Racer.

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Tornano i Ghostbusters!!

5 dicembre 2007

Sembrava impossibile… Ed invece un mito degli anni ’80, I Ghostbusters, ritornano davvero!

Ricordo quando persino sulla spiagga c’era gente che si legava alla schiena i bidoni dell’immondizia e con improbabili trappole di fortuna cercava di imprigionare gli sventurati turisti…

Per i nostalgici…

Colonna sonora originale con alcune della battute più famose (purtroppo solo in inglese)

L’ottimo cartone animato:

Ebbene sono di ritorno…anche se solo in versione videogioco!

Eccone una immagine illustrativa:

ghost1_3.jpg

E’ di pochi giorni fa la notizia che la Sierra Entertainment, divisione della Vivendi Games, resusciterà nel mondo dei videogiochi un mito intramontabile. E lo farà in grande stile, richiamando all’opera le stars dell’epoca, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Bill Murray ed Ernie Hudson, che provvederanno al doppiaggio dei personaggi e, i primi due, anche alla realizzazione della storia, che a quanto pare seguirà lo sviluppo dei primi due indimenticabili films.

Il gioco è previsto avere un grande successo. Conseguentemente sarà disponibile per diverse consoles (XBOX 360, PS3, PS2, Wii, Nintendo DS) e per PC.

L’uscita è prevista per ottobre 2008.

Premete qui per il sito originale del gioco (anche in Italiano!)

Fonte originale: sierra.com

Per molte curiosità relative al film originale premete qui.

E mi raccomando: “Non incrociate i flussi” … “E’ Male”!

Nota:

Molti di Voi ricorderanno anche una versione diversa del cartone animato, per l’esattezza questa:

La versione della Filmation, trasmessa in America dal 1984 al 1988, trovava fonte originale in un vecchio telefilm, che ricordo trasmesso anche in Italia su Odeon, The Ghost Buster. La serie, in 68 episodi era a questo ispirata, ma trasse notevole impulso dal film della Columbia Pictures (del 1984).

La serie The Real Ghostbusters coprodotta dalla Columbia si chiamava così proprio per diversificare il prodotto…e sapeva un po’ di ripicca sugli avversari ai quali, per l’utilizzo del nome, avevano dovuto originariamente pagare i diritti.

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Amarcord – …come dimenticare…! (2)

17 luglio 2007

Blackstar (1981)

Una discreta serie della quale conservo non pochi ricordi. La trama era ben sviluppata ed i personaggi ben caratterizzati. John Blackstar, come spiegato nell’introduzione, è un astronauta di un’epoca futura, inghiottito da un buco nero che lo scaglia in una nuova dimensione. Qui trova il pianeta Sagar, dominato da creature aliene ed arcane magie, dove effettua un atterragio di fortuna. Salvato dagli amichevoli Trobbits che abitano un albero fatato guardiano dell’equilibrio del loro mondo (notare: Tree+hobbits[vedi Tolkien]= Trobbits) Blackstar diviene il custode della spada magica Spada Stellare (Starsword) che gli dona poteri di ogni sorta, da una forza incredibile ad una estrema agilità. Suo avversario è il terribile Overlord che detiene la Spada del Potere (Powersword). Le due spade sono in realtà le due metà di una spada ancora più potente la Stella del Potere (Powerstar). I due saranno impegnati in lotte senza quartiere.

La serie non ha una vera e propria conclusione: in un episodio Blackstar viene raggiunto dalla fidanzata terrestre Katana che lo ha seguito attraverso il buco nero. La sua astronave funziona ancora dopo l’atterraggio, ma Blackstar rifiuta di seguirla per continuare la sua lotta a protezione degli indifesi abitanti di Sagar. La ragazza, tornata sulla Terra, chiede ed ottiene il permesso di organizzare una squadra di recupero. Negli episodi successivi tale traccia viene abbandonata. L’ultimo episodio, il tredicesimo, è il Signore degli Zombie.

Non poche le somiglianze della serie con Thundarr the Barbarian (1980), del quale ricordo però solo qualche immagine qua e là.

Blackstar è degli stessi creatori di una serie molto più fortunata e longeva:

He-man (1982)

Non abbisognando di particolari presentazioni o riassunti, mi permetto di rinviare a mio precedente post dove sarà possibile trovare una versione un po’ modificata del cartone, trasformato in video musicale: Bo-heman rhapsody

Di pochi anni successiva fu poi la gloriosa serie dei

ThunderCats (1985)

Thunder Thunder Thunder ThunderCats OH!

Thundercats are on the move/ Thundercats are loose;

Feel the magic/ hear the Roar/Thundercats are loose

La serie enarra le avventure di alcuni nobili abitanti di Thandera, sfuggiti alla distruzione del loro pianeta. Fra questi è Lion-o, il legittimo erede della corona imperiale. Questi è molto giovane al momento della partenza e la sua inesperienza costerà spesso vicessitudini non di scarso rilievo ai suoi sudditi-guardiani-mentori.

I Thunder Cats raggiungono la loro nuova casa, chiamata semplicemente la Terza Terra, dopo un lungo viaggio che causa la morte del più anziano fra loro, Jaga: non potendo fare affidamento sui controlli automatici della navespaziale gravemente danneggiata dall’attacco degli antichi nemici di Thundera, i Mutanti di Plun-Darr, deciderà di provvedere egli stesso al mantenimento della rotta, mentre i suoi compagni rimarranno in stato di ibernazione. Quando la nave effettuerà un atterraggio miracoloso, verrà ritrovato ridotto in polvere.

Nemico dei Thunder Cats è il temibile Mumm-ra, che nell’ultimo episodio, al fine di ritrovare la spada del condottiero Plun-Darr artefice della distruzione del pianeta Thundera, ricostruirà quest’ultimo.

I Thunder Cats riconquisteranno il pianeta madre, lasciando sulla Terza Terra un concilio di guardiani.

La serie non disvelerà mai se la Terza Terra sia in effetti un mondo parallelo al nostro pianeta oppure un nostro futuro possibile od un dimenticato passato. Vari infatti i riferimenti ad Egiziani e Re-Artù.

La serie ebbe moltissimo successo: oltre ai giocattoli, da segnalare che la Elite realizzò per Commodore 64 e Spectrum il gioco “Thundercats: the lost Eye of Thundera“.

Sembra che sia ad oggi in realizzazione un film sui Thundercats, realizzato dalla Warner Bros.

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Amarcord…e attualità: Transformers e Diaclone (e Micronauti)

2 luglio 2007

E’ da poco nelle sale il film sui Transformers, un mito anni ’80 (prima uscita 1984) che molti ricorderanno così:

the Transformers
More than meets the eye

Autobots wage their battle to
destroy the evil forces of
the Decepticons

the Transformers
Robots in Disguise

the Transformers
More than meets the eye

the Transformers

In vena di sottigliezze ecco anche la sigla della seconda serie:

Molti ricorderanno però anche la serie pressocché coeva dei

Go-bots

La storia delle 2 serie televisive e delle rispettive linee di giocattoli merita qualche cenno in più. Partiamo dall’inizio.

Qualcuno di Voi ricorda i Diaclone? Probabilmente no: se si parla di giochi “antichi” che possono richiamare alla memoria qualcosa di simile ai Transformers i più penseranno ai Micronauti… Sono sicuro che questo nome Vi dice già qualcosa di più. Eppure, ad essere precisi, sono i Diaclone ad avere i maggiori legami con i Transformers. Ma si proceda con ordine.

I Micronauti furono distribuiti in Italia dalla GIG e con grande successo, tanto che per anni i cataloghi di questa casa avevano in primo piano proprio l’immagine di uno dei Micronauti:

toy-micro1_copy.jpg

Quelli che in Italia conoscemmo come “Micronauti” avevano lo stesso nome di un altro giocattolo, “Micronauts“, che però da questi ultimi si differenziava non poco.

La Casa giapponese Takara inventa negli anni ’70 un prodotto che ha dall’inizio subito un buon successo: i micromen. Nella sostanza si trattava di personaggi umanoidi, in plastica, snodati, con parti lucide anche trasparenti che mettevano in evidenza finti circuti robotici. Nel progetto iniziale dovevano essere gli scheletri di action figures dai volti interscambiabili: i micromen, nella sostanza, avrebbero poi avuto i volti e le sembianze di personaggi televisivi di serie animate e telefilms allora molto noti. La casa produttrice aveva così creato tutta una serie di veicoli e playsets di ambientazione.

In America i micromen vengono chiamati dalla casa Mego “micronauts“: i veicoli che sono loro affiancati spesso non hanno nulla a che fare con gli originali giapponesi.

Intanto, in Giappone, la Takara ottiene un successo incredibile: costruisce il modellino di Jeeg, robot d’acciaio! La particolarità del giocattolo è quella di riprendere la giuntura magnetica delle parti come nell’anime: gambe e braccia sono legate al corpo da magneti ed intercambiabili con tutta una serie di accessori presi direttamente dalle invenzioni di Go Nagai (le potentissime trivelle, il cavallo robot…). Sfruttando il richiamo d’immagine, questi stessi accessori vengono girati su un nuovo prodotto: i Micronauti Magnetici (1977). Nascono così il bianco Force Commander (cavallo Oberon) ed il nero Baron Karza (cavallo Andromeda):

micronauti2.jpg

micronauti12.jpg

Le somiglianze non si fermavano tuttavia a Jeeg: erano gli anni di Guerre Stellari…ed ecco allora i chiari richiami a Darth Vader.

Il successivo passo sono i Diaclone: la GIG, che già aveva distribuito in Italia i Micronauti, annunciò trionfale: “Nel mondo dei Micronauti arrivano i Diaclone!” Ma i Diaclone nulla avevano a che fare con i Micronauti Magnetici!

toy-diaclone18.jpg

I Diaclone (altro prodotto Takara) nascono con un background ben definito (diversamente dai micronauti dove solo i colori potevano indirizzare i bambini alla scelra dei buoni e dei cattivi): l’alieno impero di Warda attacca la Terra per trovare le risorse di cui abbisogna. La tecnologia è molto avanzata e l’unico modo per i terrestri di salvarsi è creare le squadre Diaclone (sfruttando una nuova fonte di energia da poco scoperta).

Per i giocattoli vengono riutilizzati i micromen, con piedini magnetici. I robots sono il risultato di trasformazioni di basi spaziali e mezzi meccanici di vario genere – vi dice niente? 🙂 –

I Diaclone erano senz’altro un buon prodotto, ma la Takara in quegli stessi anni creò i Transformers...riprendendo molti modelli Diaclone.

E i Gobots?

Sono un prodotto della giapponese Popy (poi Bandai): vennero importati in Usa dalla Tonka (negli stessi anni in cui la Hasbro importava i Transformers). Rispetto all’originale giapponese la Tonka fornisce i robots trasformabili della Popy di un background di un qualche spessore: in particolare il divide in due fazioni avverse, seleziona i comandanti ed i luogotenenti. La Hanna&Barbera, qualche tempo più tardi darà vita a 66 episodi di 22 minuti ciascuno, ispirati dalle innovazioni apportate dalla Tonka.

Per quanto gli iniziale successi avessero fatto ben sperare, i Gobots vennero presto surclassati dal dominio Transformers.

Per una disamina completa di TUTTE (ma proprio tutte) le serie dei Transformers rimando al link qui subito di seguito alL’isola che non c’è“.