Uscito il nuovo numero di Terre di Confine!

Lo so…sono un po’ latitante…E da molto non aggiungo qualche riga alla storia de “L’Ombra del Mercante”. Ma l’inattività non mi è propria: semplicemente devo a turno dare la priorità ai tantissimi impegni.

Fortunatamente riesco a rubare un po’ di tempo per dar seguito ad un’avventura alla quale credo molto: Terre di Confine.

https://mentore.files.wordpress.com/2013/10/logo-tdc.png

E’ da poco uscito il secondo numero della nuova edizione della rivista.

Ecco il comunicato ufficiale:

“La redazione di TdC è lieta di segnalare l’uscita del secondo numero di Terre di Confine Magazine, che può essere letto o scaricato gratuitamente qui: http://issuu.com/terrediconfine/docs/tdc2
La rivista è anche utilizzabile liberamente in qualsiasi sito web avesse piacere di farla leggere dalle proprie pagine o integrarla nel proprio layout; per utilizzare le funzioni di inglobamento, condivisione o download, è sufficiente cliccare la voce ‘share’ nel menù visibile sotto le pagine, e scegliere poi l’opzione desiderata.

Con l’occasione, avvisiamo che è già in corso la selezione dei racconti per la sezione antologica del numero 3: tutte le informazioni sono a pagina 154 della rivista.
E’ stato anche aperto un portale appositamente dedicato, nel dominio storico http://www.terrediconfine.net, dove è possibile leggere la versione web testuale di tutti gli articoli e di tutti i racconti, e lasciare commenti.

Ringraziamo fin d’ora chiunque volesse supportare il nostro impegno diffondendo questa notizia nel proprio sito o fra gli amici ^___^

Di seguito forniamo l’editoriale e il sommario.

Redazione
Ass. Cult. no-profit Terre di Confine
http://www.terrediconfine.net
http://www.terrediconfine.eu

Dall’editoriale:
“CARI LETTORI, l’uscita del numero 2 di TdC Magazine giunge in parallelo con la messa on-line di una versione mirror del nostro sito, appositamente ottimizzata per accompagnare d’ora in avanti la rivista. Insieme a questa notizia, è per me un vero piacere annunciare la riapertura di terrediconfine.net, lo storico dominio che è stato la nostra prima casa nel web – gli utenti più affezionati ricorderanno certamente quei tempi! Da oggi il dominio ospiterà proprio il nuovo portale, realizzato in WordPress e quindi adatto a sfruttare tutte le funzionalità di questa ormai diffusissima piattaforma.
E ora veniamo al n. 2! Come di consueto, la varietà dei contenuti cercherà di trattare il Fantastico nelle sue molteplici sfumature. Segnalo in particolare l’articolo su Dan Dare, un’occasione che è stata preziosa per poter parlare della leggendaria rivista Eagle e di Frank Hampson che le diede i natali, artista straordinario la cui carriera avrebbe meritato assai più onori di quelli effettivamente raccolti. Nella sezione antologica, presentiamo infine 4 racconti e 2 fumetti inediti, che passeggiano tra supereoistico, steampunk, horror e surreale. Non mi resta dunque che augurarvi un piacevole proseguimento!

Il sommario di questo numero:

DIRITTI CIVILI NELL’ERA DIGITALE
X (Little Brother)

LÀ DOVE NASCE IL VENTO PERENNE
L’Orda del Vento

ECHI IRREQUIETI DELL’AMERICAN DREAM
Io sono Helen Driscoll

SATIRA SOCIALE SULLE ORME DI SWIFT
Il Vangelo della Scimmia

Rubrica di stile
IL BIGLIETTO DA VISITA DELL’AUTORE

Fabbricanti di Universi
QUANDO IL WORLD BUILDING FUNZIONA

LA REALTÀ ATTRAVERSO LO SPECCHIO
Black Mirror

TRA MALEDIZIONI E REGISTI NASCOSTI
Poltergeist – Demoniache Presenze

LA VENDETTA DELLE DONNE-GATTO
Kuroneko

LE ALTERNE SFORTUNE DEL ROBOT RIBELLE
Baldios

LA PICCOLA CACCIATRICE DI FULMINI
Wind Mills

Sigle Baldios
BALDIOS
ASHITA NI IKIRO BALDIOS
MARIN, INOCHI NO TABI

LA LEGGENDA DEL PRINCIPE INDIANO
Krishna – Un viaggio interiore

L’ODISSEA DI UNA MADRE GUERRIERA
Legend of Mother Sarah

DAN E FRANK, DUE EROI BRITANNICI
Dan Dare

VESTENDO PAROLE E SUGGESTIONI FANTASY
Intervista a Paolo Barbieri

Racconto
IL BENANDANTE

Racconto
LA MASCHERA DI BALI

Racconto
L’ARENA DEI PLUSGENE

Racconto
L’UOMO BUONO SI PERDONA 7 VOLTE

Fumetto
LEVEL COMPLETED

Fumetto
POSSO VOLERE… VOGLIO POTERE”.

Auguro a tutti una buona lettura!

E non dimenticate di lasciare un commento… Magari al mio racconto L’uomo buono si perdona 7 volte (rivisitazione del mio racconto che trovate anche qui, sull’Oracolo) oppure alla mia recensione Là dove nasce il vento perenne!

Lucca Comics 2011: Giochi, Ospiti, Concerti. Più di 150.000 presenze (parte 2)

Come precedentemente raccontato, all’interno degli stands gli appassionati di ogni età potevano trovare quanto di loro maggior gradimento: giochi, videogiochi, libri, conferenze, autori, disegnatori, scrittori …

L’esterno si accendeva ogni giorno dei colori degli abiti di decine e decine di cosplayers. In fondo all’articolo ne potrete scorrere qualche esempio, dai più riusciti…ai più improbabili.

La sera risuonava invece delle note delle più famose sigle degli anime degli anni ’80, interpretate dai cantanti di allora!

Il venerdì, 1° giorno della fiera, ha visto il ritorno sul palco dei Superobots, un gruppo originariamente “a componenti variabili” che oggi si esibisce ancora con la voce solista più nota, quel Douglas Meakin che tutti ricordano nelle sigle Blue Noah – Mare Spaziale, Forza Sugar, Babil Junior, Trider G7, Toriton, Super Robot 28, Ken il Falco, Daltanoius, Sampei, Candy Candy.

Eccone alcuni momenti tratti da affezionati spettatori*:

Forza Sugar

Trider G7

Sampei

Dei Rocking Horse, ma stessa voce solita, anche Lulù l’Angelo dei Fiori

Douglas ha fatto rivivere sensazioni fortissime e incredibili ad un pubblico partecipe e rapito, anche se non numeroso quanto quello delle due serate successive. Un pubblico che ha volentieri perdonato a Douglas qualche amnesia nel cantato…specie nell’interpretazione di Fantaman quando, per motivi ignoti, proprio il nome del cattivissimo Dottor Zero lasciava spazio ad imbarazzanti silenzi. Per chi voleva dominare il mondo un affronto non da poco… Del resto si ritiene che anche la non particolarmente fortunata Candy Candy non abbia particolarmente apprezzato la chiosa di Douglas dopo la sua sigla: “Adesso è una vecchia t…a“. 

Se già il venerdì era stato un perfetto mix di amarcord e buona musica, il sabato ha forse raggiunto i più alti livelli.

Erano sul palco infatti il maestro Vince Tempera e il paroliere Luigi Albertelli, personaggi notissimi che non abbisognano di grandi presentazioni.

Vince Tempera ha lavorato con Battisti, Mina, Bertè. Ha diretto l’orchestra di molti festival di SanRemo e ha preso il posto di Pregadio alla Corrida.

Luigi Albertelli ha scritto le parole di Zingara,  Piccola e fragile, Non voglio mica la luna,  Ricominciamo.

A Lucca Comics sono più noti però per essere i papà di Atlas Ufo Robot, con il quale vinsero il disco d’oro, più di un milione di copie vendute, nel 1978!

Tantissimi i successi di allora: Goldrake, Ape Maia, Capitan Harlock, Daitarn 3, Hello Spank,  Remì le sue avventure, Anna dai capelli rossi, nonché

Huck e Jim

Capitan Harlock

Con loro l’ottimo gruppo La mente di Tetsuya e una delle voci di allora Silvio Pozzoli.

Inutile dire che rivedere insieme voce e autori di alcune delle più belle sigle mai dimenticate ha destato nei moltissimi spettatori moti di sincera commozione.

Ottima l’idea di introdurre il concerto con un filmato rievocatore che dai giorni attuali, attraverso il richiamo ad oggetti divenuti mitici per aver segnato l’infanzia di molti (dal cellulare e dal lettore mp3 di oggi al gameboy e al mangiacassette di allora), riconduceva a quel 4 aprile del 1978 quando per la prima volta una “signorina buonasera” annunciava su Rai2 la proiezione di Atlas Ufo Robot.

Il cartone che segnò una generazione intera, significamente chiamata la Goldrake generation.

Qualche sorriso a margine anche per le scuse di Albertelli per i 18 “Tekkaman” di seguito contenuti nella sigla da lui scritta…ed il poco fantasioso “mi chiamo Mork su un uovo vengo da Ork” della sigla della fortunatissima serie Mork & Mindy.

La domenica successiva è stata la volta di Giorgio Vanni, cantante delle note sigle Naruto e Dragonball e la celeberrima Cristina D’Avena, arrivata un po’ in ritardo  e “gratificata” con una poco lusinghiera bordata di fischi quando ha iniziato il concerto con una delle sue nuove sigle (la “nuova” Mila e Shiro). Per fortuna (per lei), compreso l’errore, la vecchia Mila e Shiro le ha fatto subito seguito…

Personalmente non sono mai stato un estimatore di Cristina D’Avena e delle sue canzoni che, per quanto orecchiabili, erano diversi gradini sotto quelle di altri (vedi sopra). Non è quindi con particolare entusiasmo che segnalo la folla oceanica al suo concerto. Del resto quel giorno le presenze a Lucca avevano superano le 100.000.

Concludo con qualche foto ai cosplayer della rassegna…


[*Il sottoscritto ha a disposizione solo foto dei concerti e non filmati: ringrazia quindi coloro che consentiranno il mantenimento dei link]

Lucca Comics 2011: Giochi, Ospiti, Concerti. Più di 150.000 presenze (parte 1)

Si è conclusa martedì 1 novembre la 44esima edizione di Lucca Comics & Games, con un grande successo di pubblico ampiamente meritato: più di 150.000 prensenze, di cui  quasi 100.000 nella sola giornata di domenica!

Il programma della manifestazione, come sempre ricchissimo, spaziava dai concerti agli incontri con gli autori, offrendo ai visitatori la più ampia scelta: così, durante il giorno, ci si divideva tra acquisti, mostre, autografi, foto nei più disparati campi, dai fumetti ai giochi, dal fantasy alla fantascienza; la sera si tornava indietro nel tempo, allietati dalle voci e dalle firme più note nell’ambito delle sigle televisive degli anni 70-80-90, all’insegna del miglior amarcord.

Tanto che un’intera giornata, dalle 9.00 alle 22.00 (gli stands aprivano alle 9 e chiudevano alle 19.00, ma i concerti iniziavano alle 19.30 e duravano anche due ore) non sembrava bastare: vi era troppo da vedere, troppo a cui partecipare.

Il bel tempo, protrattosi per tutti i cinque giorni della manifestazione, ha poi dato un ulteriore mano: nessun evento cancellato o rimandato e nessuna coda sotto la pioggia scrosciante.

Belle giornate fuori, ancora meglio…dentro.

Il mio primo impatto con la fiera è stato vedere, all’interno di un antro affollato, le prime immagini commentate di Skyrim, di cui allego giusto un’idea:

So già che dall’11 novembre la mia vita a-sociale avrà una radicale svolta…

E’ uno dei giochi più attesi (uscita 11 novembre prossimo). Se già in Oblivion (il capitolo precedente) potevi spendere intere giornate a girare per boschi e montagne, pare che Skyrim moltiplichi all’infinito la possibilità di tali esperienze, con paesaggi particolareggiati e letteralmente mozzafiato. Un’avventura a tutto tondo dove l’esplorazione è solo uno dei punti di forza…

GLI OSPITI

Sempre all’interno di Lucca Games ho incontrato due veri miti viventi.

Il primo è Sandy Petersen, creatore di quel GdR “Il Richiamo di Cthulhu” che per gli appassionati rappresenta una vera e propria pietra miliare.

Eccolo qui, insieme ad un ammirato seguace…

 

Benché non privo di lacune (pochi dati sull’America anni 20, poche indicazioni sulla creazione e gestione degli incantesimi, carente la gestione delle attività svolte in collaborazione) il sistema di gioco, semplice e immediato, consente fin da subito di calarsi con efficacia nell’ambientazione cupa e tenebrosa del mondo creato da Lovecraft, rendendo possibile a chi guida il gioco di strutturare adeguatamente un’indagine angosciante sull’orlo della follia.

A pochi stands di distanza, si abbandonava l’orrore cosmico e ci avvicinava alla fantascienza e all’avventura. Tutti ricordano il telefim A-Team:

…e tutti (o almeno dovrebbero) ricordano Dirk Benedict, l’attore che interpretava Sberla nell’A-Team e Scorpio in Battle Star Galactica (qui con l’ammirato seguace di cui sopra)

Pecca non da poco l’esosità dell’esborso: 25 euro per autografo, poster e foto sembravano ex ante e sembrano ancora ora ex post davvero troppi. Però una foto con lui è una cosa che può capitare…quante volte nella vita? Una? Due? Alla fine cedere è stato forse uno dei minori mali… Del resto non è certo stato il prezzo a dissuadere dall’incontro. Pochi fan per l’esoso autografo di Benedict, ancor meno per quello gratuito di Petersen… Quasi chilometrica invece la fila per l’autografo della Troisi. Questione di gusti, suppongo: io ho girato bene al largo.

Questo personaggio qui invece è un po’ più difficile:

Riconosciuto? No? Non Vi biasimo. Eppure tutti ne conosciamo l’opera. E l’abbiamo apprezzata per anni. Ecco un aiutino (guardate bene le immagini nei fogli mostrati da gioiosi collaboratori):

Ebbene sì: si tratta dell’autore-disegnatore di Holly e Benji, Yoichi Takahashi! Anche lui prensente a Lucca Comics.

Se a questo breve elenco aggiungete David Lloyd, autore di V per Vendetta (il fumetto) del quale ho disegno autografato inizierete ad avere un’idea di cosa è Lucca Comics & Games…

 

 

 

 

Il seguito di Supercar (Knight Rider) su Italia 1

Con colpevole ritardo segnalo agli affezionati lettori l’atteso approdo su Italia1 del seguito di Supercar, la serie cult anni ’80 che ha affascinato generazioni.

Dal 13 giugno scorso Italia1 trasmette infatti ogni domenica mattina alle 11.25 circa gli episodi della serie Knight Rider, ricchissima di effetti speciali, ma purtroppo priva della romantica poesia della prima e ben più longeva serie dalla quale ha tratto linfa vitale.

Ritroviamo Kitt, l’intelligenza artificiale della prima serie, ma molto è cambiato. Quando negli anni ’80 la macchina nera sfrecciava nel deserto, era sufficiente favoleggiare di una macchina capace di guidarsi da sola, invulnerabile ai proiettili, velocissima…e dotata di buon spirito. Il pubblico odierno, abituato ad effetti speciali ben più avanzati, probabilmente non sarebbe rimasto particolarmente affascinato da una semplice riedizione che si fosse limitata a svecchiare taluni tratti ed eleminare certe ingenuità di regia e sceneggiatura che invece abbondavano nell’originale.

Allla già ben nutrita serie di capacità diagnostiche, d’analisi, di deduzione (allora decisamente improbabili), Kitt aggiunge così abilità che evidentemente, nelle valutazioni dei produttori, avrebbero maggiormente colpito il pubblico di oggi (specie americano) notoriamente attratto o quantomeno incuriosito da giochi, films e programmi quali Fast & Furios o Pimp my Ride. Non è solo invulnerabile a colpi d’arma da fuoco leggera ed ora anche ai missili, ma è in grado di cambiare totalmente forma…tanto da poter diventare a suo piacimento persinanco un Suv o un Pick-up.

Anche nella forma base, comunque, le linee sono cambiate: più aggressive e sportive. Ecco il confronto:

Nell’ottica di rendere da un lato ancor più fantascientifico e strabiliante il compagno inseparabile del protagonista umano e, dall’altro,  verosimile l’esistenza di un simile prodotto della tecnologia,  la nuova serie costruisce una sovrastruttura para-statale controspionistica che ammicca molto a telefilms quali 24 e Alias.

Gli stessi episodi hanno impianto, toni e ritmi decisamente lontani dall’originale: sorprendentemente, all’Azione, vera protagonista, si affianca una trama complessa i cui risvolti vengono lentamente disvelati di puntata in puntata.

La nuova sigla è stata riveduta più volte, con gusto discutibile.

Questa la versione trasmessa da Italia1:

Ma ne esistono anche altre versioni, che hanno accompagnato in USA la serie nel 2008 e 2009:

Il protagonista umano della nuova serie si chiama Mike Traceur, figlio di Michael Knight del quale, per motivi spiegati nello svolgimento degli episodi, prenderà il nome. Al suo fianco Sarah Greiman, figlia dello scienziato Greiman che ha sostanzialmente riportato in vita Kitt.

Mike è un ex militare che, per ragioni misteriose, ha perso gran parte dei propri ricordi… La ricerca del suo passato lo condurrà verso segreti pericolosi che potrebbero mettere a repentaglio la nuova vita che con Kitt e Sarah sta lentamente ricostruendo.

Il giudizio è complessivamente buono, anche se non mancano le critiche.

Anche se una trama relativamente ricca e strutturata che si snoda per tutti gli episodi non più considerati a sè stanti introduce un elemento di certo pregio, non ci si può che rammaricare per il molto perduto: tratto saliente ed elemento caratterizzante del primo Supercar, come disvelato subito, nel primo episodio, era la visione “romantica” di un uomo che, da solo, con la forza dei suoi valori e l’aiuto di un amico inseparabile e fedele che mai lo avrebbe tradito, avrebbe potuto cambiare il mondo. In meglio. Nella nuova serie il singolo ha risalto ed ha un ruolo di assoluto rilievo, ma è comunque uno strumento di una macchina più grande e complessa che ne potrebbe presumibilmente prescindere. In Supercar c’erano Michael, Kitt, Devon e Bonnie; in Knight Rider un equipe composita della quale fanno parte CIA e FBI.

Il passaggio è tutt’altro che di poco conto (ed è pure icasticamente segnalato: in Supercar il simbolo delle Knight Industries era un cavallo degli scacchi; nella nuova serie non di rado Kitt sfoggia come simbolo sulla propria carozzeria un cobra !?!).

Quale ne sia la ragione – il cambio di prospettiva, la perdita del romanticismo cavalleresco – Knight Rider non ha per nulla convinto il pubblico americano. I bassi ascolti hanno fatto prematuramente finire la serie al 17° episodio (la serie completa di Supercar vanta ben 4 stagioni per un totale di 90 episodi).

Natale a Savona: Apre Creative Zone…

NATALE A SAVONA TRA NUOVE INIZIATIVE, CONFERME, RINASCITE…

Quando la crisi economica era al suo apice, una coraggiosa ragazza (ed amica) apriva il suo personale negozio seguendo un proprio sogno: nasceva Higashi No Kaze, negozio specializzato sul tema Giappone, dove si organizzano incontri con disegnatori professionisti di manga (e non solo), con doppiatori dei più noti anime e, soprattutto, corsi per imparare la tanto “aliena” lingua giapponese.

Trovate, in merito, tutte le informazioni del caso sul sito specifico (higashinokaze.com) e sul blog dedicato.

La crisi non è ancora passata ed ecco un altro amico dar seguito ai propri sogni.

E’ sorto pochi giorni or sono a Savona il negozio (appartenente a nuova catena)

CREATIVE ZONE

gestito dall’amico Davide.

Il Locale si trova in via Untoria, caruggio caratteristico di Savona, a poca distanza dal centralissimo Corso Italia e dalla rinata darsena.

Il negozio offre tutto quanto l’amatore del modellismo navale ed aereo (ma non solo) possa desiderare: dai colori specifici, agli areografi, alle guide. E’ possibile nello stesso locale trovare il proprio adorato modello, ricevere le prime “dritte” ed indicazioni su come realizzarlo, nonché mettere mano direttamente all’esecuzione:

Ma Creative Zone offre anche un vastissimo assortimento, tra l’altro, di giochi da tavola, giochi di ruolo, giochi di carte:

Nè mancano le particolarità:

Al materiale di prima scelta, si lega indissolubilmente la competenza, la disponibilità e la simpatia del gestore, che ha già dato prova di saper ben consigliare nell’interesse prioritario del cliente. Quando si esce da Creative Zone si è sicuri di aver fatto un buon acquisto…sicurezza comprovata sempre dai fatti.

Nella formula già testata da iniziative della medesima “firma” si ha la possibilità di provare subito i prodotti: verranno organizzate partite apposite e tornei; chi entretà potrà direttamente così testare i giochi che aveva in mente, ma soprattutto avrà occasione di conoscerne di nuovi.

Segnalo al riguardo che presto saranno disponibili le miniature del notissimo wargame WarHammer.

Purtroppo, però a Savona, non ci sono solo buone notizie…

…ED ADDII.

Questo è infatti il primo Natale senza il Leggìo, libreria savonese specializzata in Fantasy.

Ed è “ricorrenza” ben triste, se solo si considera che in casa mia ci sono non meno di 300 libri fantasy, horror, thriller dei quali almeno il 98% è stata acquistato in quel negozio.

Sabato 30 maggio 2009 è stata la mia ultima volta al Leggìo.

La mia ultima volta. Perché il Leggìo ha definitivamente chiuso.

Alla fine, dopo coraggiosa e solitaria lotta, anche questo piccolo tesoretto savonese ha dovuto cedere le armi. Di per sè solo il fatto incupisce e rattrista gli animi dei tanti affamati lettori che negli anni hanno conosciuto le capacità e la preparazione della sua proprietaria;  ancor più  se si considera che la chiusura non è avvenuta a causa della crisi economica, ma per colpa grave ed inescusabile della miopia degli editori.

Come noto, da non poco tempo i libri vengono venduti ovunque, non solo dalla grande distribuzione specializzata (tipo Ubik: un distributore improvvisatosi libreria), ma anche nei grandi magazzini e persino alle Poste. Lo sprovveduto potrebbe pensare in un vantaggioso abbassamento dei prezzi per il grande pubblico; potrebbe pensare ad uno “sdoganamento” della cultura, finalmente alla portata di tutti.

E’ una insulsa idiozia dettata dalla disinformazione e dall’incapacità di guardare al di là del proprio naso.

I supermercati non nascono come librerie e chi vi lavora deve destreggiarsi tra frutta, verdura, capi di vestiario …e libri di ogni tipo dei quali non sa nulla, né mai si è curato di sapere. Può al massimo indicare allo sprovveduto, alla ricerca di un regalo, il titolo di maggior richiamo, il più pubblicizzato, ma ovviamente non saprà, né potrà indicare il libro di migliore qualità.

E’ anche fin troppo noto che il vendere molto non coincide con il saper scrivere; troppo spesso il nome e la pubblicità vincono sul valore intrinseco della cosa. Talché il libro di Cassano vende più di Hesse e Faletti pensa di essere bravo a scrivere.

Piange  il cuore a vedere narrativa e letteratura venir devastati da un consumismo cieco ed inetto.

E mentre i buoni prodotti rimangono invenduti (o quasi) l’editore sceglie la via dell’autodistruzione: abbassa il proprio margine di guadagno sul singolo libro, puntando tutto sulla grande distribuzione; il gioco ovviamente riesce sui libri che avrebbero comunque venduto; per nulla sui titoli sconosciuti che il venditore del supermercato ignora.

Le perle così non vanno ai porci: rimangono sugli scaffali.

L’inevitabile conclusione di simil modo di procedere è che l’editore porterà sempre più i libri di maggior richiamo ai supermercati e le perle alle librerie specializzate; sennonché, queste ultime, private della possibilità dell’incasso dei libri di grandi tirature, dovranno per forza di cose chiudere (come è avvenuto appunto per il Leggio). In un circuito folle di questo tipo ci sarà un sovradosaggio di libri da cestinare quasi regalati e tutti i restanti rimarranno invenduti. Con una sempre maggior ricaduta negativa sulla qualità del prodotto.

Lascio ai lettori ogni commento al riguardo e più non mi dilungo.

Per fortuna, però, accanto agli addii, a Savona si possono pronunciare anche dei calorosi “ben tornati”, “felicitazioni” e “complimenti vivissimi”.

[Natale 2009:  Albero di Natale in Piazza Sisto IV]

[nota:

– i negozi segnalati nel post NON hanno corrisposto alcuna cifra per la loro segnalazione; specifico al riguardo che il blog non ha fini commerciali e non dà disponibilità ad annunci commerciali; i negozianti citati sono amici di lunga data; le loro iniziative sono segnalate per positività ed apprezzamento personale.

– tutte le foto nel presente post sono dell’amministratore del blog]

Van Canto: Il Metal cantato a cappella

Come molti di voi sapranno, ho il piacere di cantare in un coro polifonico. Per fortuna il repertorio è vasto e spazia fra molti generi. Purtroppo non abbiamo ancora avuto occasione di avvicinarci al metal, ma sto insistendo con il direttore perché si provveda al più presto.

Un buon esempio, del resto, lo affrono gruppi come quello che (su segnalazione altrui) vi presento oggi:

Ecco a Voi i Van Canto:

Wishmaster (Cover dei Nightwish)

Fear of the Dark (Cover Iron Maiden)

Bard’s Song (Cover dei Blind Guardian)

Per quest’ultima forse ho trovato sponda in altri coristi…. Speriamo!