Archive for the ‘Giappone’ Category

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Lucca Comics 2011: Giochi, Ospiti, Concerti. Più di 150.000 presenze (parte 2)

14 novembre 2011

Come precedentemente raccontato, all’interno degli stands gli appassionati di ogni età potevano trovare quanto di loro maggior gradimento: giochi, videogiochi, libri, conferenze, autori, disegnatori, scrittori …

L’esterno si accendeva ogni giorno dei colori degli abiti di decine e decine di cosplayers. In fondo all’articolo ne potrete scorrere qualche esempio, dai più riusciti…ai più improbabili.

La sera risuonava invece delle note delle più famose sigle degli anime degli anni ’80, interpretate dai cantanti di allora!

Il venerdì, 1° giorno della fiera, ha visto il ritorno sul palco dei Superobots, un gruppo originariamente “a componenti variabili” che oggi si esibisce ancora con la voce solista più nota, quel Douglas Meakin che tutti ricordano nelle sigle Blue Noah – Mare Spaziale, Forza Sugar, Babil Junior, Trider G7, Toriton, Super Robot 28, Ken il Falco, Daltanoius, Sampei, Candy Candy.

Eccone alcuni momenti tratti da affezionati spettatori*:

Forza Sugar

Trider G7

Sampei

Dei Rocking Horse, ma stessa voce solita, anche Lulù l’Angelo dei Fiori

Douglas ha fatto rivivere sensazioni fortissime e incredibili ad un pubblico partecipe e rapito, anche se non numeroso quanto quello delle due serate successive. Un pubblico che ha volentieri perdonato a Douglas qualche amnesia nel cantato…specie nell’interpretazione di Fantaman quando, per motivi ignoti, proprio il nome del cattivissimo Dottor Zero lasciava spazio ad imbarazzanti silenzi. Per chi voleva dominare il mondo un affronto non da poco… Del resto si ritiene che anche la non particolarmente fortunata Candy Candy non abbia particolarmente apprezzato la chiosa di Douglas dopo la sua sigla: “Adesso è una vecchia t…a“. 

Se già il venerdì era stato un perfetto mix di amarcord e buona musica, il sabato ha forse raggiunto i più alti livelli.

Erano sul palco infatti il maestro Vince Tempera e il paroliere Luigi Albertelli, personaggi notissimi che non abbisognano di grandi presentazioni.

Vince Tempera ha lavorato con Battisti, Mina, Bertè. Ha diretto l’orchestra di molti festival di SanRemo e ha preso il posto di Pregadio alla Corrida.

Luigi Albertelli ha scritto le parole di Zingara,  Piccola e fragile, Non voglio mica la luna,  Ricominciamo.

A Lucca Comics sono più noti però per essere i papà di Atlas Ufo Robot, con il quale vinsero il disco d’oro, più di un milione di copie vendute, nel 1978!

Tantissimi i successi di allora: Goldrake, Ape Maia, Capitan Harlock, Daitarn 3, Hello Spank,  Remì le sue avventure, Anna dai capelli rossi, nonché

Huck e Jim

Capitan Harlock

Con loro l’ottimo gruppo La mente di Tetsuya e una delle voci di allora Silvio Pozzoli.

Inutile dire che rivedere insieme voce e autori di alcune delle più belle sigle mai dimenticate ha destato nei moltissimi spettatori moti di sincera commozione.

Ottima l’idea di introdurre il concerto con un filmato rievocatore che dai giorni attuali, attraverso il richiamo ad oggetti divenuti mitici per aver segnato l’infanzia di molti (dal cellulare e dal lettore mp3 di oggi al gameboy e al mangiacassette di allora), riconduceva a quel 4 aprile del 1978 quando per la prima volta una “signorina buonasera” annunciava su Rai2 la proiezione di Atlas Ufo Robot.

Il cartone che segnò una generazione intera, significamente chiamata la Goldrake generation.

Qualche sorriso a margine anche per le scuse di Albertelli per i 18 “Tekkaman” di seguito contenuti nella sigla da lui scritta…ed il poco fantasioso “mi chiamo Mork su un uovo vengo da Ork” della sigla della fortunatissima serie Mork & Mindy.

La domenica successiva è stata la volta di Giorgio Vanni, cantante delle note sigle Naruto e Dragonball e la celeberrima Cristina D’Avena, arrivata un po’ in ritardo  e “gratificata” con una poco lusinghiera bordata di fischi quando ha iniziato il concerto con una delle sue nuove sigle (la “nuova” Mila e Shiro). Per fortuna (per lei), compreso l’errore, la vecchia Mila e Shiro le ha fatto subito seguito…

Personalmente non sono mai stato un estimatore di Cristina D’Avena e delle sue canzoni che, per quanto orecchiabili, erano diversi gradini sotto quelle di altri (vedi sopra). Non è quindi con particolare entusiasmo che segnalo la folla oceanica al suo concerto. Del resto quel giorno le presenze a Lucca avevano superano le 100.000.

Concludo con qualche foto ai cosplayer della rassegna…


[*Il sottoscritto ha a disposizione solo foto dei concerti e non filmati: ringrazia quindi coloro che consentiranno il mantenimento dei link]

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Lucca Comics 2011: Giochi, Ospiti, Concerti. Più di 150.000 presenze (parte 1)

4 novembre 2011

Si è conclusa martedì 1 novembre la 44esima edizione di Lucca Comics & Games, con un grande successo di pubblico ampiamente meritato: più di 150.000 prensenze, di cui  quasi 100.000 nella sola giornata di domenica!

Il programma della manifestazione, come sempre ricchissimo, spaziava dai concerti agli incontri con gli autori, offrendo ai visitatori la più ampia scelta: così, durante il giorno, ci si divideva tra acquisti, mostre, autografi, foto nei più disparati campi, dai fumetti ai giochi, dal fantasy alla fantascienza; la sera si tornava indietro nel tempo, allietati dalle voci e dalle firme più note nell’ambito delle sigle televisive degli anni 70-80-90, all’insegna del miglior amarcord.

Tanto che un’intera giornata, dalle 9.00 alle 22.00 (gli stands aprivano alle 9 e chiudevano alle 19.00, ma i concerti iniziavano alle 19.30 e duravano anche due ore) non sembrava bastare: vi era troppo da vedere, troppo a cui partecipare.

Il bel tempo, protrattosi per tutti i cinque giorni della manifestazione, ha poi dato un ulteriore mano: nessun evento cancellato o rimandato e nessuna coda sotto la pioggia scrosciante.

Belle giornate fuori, ancora meglio…dentro.

Il mio primo impatto con la fiera è stato vedere, all’interno di un antro affollato, le prime immagini commentate di Skyrim, di cui allego giusto un’idea:

So già che dall’11 novembre la mia vita a-sociale avrà una radicale svolta…

E’ uno dei giochi più attesi (uscita 11 novembre prossimo). Se già in Oblivion (il capitolo precedente) potevi spendere intere giornate a girare per boschi e montagne, pare che Skyrim moltiplichi all’infinito la possibilità di tali esperienze, con paesaggi particolareggiati e letteralmente mozzafiato. Un’avventura a tutto tondo dove l’esplorazione è solo uno dei punti di forza…

GLI OSPITI

Sempre all’interno di Lucca Games ho incontrato due veri miti viventi.

Il primo è Sandy Petersen, creatore di quel GdR “Il Richiamo di Cthulhu” che per gli appassionati rappresenta una vera e propria pietra miliare.

Eccolo qui, insieme ad un ammirato seguace…

 

Benché non privo di lacune (pochi dati sull’America anni 20, poche indicazioni sulla creazione e gestione degli incantesimi, carente la gestione delle attività svolte in collaborazione) il sistema di gioco, semplice e immediato, consente fin da subito di calarsi con efficacia nell’ambientazione cupa e tenebrosa del mondo creato da Lovecraft, rendendo possibile a chi guida il gioco di strutturare adeguatamente un’indagine angosciante sull’orlo della follia.

A pochi stands di distanza, si abbandonava l’orrore cosmico e ci avvicinava alla fantascienza e all’avventura. Tutti ricordano il telefim A-Team:

…e tutti (o almeno dovrebbero) ricordano Dirk Benedict, l’attore che interpretava Sberla nell’A-Team e Scorpio in Battle Star Galactica (qui con l’ammirato seguace di cui sopra)

Pecca non da poco l’esosità dell’esborso: 25 euro per autografo, poster e foto sembravano ex ante e sembrano ancora ora ex post davvero troppi. Però una foto con lui è una cosa che può capitare…quante volte nella vita? Una? Due? Alla fine cedere è stato forse uno dei minori mali… Del resto non è certo stato il prezzo a dissuadere dall’incontro. Pochi fan per l’esoso autografo di Benedict, ancor meno per quello gratuito di Petersen… Quasi chilometrica invece la fila per l’autografo della Troisi. Questione di gusti, suppongo: io ho girato bene al largo.

Questo personaggio qui invece è un po’ più difficile:

Riconosciuto? No? Non Vi biasimo. Eppure tutti ne conosciamo l’opera. E l’abbiamo apprezzata per anni. Ecco un aiutino (guardate bene le immagini nei fogli mostrati da gioiosi collaboratori):

Ebbene sì: si tratta dell’autore-disegnatore di Holly e Benji, Yoichi Takahashi! Anche lui prensente a Lucca Comics.

Se a questo breve elenco aggiungete David Lloyd, autore di V per Vendetta (il fumetto) del quale ho disegno autografato inizierete ad avere un’idea di cosa è Lucca Comics & Games…

 

 

 

 

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Natale a Savona: Apre Creative Zone…

26 dicembre 2009

NATALE A SAVONA TRA NUOVE INIZIATIVE, CONFERME, RINASCITE…

Quando la crisi economica era al suo apice, una coraggiosa ragazza (ed amica) apriva il suo personale negozio seguendo un proprio sogno: nasceva Higashi No Kaze, negozio specializzato sul tema Giappone, dove si organizzano incontri con disegnatori professionisti di manga (e non solo), con doppiatori dei più noti anime e, soprattutto, corsi per imparare la tanto “aliena” lingua giapponese.

Trovate, in merito, tutte le informazioni del caso sul sito specifico (higashinokaze.com) e sul blog dedicato.

La crisi non è ancora passata ed ecco un altro amico dar seguito ai propri sogni.

E’ sorto pochi giorni or sono a Savona il negozio (appartenente a nuova catena)

CREATIVE ZONE

gestito dall’amico Davide.

Il Locale si trova in via Untoria, caruggio caratteristico di Savona, a poca distanza dal centralissimo Corso Italia e dalla rinata darsena.

Il negozio offre tutto quanto l’amatore del modellismo navale ed aereo (ma non solo) possa desiderare: dai colori specifici, agli areografi, alle guide. E’ possibile nello stesso locale trovare il proprio adorato modello, ricevere le prime “dritte” ed indicazioni su come realizzarlo, nonché mettere mano direttamente all’esecuzione:

Ma Creative Zone offre anche un vastissimo assortimento, tra l’altro, di giochi da tavola, giochi di ruolo, giochi di carte:

Nè mancano le particolarità:

Al materiale di prima scelta, si lega indissolubilmente la competenza, la disponibilità e la simpatia del gestore, che ha già dato prova di saper ben consigliare nell’interesse prioritario del cliente. Quando si esce da Creative Zone si è sicuri di aver fatto un buon acquisto…sicurezza comprovata sempre dai fatti.

Nella formula già testata da iniziative della medesima “firma” si ha la possibilità di provare subito i prodotti: verranno organizzate partite apposite e tornei; chi entretà potrà direttamente così testare i giochi che aveva in mente, ma soprattutto avrà occasione di conoscerne di nuovi.

Segnalo al riguardo che presto saranno disponibili le miniature del notissimo wargame WarHammer.

Purtroppo, però a Savona, non ci sono solo buone notizie…

…ED ADDII.

Questo è infatti il primo Natale senza il Leggìo, libreria savonese specializzata in Fantasy.

Ed è “ricorrenza” ben triste, se solo si considera che in casa mia ci sono non meno di 300 libri fantasy, horror, thriller dei quali almeno il 98% è stata acquistato in quel negozio.

Sabato 30 maggio 2009 è stata la mia ultima volta al Leggìo.

La mia ultima volta. Perché il Leggìo ha definitivamente chiuso.

Alla fine, dopo coraggiosa e solitaria lotta, anche questo piccolo tesoretto savonese ha dovuto cedere le armi. Di per sè solo il fatto incupisce e rattrista gli animi dei tanti affamati lettori che negli anni hanno conosciuto le capacità e la preparazione della sua proprietaria;  ancor più  se si considera che la chiusura non è avvenuta a causa della crisi economica, ma per colpa grave ed inescusabile della miopia degli editori.

Come noto, da non poco tempo i libri vengono venduti ovunque, non solo dalla grande distribuzione specializzata (tipo Ubik: un distributore improvvisatosi libreria), ma anche nei grandi magazzini e persino alle Poste. Lo sprovveduto potrebbe pensare in un vantaggioso abbassamento dei prezzi per il grande pubblico; potrebbe pensare ad uno “sdoganamento” della cultura, finalmente alla portata di tutti.

E’ una insulsa idiozia dettata dalla disinformazione e dall’incapacità di guardare al di là del proprio naso.

I supermercati non nascono come librerie e chi vi lavora deve destreggiarsi tra frutta, verdura, capi di vestiario …e libri di ogni tipo dei quali non sa nulla, né mai si è curato di sapere. Può al massimo indicare allo sprovveduto, alla ricerca di un regalo, il titolo di maggior richiamo, il più pubblicizzato, ma ovviamente non saprà, né potrà indicare il libro di migliore qualità.

E’ anche fin troppo noto che il vendere molto non coincide con il saper scrivere; troppo spesso il nome e la pubblicità vincono sul valore intrinseco della cosa. Talché il libro di Cassano vende più di Hesse e Faletti pensa di essere bravo a scrivere.

Piange  il cuore a vedere narrativa e letteratura venir devastati da un consumismo cieco ed inetto.

E mentre i buoni prodotti rimangono invenduti (o quasi) l’editore sceglie la via dell’autodistruzione: abbassa il proprio margine di guadagno sul singolo libro, puntando tutto sulla grande distribuzione; il gioco ovviamente riesce sui libri che avrebbero comunque venduto; per nulla sui titoli sconosciuti che il venditore del supermercato ignora.

Le perle così non vanno ai porci: rimangono sugli scaffali.

L’inevitabile conclusione di simil modo di procedere è che l’editore porterà sempre più i libri di maggior richiamo ai supermercati e le perle alle librerie specializzate; sennonché, queste ultime, private della possibilità dell’incasso dei libri di grandi tirature, dovranno per forza di cose chiudere (come è avvenuto appunto per il Leggio). In un circuito folle di questo tipo ci sarà un sovradosaggio di libri da cestinare quasi regalati e tutti i restanti rimarranno invenduti. Con una sempre maggior ricaduta negativa sulla qualità del prodotto.

Lascio ai lettori ogni commento al riguardo e più non mi dilungo.

Per fortuna, però, accanto agli addii, a Savona si possono pronunciare anche dei calorosi “ben tornati”, “felicitazioni” e “complimenti vivissimi”.

[Natale 2009:  Albero di Natale in Piazza Sisto IV]

[nota:

– i negozi segnalati nel post NON hanno corrisposto alcuna cifra per la loro segnalazione; specifico al riguardo che il blog non ha fini commerciali e non dà disponibilità ad annunci commerciali; i negozianti citati sono amici di lunga data; le loro iniziative sono segnalate per positività ed apprezzamento personale.

– tutte le foto nel presente post sono dell’amministratore del blog]

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Giappone: Pivo2 – La macchina che risolve il problema parcheggio

6 ottobre 2007

L’hanno presentata oggi al TG5. Qualche ricerca ed eccola qui…

La PIVO2

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La caratteristiche salienti non sono poche:

– il vano passeggero ruota di 360 gradi;

– le ruote possono essere disposte perpendicolarmente rispetto al vano passeggero;

– un robot come navigatore molto simile a R2D2, capace di intrattenere il passeggero in amene conversazioni utili ad evitare i colpi di sonno ed alleviare la noia delle code.

Ma ecco un video esplicativo:

E qualche immagine di dettaglio:

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Lascio ai lettori ogni commento!