Archive for the ‘Savona e Provincia’ Category

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Natale a Savona: Apre Creative Zone…

26 dicembre 2009

NATALE A SAVONA TRA NUOVE INIZIATIVE, CONFERME, RINASCITE…

Quando la crisi economica era al suo apice, una coraggiosa ragazza (ed amica) apriva il suo personale negozio seguendo un proprio sogno: nasceva Higashi No Kaze, negozio specializzato sul tema Giappone, dove si organizzano incontri con disegnatori professionisti di manga (e non solo), con doppiatori dei più noti anime e, soprattutto, corsi per imparare la tanto “aliena” lingua giapponese.

Trovate, in merito, tutte le informazioni del caso sul sito specifico (higashinokaze.com) e sul blog dedicato.

La crisi non è ancora passata ed ecco un altro amico dar seguito ai propri sogni.

E’ sorto pochi giorni or sono a Savona il negozio (appartenente a nuova catena)

CREATIVE ZONE

gestito dall’amico Davide.

Il Locale si trova in via Untoria, caruggio caratteristico di Savona, a poca distanza dal centralissimo Corso Italia e dalla rinata darsena.

Il negozio offre tutto quanto l’amatore del modellismo navale ed aereo (ma non solo) possa desiderare: dai colori specifici, agli areografi, alle guide. E’ possibile nello stesso locale trovare il proprio adorato modello, ricevere le prime “dritte” ed indicazioni su come realizzarlo, nonché mettere mano direttamente all’esecuzione:

Ma Creative Zone offre anche un vastissimo assortimento, tra l’altro, di giochi da tavola, giochi di ruolo, giochi di carte:

Nè mancano le particolarità:

Al materiale di prima scelta, si lega indissolubilmente la competenza, la disponibilità e la simpatia del gestore, che ha già dato prova di saper ben consigliare nell’interesse prioritario del cliente. Quando si esce da Creative Zone si è sicuri di aver fatto un buon acquisto…sicurezza comprovata sempre dai fatti.

Nella formula già testata da iniziative della medesima “firma” si ha la possibilità di provare subito i prodotti: verranno organizzate partite apposite e tornei; chi entretà potrà direttamente così testare i giochi che aveva in mente, ma soprattutto avrà occasione di conoscerne di nuovi.

Segnalo al riguardo che presto saranno disponibili le miniature del notissimo wargame WarHammer.

Purtroppo, però a Savona, non ci sono solo buone notizie…

…ED ADDII.

Questo è infatti il primo Natale senza il Leggìo, libreria savonese specializzata in Fantasy.

Ed è “ricorrenza” ben triste, se solo si considera che in casa mia ci sono non meno di 300 libri fantasy, horror, thriller dei quali almeno il 98% è stata acquistato in quel negozio.

Sabato 30 maggio 2009 è stata la mia ultima volta al Leggìo.

La mia ultima volta. Perché il Leggìo ha definitivamente chiuso.

Alla fine, dopo coraggiosa e solitaria lotta, anche questo piccolo tesoretto savonese ha dovuto cedere le armi. Di per sè solo il fatto incupisce e rattrista gli animi dei tanti affamati lettori che negli anni hanno conosciuto le capacità e la preparazione della sua proprietaria;  ancor più  se si considera che la chiusura non è avvenuta a causa della crisi economica, ma per colpa grave ed inescusabile della miopia degli editori.

Come noto, da non poco tempo i libri vengono venduti ovunque, non solo dalla grande distribuzione specializzata (tipo Ubik: un distributore improvvisatosi libreria), ma anche nei grandi magazzini e persino alle Poste. Lo sprovveduto potrebbe pensare in un vantaggioso abbassamento dei prezzi per il grande pubblico; potrebbe pensare ad uno “sdoganamento” della cultura, finalmente alla portata di tutti.

E’ una insulsa idiozia dettata dalla disinformazione e dall’incapacità di guardare al di là del proprio naso.

I supermercati non nascono come librerie e chi vi lavora deve destreggiarsi tra frutta, verdura, capi di vestiario …e libri di ogni tipo dei quali non sa nulla, né mai si è curato di sapere. Può al massimo indicare allo sprovveduto, alla ricerca di un regalo, il titolo di maggior richiamo, il più pubblicizzato, ma ovviamente non saprà, né potrà indicare il libro di migliore qualità.

E’ anche fin troppo noto che il vendere molto non coincide con il saper scrivere; troppo spesso il nome e la pubblicità vincono sul valore intrinseco della cosa. Talché il libro di Cassano vende più di Hesse e Faletti pensa di essere bravo a scrivere.

Piange  il cuore a vedere narrativa e letteratura venir devastati da un consumismo cieco ed inetto.

E mentre i buoni prodotti rimangono invenduti (o quasi) l’editore sceglie la via dell’autodistruzione: abbassa il proprio margine di guadagno sul singolo libro, puntando tutto sulla grande distribuzione; il gioco ovviamente riesce sui libri che avrebbero comunque venduto; per nulla sui titoli sconosciuti che il venditore del supermercato ignora.

Le perle così non vanno ai porci: rimangono sugli scaffali.

L’inevitabile conclusione di simil modo di procedere è che l’editore porterà sempre più i libri di maggior richiamo ai supermercati e le perle alle librerie specializzate; sennonché, queste ultime, private della possibilità dell’incasso dei libri di grandi tirature, dovranno per forza di cose chiudere (come è avvenuto appunto per il Leggio). In un circuito folle di questo tipo ci sarà un sovradosaggio di libri da cestinare quasi regalati e tutti i restanti rimarranno invenduti. Con una sempre maggior ricaduta negativa sulla qualità del prodotto.

Lascio ai lettori ogni commento al riguardo e più non mi dilungo.

Per fortuna, però, accanto agli addii, a Savona si possono pronunciare anche dei calorosi “ben tornati”, “felicitazioni” e “complimenti vivissimi”.

[Natale 2009:  Albero di Natale in Piazza Sisto IV]

[nota:

– i negozi segnalati nel post NON hanno corrisposto alcuna cifra per la loro segnalazione; specifico al riguardo che il blog non ha fini commerciali e non dà disponibilità ad annunci commerciali; i negozianti citati sono amici di lunga data; le loro iniziative sono segnalate per positività ed apprezzamento personale.

– tutte le foto nel presente post sono dell’amministratore del blog]

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Oggi il Papa a Savona!

17 maggio 2008

E’ noto – o dovrebbe comunque esserlo – che il 18 marzo 1535, l’8 aprile 1535 ed il 18 marzo 1606, non lontano da Savona, in località San Bernardo, apparve la Madonna: al miracolo è dedicato un meraviglioso santuario, elevato a basilica nel 1904, il Santuario di Nostra Signora della Misericordia.

Potrete trovare approfondite notizie relativamente al miracolo ed alla storia del Santuario di Savona su questo sito: Link al sito

Altrettanto noto è che la città di Savona ha poi dato ben 2 noti papi alla storia, ossia Giulio II e Sisto IV.

Meno noto è che nel complesso monumentale del Duomo di Savona si erge, restituita dai recenti restaturi allo splendore originario, la seconda Cappella Sisitina italiana, dedicata dal papa Sisto IV alla memoria dei genitori, mirabile in stucchi ed affreschi.

[Le immagini che ho trovato per il vero non le rendono giustizia]

Nel 1809, con il permesso di Napoleone, il Papa Pio VII visitò la statua della Vergine, che sorge sulla pietra sulla quale si sedette il Beato Botta, accanto al ruscello dell’apparizione, incorporato nel Santuario (nella cripta). In quell’occasione fece il voto di incoronarla quando fosse stato liberato dalla prigionia francese, cosa che puntualmente avvenne il 10 maggio 1815.

Da allora nessun altro papa era venuto a Savona.

Oggi, 17 maggio 2008, a quasi 200 anni di distanza, Sua Santità Papa Benedetto XVI visiterà il Santuario di Savona alle ore 17 e celebrerà messa successivamente in Savona, piazza del Popolo, alle ore 18.00.

Diretta su Primo Canale dalle ore 16.00.

Io sarò presente, cantando nel coro che animerà la liturgia.

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Le anticipazioni del Mentore: Altare ed il Santo Graal

28 novembre 2007

Non è possibile! La trasmissione Voyager della Rai si è trascinata goffamente per puntate e puntate trattando di argomenti miserrimi dei quali oramai tutti sanno financo i minimi dettagli, posto che la “novità” degli argomenti non è esattamente il punto di forza della trasmissione. Basterà, a titolo di esempio, rammentare che nella puntata della scorsa settimana si è pensato bene di riproporre la “bufala” del cucciolo di drago sott’aceto quasi fosse ancora uno dei misteri più grandi ed irrisolti del secolo. La cosa dà particolare fastidio se si considera che del medesimo argomento il conduttore si era già occupato negli anni precedenti più e più volte.

Nella puntata di 3 giorni fa, il “trascurabile” difetto di riproporre immagini e notizie stantìe (esempio foto del big foot, oggetto già di pesante trasmissione un anno fa) si è ripresentato con pervicacia, soffocando letteralmente la trasmissione con “già visto, già sentito” presentati come novità assolute. Logico che l’ascoltatore con un minimo di buon senso cambi canale appena può ed ignori poi il prosieguo della trasmissione.

Nella trappola sono caduto anch’io. Pur avvisato del fatto che si sarebbe parlato dei misteri di Altare, in provincia di Savona, dove abito, stanco del ritrito, ho cambiato canale. E ho perso il servizio.

Andando sul sito della trasmissione, ho recuperato solo qualche immagine. Da amici e parenti solo qualche informazione.

Per chi nulla sapesse in merito, ecco intanto un’immagine suggestiva di una delle più belle ville in Altare:

altarevillajpg.jpg

Le informazioni ricevute, seppure ridotte in momento e di pochi particolari, sono state tuttavia sufficienti ad incuriosirmi. Sicchè, fatte le dovute ricerche, ho scoperto cose molto interessanti, delle quali intendo rendervi partepi.

“Ma è proprio il caso?” vi chiederete.

“Sì” rispondo io. Perché si dà il caso che alcuni elementi significativi, quantomeno per scriverci un piccolo post, ci sono. E “Sì” perché si dà il caso che la mia famiglia abbia in Altare una cascina, che proprio cascina non è (si veda subito di seguito).

Chi ha visto la trasmissione sa già che esistono strani punti di contatto tra Altare e Rennes-Le-Chateau. Provvederò ad approfondirli. Ed ora i lettori di questo blog sanno anche che io in Altare ho una cascina…una antica cascina, per l’esattezza. Che all’inizio della sua storia era un convento. Negli stessi anni in cui il misterioso Don Bertolotti (di cui alla trasmissione) era parroco di Altare.

Non ho al momento tempo di approfondire la questione. Lo farò nei prossimi posts serali.

A presto!

[Messaggio di ordine personale: tra i lettori vi è qualcuno che voleva fare il cavaliere senza testa utilizzando come base neanche tanto segreta la mia cascina… Sull’esoterismo dei quei luoghi non avevi sbagliato!]

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Savona da un inusuale punto di osservazione…

21 novembre 2007

Non sono molti coloro che abitano (e credo abiteranno) nel palazzo più alto della mia città, Savona. Costruito nella vecchia darsena, parte di un vasto complesso che comprende negozi, uffici, appartamenti ed un albergo (pressocché tutti attualmente vuoti), certo non è alla portata di tutti. Volutamente in contrasto con i vicini edifici cinquecenteschi e soprattutto con il monumento più rappresentativo della città, la fortezza del Priamar, non sono poi pochi i Savonesi che lo ritengono sostanzialmente uno spreco architettonico del tutto fuori luogo e che mai, anche se potessero permettersene l’acquisto, vi andrebbero ad abitare. Proprio perché in darsena, è anche pressocché attaccato al terminal crociere della Costa, sicché quando le grandi navi entrano in porto, gli sfortunati abitanti dell’alto edificio hanno inattesi ospiti nelle proprie case: i turisti, che dai balconi delle camere guardano direttamente dentro le case dei residenti. Senza contare il piccolo particolare di avere praticamente il fumaiolo delle navi dentro casa.

Tuttavia l’altezza, quantomeno, offre vedute rare. Sono propenso a credere che le prossime immagini le abbiano viste davvero pochi savonesi:

Spezzando una lancia per la mia città, sottolineo che è molto meglio di come si vede nel video. Provvederò in seguito…